Malva tisana

Tisane

malva tisana

La malva viene impiegata di frequente nella fitoterapia, quella disciplina che sfrutta le proprietà di piante, erbe e fiori per curare patologie più o meno gravi, e può essere assunta sia in gocce (disponibili in erboristeria) sia sotto forma di tisane da preparare tranquillamente in casa propria.

di Redazione

08 gennaio 2013

Malva tisana

La malva è una pianta appartenente alla specie delle “Malvaceae” il cui uso era frequente fin dall’antichità. Il suo nome scientifico è “Malva Silvestris L.” ed è molto conosciuta e diffusa in tutta Europa, soprattutto nelle zone mediterranee e litoranee. Si tratta di una pianta erbacea dall’aspetto caratteristico, per cui è molto difficile confonderla: il fusto è dritto, peloso e ramificato, mentre i fiori sono di un inconfondibile lilla che tende leggermente al rosa; la fioritura comincia in primavera e dura fino al termine dell’estate. Il suo aspetto gradevole cela anche notevoli proprietà benefiche sfruttate già secoli fa e poi testate e provate dalla scienza moderna. A godere di queste proprietà sono in particolare i fiori di malva, soprattutto quelli più giovani, raccolti in primavera, da aprile a giugno. Sono molto belli anche per decorare gli ambienti, tuttavia non si conservano a lungo, poiché si aggrinziscono e perdono colore. I fiori di malva vanno essiccati in ambienti freschi, secchi e soprattutto, poiché con la luce tendono a decolorarsi. Tra le innumerevoli proprietà che la rendono preziosa ci sono il suo potere calmate e l’effetto lassativo.

La tisana di malva

Preparare una tisana di malva casalinga non presenta alcuna difficoltà: basta procurarsi un sacchetto di malva essiccata in una qualsiasi erboristeria. Per una tazza di tisana occorre soltanto un cucchiaio di malva secca da sminuzzare accuratamente e mettere in un pentolino colmo d’acqua; quindi la malva va lasciata macerare per circa venti minuti. Successivamente il pentolino va messo sul fuoco e portato a ebollizione; quando bolle si può spegnere e lasciar riposare ancora per far sì che, intiepidendosi, la tisana assorba ancora meglio tutte le proprietà benefiche della malva. L’ultima operazione da compiere è il filtraggio per mezzo di un colino, che consentirà di “ripulire” la tisana dalle restanti scorie di fiori. Poiché il sapore non è propriamente dolce, si potrà aggiungere dello zucchero di canna oppure un cucchiaino di miele.

Gli effetti benefici della tisana di malva

La tisana di malva presenta effetti benefici molto diversi tra loro che però derivano tutta dalla sua capacità di agire direttamente sui tessuti molli, aumentando il benessere percepito e curando quelle patologie che colpiscono tali tessuti. La tisana di malva è indicata soprattutto nei casi di mal di gola, poiché purifica la cavità orale e contrasta efficacemente eventuali virus presenti. Non solo: dell’attività purificatrice dei fiori di malva beneficiano anche l’intestino e le vie urinarie; la malva, infatti, è indicata anche nel caso di virus gastrointestinali particolarmente aggressivi o di infezioni che colpiscono le vie urinarie, come ad esempio la cistite e le sue recidive. La malva è efficace anche per lenire le infiammazioni del retto e in particolar modo per attenuare i disturbi provocati dalle emorroidi. Le sue notevoli proprietà antinfiammatorie sono conosciute e sfruttate fin dall’antichità e ben si prestano a curare qualsiasi tipologia di infiammazione in qualsiasi parte del corpo. Quest’erba svolgerà una triplice azione: se da una parte contrasterà l’infezione, dall’altra contribuirà efficacemente a lenire il dolore, rendendolo più sopportabile. La malva è inoltre un ottimo calmante naturale che sciogli le tensioni e favorisce l’insorgere di una sensazione di benessere. Il senso di rilassamento provocato da questa tisana aumenta se si pensa che contemporaneamente la malva agisce sulle cellule stimolandone e favorendone la rigenerazione, così da prolungare la giovinezza e non solo. Il ricambio costante di cellule, infatti, è molto importante anche perché diminuisce il rischio che tra queste cellule se ne sviluppino alcune cancerose, quelle che moltiplicandosi provocano l’insorgere di tumori anche mortali. La tisana di malva, infine, aiuta a digerire e agevola l’intestino nelle sue funzioni, prevenendo eventuali disturbi. Risulta essere utile nelle risoluzione di episodi di stitichezza sporadici, mentre per prevenire la stitichezza e favorire la regolarità intestinale occorre assumere regolarmente – almeno per un settimana – tisana o decotto di malva. Applicata sugli occhi mediante garze sterili imbevute di decotto, la malva è un efficace rimedio contro le congiuntiviti da allergia o raffreddamento. Usata diluita con altra acqua, la tisana di malva è ottima per lavande vaginali naturali che rafforzano le difese immunitarie e prevengono infezioni come la candida. Nella malva convive dunque una duplice funzione: da una parte quelle curativa, dall’altra quella preventiva, da non sottovalutare qualora si soffra di patologie congenite (ad esempio la gastrite o l’intestino pigro) oppure malesseri stagionali.

