convallaria majalis

Bulbi

Mughetto

Piccola perenne a radice rizomatosa, presente in Italia anche tra la flora spontanea; in primavera dai rizomi striscianti spuntano foglie ampie, carnose e rigide, alte circa una ventina di centimetri; adalla base delle foglie si sviluppano anche sottili fusti che portano piccoli fiori a campanella, delicatamente profumati

di Redazione

22 giugno 2018

Generalità

Piccola perenne rizomatosa, originaria dell'Europa e dell'asia, dove è diffusa nei boschi di pianura e di media collina. I rizomi carnosi si sviluppano allargandosi poco profondamente, ognuno di essi produce due foglie lanceolate, larghe ed erette, leggermente carnose, di colore verde, solcate da venature poco profonde; sottili stoloni si dipartono da ogni rizoma, dando origine a piccole colonie di piante, abbastanza fitte. In primavera inoltrata tra le due foglie si sviluppa un sottile fusto eretto, che porta alcuni fiorellini di colore bianco, a forma di campanula, intensamente profumati; presentano sei piccoli lobi, ripiegati verso l'esterno del fiore; in estate ai fiori seguono piccoli frutti tondeggianti, di colore rosso, che contengono alcuni semi scuri. I mughetti sono molto diffusi nei giardini per la loro fioritura, che si protrae per alcune settimane; molto utilizzati nella cosmetica, i mughetti sono però velenosi in ogni loro parte.

Mughetto

La convallaria majalis appartiene alla famiglia delle Convallariaceae ed è una perenne erbacea. Del genere convallaria fanno parte circa 4 specie di cui solo la majalis e la japonica (che approfondiremo in altri articoli) vengono coltivate a livello orticolo. La majalis può raggiungere i 20 cm di altezza. È originaria dell’Europa. Ha foglie larghe, ovali-oblunghe, sempre appaiate, al centro delle quali, in primavera, si eleva dal terreno il breve stelo, leggermente curvo, che porta i fiori a gruppi, profumatissimi, di color bianco puro, simili a dei campanellini penduli. In commercio oggi si trovano anche cultivar con fiore di un delicato rosa e alcune caratterizzate da foglie striate, particolarmente decorative. Il periodo di fioritura dura al massimo un mese. Nella tarda estate faranno la loro comparsa i semi, di circa mezzo centimetro di diametro, il cui colore può andare dal rosso all’arancio acceso.

Famiglia, genere e specie   Convallariaceae, convallaria majalis
Tipo di pianta  Erbacea perenne con radici rizomatose
Esposizione  Mezz’ombra-ombra. Pieno sole in montagna
Rustico  Molto rustica
Terreno  Ricco, soffice, neutro, umido, ma ben drenato. Ottimo il terriccio di foglie
Colori  Fiori bianchi (esistono cultivar in rosa)
Irrigazione  Se in piena terra non necessaria
Fioritura  maggio
Altezza  20 cm
Concimazione  Ammendante in autunno, granulare in primavera, fosforo in estate
Utilizzi in giardino  Pacciamatura in aree ombreggiate, coltivazione di fiori da taglio

Esposizione

Preferiscono le posizioni ombreggiate o semiombreggiate, fresche e abbastanza luminose. I mughetti non temono il freddo, possono invece soffrire in estate, soprattutto nelle zone più calde della penisola; facciamo quindi in modo di porre a dimora queste piccole piante in luogo ombreggiato per gran parte della giornata, soprattutto in estate. In linea generale possiamo dire che l’esposizione che predilige è la mezz’ombra-ombra. Così posizionato riesce a prosperare e a diffondersi in quasi tutta la penisola. Inoltre necessiterà di pochissime attenzioni diventando in breve tempo una pianta autonoma. È però possibile posizionarla anche in pieno sole, ma solamente nelle aree alpine dove le piogge e l’umidità atmosferica risultino sempre elevate anche tra la primavera e l’estate.

