Medicinale omeopatico

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Medicinale omeopatico

Un medicinale omeopatico è un prodotto costituito da una singola sostanza, tratta dal regno animale, vegetale o minerale, e sottoposta ad elevate diluizioni. Tale sostanza viene denominata secondo il suo nome latino riconosciuto. Esistono medicinali omeopatici costituiti da più sostanze.

di Redazione

19 gennaio 2015

Medicinale omeopatico

Un medicinale omeopatico è un preparato che contiene una singola sostanza, che viene altamente diluita. Tali medicinali sulla confezione non indicano la malattia che possono curare, come avviene invece sui medicinali tradizionali. Questo perchè i medicinali omeopatici non vengono utilizzati per curare un sintomo o una malattia, ma per stimolare il nostro organismo a difendersi naturalmente dai sintomi e dalle malattie che lo affliggono. I medicinali omeopatici hanno il nome delle sostanze utilizzate per produrli, espresso in lingua latina; trattandosi di prodotti monocomponente, ovviamente il nome è univoco e non può essere di fantasia o derivante da un brevetto. Un farmaco omeopatico costituito da alte diluizioni di camomilla, si chiamerà Chamomilla vulgaris, e a fianco del nome leggeremo le diluizioni. Esistono medicinali omeopatici complessi, costituiti da più sostanze, ma questi non rientrano strettamente nella pratica omeopatica.

I principi dell'omeopatia

L'omeopatia è una scienza che si basa sulle teorie di un medico vissuto tra la fine del 1700 e l'inizio del 1800, tale Samuel Hahnemann. Costui costruì la struttura teorica su cui si basa tutt'oggi l'omeopatia. Il principio principale è che il simile cura il simile (similia similibus curantur): una sostanza che produce un sintomo in una persona sana, può curare una persona malata che manifesta tale sintomo. Praticamente invece di curare i sintomi con un farmaco, l'omeopatia stimola l'organismo a rispondere alla malattia ed a debellarla autonomamente. In pratica l'omeopatia funziona più come un vaccino che come una cura tradizionale. Ad oggi non esistono studi scientifici che comprovino la validità di tali assunti, e in linea generale sembra che i medicinali omeopatici diano risultati simili a quelli dei prodotti placebo.

Produrre un medicinale omeopatico

Il medicinale omeopatico viene prodotto a partire da sostanze animali, vegetali o minerali; tali sostanze vengono triturate, estratte dalle piante, macinate o comunque trattate in modo che possano venire diluite. La diluizione avviene in acqua, e quindi le sostanza insolubili in acqua possono venire trattate con alcol o altro solvente. Più la sostanza viene diluita e più il medicinale omeopatico risulta potenziato, anche se alle diluizioni dei medicinali omeopatici sono così alte che spesso il risultato è un prodotto che non contiene neppure una molecola della sostanza di partenza. Durante la diluizione l'acqua viene agitata, con un processo detto dinamizzazione le proprietà della sostanza di partenza dovrebbero passare all'acqua. Al termine della diluizione il preparato viene poi inserito in granelli di zucchero o in acqua o in alcool.

Come funzionano i medicinali omeopatici

Le diluizioni di questi medicinali sono quindi altissime, tanto che in molti casi ci troviamo di fronte ad acqua pura o zucchero, e basta. Ma secondo l'omeopatia i medicinali non devono curare un sintomo, ma una persona, di cui vanno a stimolare l'energia vitale, per meglio rispondere ai sintomi manifestati. L'omeopata è quindi un medico olistico, che deve ben comprendere le problematiche, fisiche, mentali e psicologiche, del paziente, prima di attuare una terapia personalizzata per sconfiggere le problematiche che lo affliggono. si tratta di una medicina complementare, che si prefigge di coadiuvare l'azione della medicina tradizionale, individuando in modo molto preciso e puntuale le varie problematiche di ogni singolo paziente. Non si tratta quindi di curare una malattia, ma di aiutare un paziente ad affrontarla.

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Domande frequenti

  • Qual è il principio fondamentale dell'omeopatia?
    Il principio cardine dell'omeopatia è "il simile cura il simile" (similia similibus curantur). Questa teoria, sviluppata da Samuel Hahnemann, sostiene che una sostanza capace di provocare determinati sintomi in una persona sana possa essere utilizzata, in dosi estremamente diluite, per trattare gli stessi sintomi in una persona malata. L'obiettivo non è sopprimere il sintomo chimicamente, ma stimolare l'organismo a difendersi autonomamente e riequilibrarsi.
  • Come vengono prodotti i medicinali omeopatici?
    I medicinali omeopatici si ottengono da sostanze animali, vegetali o minerali. Queste materie prime vengono sottoposte a processi di triturazione, estrazione o macinazione, seguiti da diluizioni progressive in acqua o alcol. Durante le diluizioni avviene un processo chiamato "dinamizzazione", consistente nell'agitazione vigorosa della soluzione. Spesso le diluizioni sono talmente elevate da non contenere più alcuna molecola della sostanza originale.
  • Perché i nomi dei farmaci omeopatici sono in latino?
    I medicinali omeopatici monocomponenti prendono il nome dalla sostanza attiva da cui derivano, espressa nel suo nome scientifico latino (ad esempio *Chamomilla vulgaris* per la camomilla). Poiché il preparato è basato su un'unica sostanza, il nome è univoco e non può essere di fantasia o brevettato. Questo garantisce trasparenza sull'origine naturale del principio attivo, sia esso vegetale, animale o minerale.
  • Esiste una prova scientifica dell'efficacia dell'omeopatia?
    Attualmente non esistono studi scientifici robusti che comprovino la validità teorica dell'omeopatia oltre l'effetto placebo. La maggior parte della comunità scientifica indica che i risultati ottenuti con i rimedi omeopatici sono simili a quelli registrati con placebo. Tuttavia, l'omeopatia rimane diffusa come medicina complementare, poiché molti pazienti riportano benefici soggettivi legati alla relazione terapeutica e al contesto di cura olistica.
  • In cosa differisce l'approccio omeopatico da quello farmacologico tradizionale?
    Mentre la medicina tradizionale mira spesso a curare la malattia o il sintomo specifico mediante interventi diretti, l'omeopatia adotta un approccio olistico. L'omeopata valuta la persona nella sua interezza, considerando aspetti fisici, mentali e psicologici, per prescrivere una terapia personalizzata. L'intento è stimolare l'energia vitale del paziente affinché il corpo risponda autonomamente alla patologia, fungendo da coadiuvante piuttosto che da sostituto esclusivo.