Posologia e rischi

Prima di assumere preparati fitoterapici a base di malva o tisane casalinghe, è bene consultarsi con il proprio medico o con un erborista esperto. La malva non ha effetti tossici ed è un’erba tra le più sicure, tuttavia è meglio non esagerare e limitarsi ad assumere le dosi consigliate, che generalmente consistono in massimo due tisane al giorno da assumere dopo i pasti. Per avere valore preventivo, l'assunzione dovrà proseguire per almeno due settimane.

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Domande frequenti

  • Come si prepara correttamente la tisana di malva?
    Per preparare la tisana, utilizza un cucchiaio di malva essiccata sminuzzata per tazza. Metti la pianta in un pentolino con acqua fredda e lascia macerare per circa 20 minuti. Porta poi il tutto a ebollizione, spegni il fuoco e lascia riposare finché la bevanda non si intiepidisce, permettendo ai principi attivi di rilasciarsi completamente. Filtra il liquido attraverso un colino per rimuovere i residui vegetali. Se il sapore ti sembra poco gradevole, puoi dolcificare con un po' di miele o zucchero di canna. Questa procedura garantisce un estratto ricco di mucillagini e sostanze antinfiammatorie.
  • Quali sono i principali benefici terapeutici della malva?
    La malva è nota principalmente per le sue proprietà emollienti, antinfiammatorie e lassative. È particolarmente efficace per lenire irritazioni delle vie respiratorie superiori, come mal di gola e tosse, grazie all'azione protettiva sui tessuti molli. Supporta la salute intestinale, alleviando la stitichezza e proteggendo la mucosa gastrica. Inoltre, trova applicazione nel trattamento di infiammazioni alle vie urinarie, come la cistite, e nell'alleviare i sintomi delle emorroidi. La sua azione calmante aiuta anche a ridurre lo stress e migliorare il sonno.
  • È sicura durante la gravidanza e l'allattamento?
    Sebbene la malva sia considerata un'erba sicura e priva di tossicità significativa, non esistono studi clinici sufficienti che ne confermino la totale sicurezza durante la gravidanza e l'allattamento. Per precauzione, le donne in questi periodi dovrebbero evitare l'uso interno della pianta o consultare obbligariamente il proprio medico prima di iniziare qualsiasi terapia fitoterapica. L'uso esterno, come impacchi o lavaggi, è generalmente considerato più sicuro, ma è sempre preferibile ottenere il via libera dal professionista sanitario per evitare potenziali interazioni o reazioni indesiderate.
  • Quanto spesso e in quale quantità bisogna berla?
    Il dosaggio consigliato varia a seconda dell'obiettivo terapeutico. Per un effetto sintomatico immediato, si possono consumare fino a due tazze al giorno, preferibilmente dopo i pasti. Se l'intento è preventivo o si intende trattare condizioni croniche come la gastrite o l'intestino pigro, è necessario un ciclo più lungo: si consiglia l'assunzione regolare per almeno due settimane consecutive. Non superare mai le dosi indicate per evitare possibili effetti lassativi eccessivi o disagi gastrointestinali. L'aspettativa di risultati duraturi richiede costanza nell'assunzione.
  • Come si raccolgono e si conservano i fiori di malva?
    I fiori migliori per la preparazione di tisane sono quelli più giovani, raccolti idealmente tra aprile e giugno. Taglia i fiori con cura e asciugali immediatamente in un luogo fresco, asciutto e buio, poiché la luce solare diretta causa rapidamente la decolorazione e la perdita di proprietà. Evita metodi di essiccazione ad alta temperatura che potrebbero degradare i principi attivi. Una volta essiccate, conserva le foglie e i fiori in contenitori ermetici, al riparo da umidità e luce, per preservarne l'efficacia per diversi mesi. I fiori freschi, invece, hanno una durata molto breve e si appassiscono rapidamente.

Scheda Tecnica

Malva sylvestris L.

Nome scientificoMalva sylvestris L.
FamigliaMalvaceae
Tipo di piantaErbacea annuale o biennale
OrigineEuropa, Asia e Nord Africa
EsposizionePieno sole o mezz'ombra
TerrenoQualsiasi, ben drenato, fertile
IrrigazioneModerata, evitare ristagni idrici
FiorituraDa maggio a settembre
AltezzaFino a 150 cm
ConcimazioneLeggera, in primavera
PotaturaAsportare fiori appassiti per prolungare la fioritura
MoltiplicazioneSemina diretta in primavera
Malattie e parassitiRaramente soggetta a parassiti specifici
Difficoltà di coltivazioneFacile