Origini

Il nome Convallaria deriva dal latino “convallis” e probabilmente fa riferimento all’habitat di origine di queste erbacee. Crescono infatti spontanee nelle valli alpine e ovunque vi siano temperature fresche ed esposizioni ombreggiate alla fine della primavera. È molto diffusa su tutto l’arco alpino e sugli Appennini. A dire la verità fino agli anni ’50 era molto comune. Si però poi fatta strada l’abitudine di raccoglierne i fiori senza criterio e soprattutto strappando direttamente la radice. Ciò distrugge completamente la pianta impedendole di ricrescere e continuare a diffondersi. Se troviamo delle piante allo stato spontaneo, pensiamoci bene prima di prelevarle e danneggiarle! Osservarle anno dopo anno nel loro habitat è una soddisfazione maggiore di quella effimera di portarne a casa un mazzetto. Se questo fiore ci piace davvero tanto possiamo decidere di coltivarlo in giardino, così potremo godere a lungo del suo profumo.

Annaffiature

Annaffiare con regolarità, evitando gli eccessi; prima di annaffiare controlliamo che il terreno asciughi perfettamente; i mughetti amano i luoghi leggermente umidi, ma sopportano senza problemi brevi periodi di siccità, evitiamo quindi di eccedere, e rinunciamo alle annaffiature se la stagione è piovosa. Durante i mesi invernali le piante di mughetto perdono le foglie, ed entrano in un periodo di riposo vegetativo, durante il quale non necessitano di annaffiature. Se posti in piena terra raramente necessitano dell’intervento umano, specie se esposti correttamente. Se la posizione è troppo assolata sarà difficile rimediare tramite le irrigazioni perché si incorre spesso nel causare marciumi alle radici. Ad ogni modo, nel caso l’annata fosse particolarmente siccitosa, si può intervenire una volta ogni 15 giorni, fino all’inizio dell’estate. Dopo la fioritura è bene lasciare che la pianta segua il suo corso naturale senza forzarla. Per alleviare un caldo eccessivo spesso risultano gradite, più che le irrigazioni, le leggere vaporizzazioni, specie la mattina.

Terreno

Prediligono i terreni calcarei, abbastanza soffici e ricchi di humus; si sviluppano anche nei luoghi sassosi e nella comune terra da giardino. Il mughetto richiede terreni freschi e ricchi, ma senza ristagni idrici. In linea generale può vivere bene sia con suoli subacidi sia leggermente alcalini. L’ideale è fornire un suolo molto aerato e ricco, come quello di bosco e di foglie. Se risultasse troppo compatto per una massiccia presenza di argilla sarà bene mescolarvi una buona quantità di stallatico maturo e un poco di sabbia.

Moltiplicazione

Avviene per seme, in primavera, oppure per propaggine: le piante producono numerosi stoloni laterali, si possono staccare dalla pianta madre e porre a dimora come piante singole.

Parassiti e malattie

In genere non vengono attaccati da parassiti o da malattie. Raramente sono attaccati da insetti. Può capitare che diventino preda delle chiocciole o limacce in primavera, quando spuntano dal terreno (specialmente durante le nottate particolarmente umide). In quel caso possiamo predisporre delle trappole con della birra o spargere del lumachicida apposito.

Coltivazione

Il mughetto non è una pianta semplice. Questo perché risulta particolarmente arduo trovare una collocazione che gli si adatti alla perfezione. Alle volte ci pare di aver dato tutte le condizioni giuste per vederlo prosperare al meglio e invece lo vediamo patire e ridursi di anno in anno. Altre volte, in collocazioni che avrebbero dovuto essere totalmente errate, lo vediamo crescere e espandersi. Il lato positivo è però che, grazie alla sua capacità di autodisseminarsi e di espandersi attraverso le radici, riesce a trovare da solo spazi e collocazioni a lui congeniali. Diamo ad ogni modo delle indicazioni che ci possono guidare nella loro messa a dimora.

Rusticità

Sono piante molto rustiche e raramente patiscono il freddo. Possiamo tuttavia, specie se viviamo oltre i 1000 metri di altitudine, coprirli con una buona pacciamatura di foglie e paglia. Le prime, inoltre, decomponendosi, renderanno il terreno ricco e aerato, proprio il substrato ideale per queste erbacee.

