aconitum

Bulbi

Aconito - Aconitum vulparia

Pianta erbacea che produce un tubero carnoso, con un buon apparato radicale, altamente tossica; i fiori sbocciano in primavera o in estate, riuniti in spighe lasche all'apice di alti fusti eretti

di Redazione

01 marzo 2016

Generalità

Nome: Aconitum Nome Comune: Aconito Famiglia: Ranunculaceae Tipo bulbo: radice tuberosa Dimensione bulbo: da 10/12cm fino a 20 cm Si tratta di una perenne, che cresce in Asia, in Europa e nel Nord America. I suoi fiori, privi di fragranza, formano delle caratteristiche "spighe" e macchie di color blu, rosa e bianco. L'Aconitum vulparia che viene comunemente chiamato Aconito viene spesso utilizzato perché una varietà di facile coltivazione, molto diffusa per colorare giardini rocciosi e aiuole.

Caratteristiche del fiore e della pianta

Il fiore dell'aconito ha una lunghezza che va dai 18 ai 30 cm ed una pianta può arrivare ad avere anche una trentina di fiori. I periodi della fioritura sono l'estate e l'autunno. L'altezza è compresa tra gli 85-125 cm. Lo stelo è unico ed è coperto di foglie color verde scuro. I fiori che produce questa pianta bulbosa possono assumere diverse colorazioni che variano dal blu al bianco al lilla, si sviluppano sottoforma di spiga con fusto eretto dando vita a spettacolari cespugli fioriti che vanno a decorare i giardini nel periodo tardo estivo e autunnale.

Metodi di coltivazione

Terreno: L'ideale è un terreno umido e molto ricco di humus con un buon drenaggio. Periodo di piantumazione: Primavera Profondità di piantumazione: Il bulbo deve essere ricoperto da uno strato di circa 3/4 cm di terra; è bene lasciare uno spazio di 18/28 cm tra un bulbo e l'altro, anche se la distanza può variare a seconda dell'effetto che si desidera ottenere. Luce: Piena luce e mezz'ombra

Tecniche colturali

L'Aconitum vulparia è una pianta bulbosa che per una migliore crescita richiede di essere sistemata in zone luminose, può essere anche collocata in zone a mezz'ombra ma nelle quali possa ricevere la luce diretta nel corso della giornata. E'un genere di piante che si adatta sia alle temperature più calde afose che a quelle invernali anche quelle più rigide, senza richiedere particolari accorgimenti all'infuori di un terreno ben drenato. Per queste sue caratteristiche l'Aconitum vulparia può essere coltivato in piena terra senza bisogno di prevedere delle protezioni come materiale pacciamante o agritessuto nel corso della stagione invernale.

Annaffiatura e terreno

L'Aconito è una pianta che non richiede particolari accorgimenti di coltivazione essendo una specie rustica resistente; per quel che riguarda la corretta fornitura d'acqua è consigliabile fornire quantità d'acqua in maniera costante in modo tale da garantire una buona umidità del terreno, avendo cura però di controllare che non si formino ristagni idrici che possono provocare l'insorgenza di marciumi radicali molto dannosi per la salute di questo genere di pianta. Per la migliore crescita possibile è consigliabile che la dimora di esemplari di questa varietà in un terreno che risulti essere ricco di sostanze organiche e ben drenato, per questo motivo è possibile miscelare al terriccio della sabbia per alleggerire il terreno.

Parassiti e malattie

L'aconito presenta buone doti di resistenza che gli permettono di far fronte all'attacco dei comuni parassiti. L'eccessiva presenza d'umidità può causare l'insorgere di marciume radicale e la possibile comparsa di malattie fungine di difficile cura. Per assicurarsi che ciò non avvenga è bene intervenire con tempestività con prodotti appositi e nei casi più estremi provvedere con un trapianto in terreni con buon drenaggio.

Naviga per:

Domande frequenti

  • Quali sono le condizioni ideali di esposizione e terreno per coltivare l'Aconito?
    L'Aconitum vulvaria prospera in posizioni soleggiate o a mezz'ombra, purché riceva luce diretta per parte della giornata. Il substrato ideale deve essere ricco di sostanza organica e humus, mantenendo un'umidità costante ma garantendo un eccellente drenaggio. È fondamentale evitare i ristagni idrici, poiché il terreno troppo zuppo favorisce pericolosi marciumi radicali. Per migliorare il drenaggio, specialmente in terreni argillosi, si consiglia di miscelare sabbia al terriccio naturale.
  • Quando avviene la fioritura e quanto alta può crescere la pianta?
    La fioritura dell'Aconito si verifica principalmente nella tarda estate e in autunno. La pianta raggiunge un'altezza compresa tra 85 e 125 centimetri, sviluppando fusti eretti unici. I fiori, privi di profumo, si disponcono in spighe lasche all'apice dello stelo e possono presentarsi in varie sfumature che vanno dal blu intenso al viola lilla, fino al bianco, creando spettacolari cespugli fioriti adatti ad abbellire aiole e giardini rocciosi.
  • Come si effettua la messa a dimora dei bulbi di Aconito?
    La piantumazione va eseguita in primavera. I bulbi, che possono raggiungere dimensioni notevoli (fino a 20 cm), devono essere interrate coprendoli con uno strato di terra sottile, di circa 3-4 cm. La distanza tra un bulbo e l'altro dovrebbe essere di 18-28 cm, sebbene questa misura possa variare in base all'effetto estetico desiderato e alla densità della bordura. Non richiedono protezioni invernali specifiche grazie alla loro rusticità.
  • L'Aconito è una pianta velenosa? Quali precauzioni prendere?
    Sì, l'Aconito è altamente tossico e velenoso in tutte le sue parti, inclusi tuberi, radici e fiori. È essenziale maneggiarlo con cautela, utilizzando sempre guanti protettivi durante la potatura o la messa a dimora per evitare contatti cutanei diretti con i succhi vegetali. Inoltre, bisogna tenerlo fuori dalla portata di bambini piccoli e animali domestici per prevenire ingestioni accidentali, che potrebbero risultare fatali.
  • Quali problemi fitosanitari possono colpire l'Aconito e come prevenirli?
    Il principale nemico dell'Aconito è l'eccesso di umidità nel terreno, che può causare marciume radicale e infezioni fungine difficili da curare. La pianta mostra generalmente buona resistenza ai parassiti comuni. Per prevenire questi problemi, è cruciale monitorare l'irrigazione evitando il ristagno e intervenire tempestivamente con prodotti specifici se si notano segni di malattia. Nei casi gravi, il trapianto in un suolo più drenante può salvare l'esemplare.

Scheda Tecnica

Aconitum vulparia

Nome scientificoAconitum vulparia
FamigliaRanunculaceae
Tipo di piantaPerenne erbacea
OrigineAsia, Europa, Nord America
EsposizionePiena luce o mezz'ombra
Temperatura minimaResistente al freddo intenso
TerrenoRicco di humus, umido, ben drenato
IrrigazioneCostante, evitare ristagni
FiorituraEstate-Autunno
Altezza85-125 cm
Malattie e parassitiMarciume radicale, funghi da eccesso umidità
Difficoltà di coltivazioneFacile

Potrebbe interessarti anche