Concimazione

In piena terra non è sempre necessario intervenire. Se si vuole prima dell’inverno si può spargere un’abbondante dose di ammendante organico che, oltre ad apportare nutrienti, renderà il suolo più vitale ed aerato. All’inizio della primavera possiamo spargere una manciatina di concime granulare a lenta cessione per piane fiorite. Può essere utile, per mantenere belle le piante e stimolarne la diffusione, spargere, dopo la fioritura e in previsione del disseccamento delle foglie, qualche manciata di concime con un buon tenore di fosforo.

Messa a dimora

Di solito si trovano in commercio in autunno o all’inizio della primavera presso i rivenditori di bulbi. L’ideale sarebbe porre a dimora i rizomi a ottobre-novembre in maniera che abbiano a disposizione tutto l’inverno per riprendersi dal trauma del trapianta. Il mughetto infatti, sotto questo punto di vista, è piuttosto delicato. Una volta posizionato va poi lasciato indisturbato il più a lungo possibile. Le singole radici vanno piantate ad una profondità di 2,5 cm e ricoperte da terriccio leggero. Se possediamo invece un esemplare forzato in vaso, sarà bene attendere la completa essiccazione delle foglie, tenendo sempre la pianta in una zona protetta e a mezz’ombra. In autunno si potrà estrarre il pane di terra (cercando di mantenerlo il più compatto possibile per non disturbare l’apparato radicale) e trasferire il tutto in piena terra.

Coltivazione in vaso

Alle volte si trovano alla fine dell’inverno in vendita dei vasi di mughetti, magari già fioriti in seguito ad un processo di forzatura. Se all’esterno fa ancora troppo freddo possiamo tenerli in una camera poco riscaldata, ma luminosa. Irrighiamo senza esagerare lasciando il substrato sempre umido, ma non troppo pregno di acqua. Evitiamo l’utilizzo di sottovasi. Godiamo del loro profumo fino alla sfioritura e conserviamo il vaso fino all’autunno. Potremo poi decidere se metterli a dimora nel nostro giardino o regalarli a chi ne possieda uno. Raramente infatti i mughetti tornano a spuntare (e soprattutto a fiorire) perché necessitano di molto spazio e di un terreno ricco.

Cure colturali

Una volta che si è ambientato nel nostro giardino diventerà in breve tempo molto autonomo e praticamente non avrà necessità di cure. Dopo la fioritura rimane ancora decorativo per diversi mesi, fungendo da grazioso coprisuolo con le sue foglie verde acceso. Verso metà estate queste cominceranno ad appassire virando verso il rosso e il marrone. È bene non intervenire affatto lasciando che la pianta recuperi tutti i nutrienti per poi riutilizzarli nell’anno a venire. Quando saranno rimasti solo gli steli dei fiori si potranno poi notare delle capsule tondeggianti di colore rosso-arancio. Se vogliamo possiamo raccoglierle, aprirle e cimentaci con la semina.

Propagazione

La propagazione si può effettuare principalmente in due maniere: tramite seme o per divisione del rizoma. La prima funziona solo per le specie. Le cultivar infatti non sempre danno risultati soddisfacenti. Si deve interrare i semi in primavera, direttamente all’aperto e mantenendoli umidi. La germinazione avviene nel giro di un mese, ma lo sviluppo della pianta sarà piuttosto lento: si dovranno aspettare anche tre anni prima di vedere un fiore. La divisione si effettua di preferenza in autunno. La migliore soluzione, se si vuole dividere un cespuglio troppo grande, è dividerlo in maniera netta con una vanga e spostare così tutta una zolla. In questa maniera si disturberanno il meno possibile le radici e la ripresa sarà più veloce.

Varietà

Esistono numerose cultivar. Gli ibridatori hanno cercato di ampliare la gamma di colori dei fiori e dare rendere più decorative le foglie, visto che, anche in mancanza di corolle, fungono da coprisuolo per un lungo periodo. Var. rosea con fiori rosa Albostriata foglie con striature bianco-crema longitudinali. I getti fiorali hanno anche striature evidenti. Dorien fiori grandi su steli lunghi e fogliame ampio Flore pleno con fiori doppi Fortin’s giant con foglie larghe e fiori molto grandi Hadwick Hall foglie larghe con stretti margini verde chiaro, fiori grandi Prolificans infiorescenze ramificate, fiori a volte leggermente deformati Variegata foglie con striature oro su tutta la lunghezza Vic Pawlowski’s Gold foglie verde scuro con striature oro, pianta bassa

Bulbi di mughetto

Se siete interessati a coltivare il mughetto partendo direttamente dai bulbi vi sarà utile vedere in questa foto le dimensioni e la forma dei bulbi di mughetto. Si tratta di bulbi piccoli, sottili e leggermente allungati. Nella foto i bulbi sono già germogliati e quei filamenti che si vedono bianchi che fuoriescono dai bulbi sono proprio i germogli. I bulbi in questo caso saranno da interrare totalmente anche con i germogli. Si possono acquistare on line o in alcuni centri giardino ed a volte anche nei super mercati.

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Domande frequenti

  • È vero che il mughetto è velenoso?
    Sì, il mughetto (Convallaria majalis) è tossico in tutte le sue parti, inclusi fiori, foglie e bacche rosse. Contiene glicosidi cardiaci che possono causare gravi disturbi gastrointestinali e cardiaci se ingeriti. È fondamentale tenerlo fuori dalla portata di bambini piccoli e animali domestici. Nonostante il profumo intenso e l'aspetto innocuo, non va assolutamente consumato né utilizzato in preparazioni domestiche non professionali.
  • Quanto velocemente si diffonde il mughetto in giardino?
    Il mughetto è una pianta molto vigorosa e tende a espandersi rapidamente grazie ai suoi rizomi striscianti e agli stoloni. In condizioni ottimali (ombra, terreno ricco), può formare colonie dense e fitte in pochi anni, diventando un efficace coprisuolo. Questa caratteristica lo rende ottimo per coprire vaste aree ombrose, ma richiede controllo per evitare che invada altre piante vicine, poiché una volta stabilito è difficile da eliminare completamente.
  • Quando è il momento giusto per piantare i bulbi di mughetto?
    Il periodo ideale per la messa a dimora dei rizomi è l'autunno, tra ottobre e novembre. Questo permette alla pianta di stabilire le radici durante l'inverno e prepararsi per la fioritura primaverile. È possibile piantare anche in primavera, ma il rischio di stress per la pianta è maggiore. Se si acquistano piante già fiorite in vaso, è meglio lasciarle sviluppare le foglie fino all'autunno prima di trasferirle in piena terra.
  • Posso coltivare il mughetto in pieno sole?
    In generale, il mughetto preferisce posizioni in ombra o mezz'ombra fresca. Il pieno sole è tollerabile solo nelle regioni alpine o in climi molto umidi dove le temperature estive non sono eccessivamente alte. Nelle zone calde della penisola italiana, l'esposizione diretta al sole causa spesso stress idrico, ingiallimento delle foglie e riduzione della fioritura. Per garantire la sopravvivenza e la bellezza della pianta, optate sempre per angoli freschi e ombreggiati del giardino.

Scheda Tecnica

Convallaria majalis

Nome scientificoConvallaria majalis
FamigliaConvallariaceae
Tipo di piantaPerenne erbacea rizomatosa
OrigineEuropa e Asia
EsposizioneMezz'ombra/Ombra; Pieno sole solo in alta quota
Temperatura minimaMolto rustica
TerrenoRicco, soffice, umido, ben drenato, neutro/subacido/alcalino
IrrigazioneRegolare ma mai eccessiva; evitare ristagni
FiorituraPrimavera inoltrata (maggio)
AltezzaCirca 20 cm
ConcimazioneAmmendante autunnale, granulare primaverile, fosfato estivo post-fioritura
PotaturaNon richiesta; lasciare seccare foglie naturalmente per recuperare nutrienti
MoltiplicazioneSeme (primavera) o divisione rizomi/stoloni (autunno)
Malattie e parassitiGeneralmente resistente; attenzione a lumache/chiocciole in primavera
Difficoltà di coltivazioneMedia (richiede esposizione corretta); diventa autonoma una volta ambientata

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