mango frutti

Frutteto

Mango - Mangifera indica

Il mango rappresenta uno dei frutti più famosi sotto il punto di vista della famiglia dei frutti esotici. Noi vi indicheremo sia tutte le generalità della Mangifera indica che le tecniche di coltivazione e manutenzione.

di Redazione

10 giugno 2016

Generalità

Albero sempreverde, originario dell’Asia meridionale, ormai naturalizzato in gran parte delle zone calde del mondo, dall’Australia all’America latina, dall’Africa alle zone più calde del mediterraneo. Ha sviluppo abbastanza rapido, e nell’arco di pochi anni può raggiungere i 20-25 m di altezza, con fusto corto e chioma allargata e tondeggiante; i giovani germogli sono di colore aranciato o rosato, le foglie sono di colore verde scuro, lucide e leggermente cuoiose, di forma lanceolata o ovale, lunghe fino a 20-25 cm. Alla fine dell’inverno o all’inizio della primavera producono grandi pannocchie terminali, costituite da innumerevoli piccoli fiori bianco-arancio, o rosati; ai fiori seguono piccoli frutti ovali, che si sviluppano nell’arco di alcuni mesi, facendo arcuare verso il basso i fusti che li portano, riuniti in grappoli. I frutti del mango sono di colore vario, dal verde giallastro, al verde rosso, fino al giallo, arancio, rosso; anche la taglia dipende dalla cultivar, va dai 300-400 g fino alle varietà a frutto grane che possono raggiungerei 2 kg per singolo frutto. La polpa è di colore giallo, abbastanza fibrosa e compatta, molto succosa e dolce nei frutti maturi, è aspra nei frutti ancora verdi, si consuma dopo aver privato i frutti della buccia spessa; in genere i mango si consumano quando la polpa diviene abbastanza cedevole, pur avendo un gusto più gradevole se consumati appena colti, sono diffusi sui mercati di tutto il mondo, dove in genere giungono acerbi, per maturare poi nel tempo. I mango sono i frutti più coltivati e consumati al mondo, per questo motivo esistono centinaia di cultivar e ibridi; le varietà più diffuse hanno frutti piccoli, con polpa gialla e leggermente fibrosa; esistono però varietà con polpa compatta e frutti più grandi. I mango vengono utilizzati anche per preparare marmellate o dolci di vario tipo; in Asia esistono molte ricette a base di mango, dolci e salate. Visto che i mango vengono coltivati in gran parte del globo è possibile reperirli sul mercato praticamente per tutto l’arco dell’anno. Il nome botanico è Mangifera indica.

Esposizione

Le piante di Mangifera indica si coltivano in luogo soleggiato, o semiombreggiato; possono essere coltivati anche in luoghi in cui gli inverni sono abbastanza rigidi, purchè le gelate siano bevi e di lieve entità, in questo caso però in genere non fruttificano ed hanno uno sviluppo molto ridotto, rimanendo delle dimensioni di grandi arbusti. La temperatura minima consigliata è di 5-7°C.

Annaffiature

Generalmente necessitano di annaffiature regolari, da fornire però solo se il terreno è ben asciutto, evitando gli eccessi e le annaffiature invernali; le varietà originarie delle Filippine in genere necessitano di maggiori annaffiature, prediligendo un clima più umido. Queste piante possono essere coltivate anche in vaso in appartamento; in questo caso annaffiamo solo quando il terreno è ben asciutto, per tutto l'arco dell’anno.

Terreno

Gli esemplari di Mangifera indica prediligono terreni ricchi e profondi, dove possano affondare con facilità il loro apparato radicale; per ottenere alberi sani e vigorosi è necessario porli a dimora in un terreno molto ben drenato.

Moltiplicazione

All’interno dei frutti di Mangifera indica è presente un grosso seme piatto, da cui è possibile far germogliare una nuova pianta se si intende coltivarla in appartamento; le varietà da frutto invece in genere vengono innestate su portainnesto selvatico, perché le piante ottenute da seme non sempre producono frutti identici a quelli della pianta madre. Talee e margotte di solito hanno scarse probabilità di riuscita.

Parasiti e malattie

I frutteti coltivati a mango vengono spesso attaccati da parassiti che si cibano del fogliame e da varie mosche della frutta. Per quanto riguarda gli esemplari coltivati come piante ornamentali possono occasionalmente essere attaccate dagli afidi o dagli acari.

Naviga per:

Domande frequenti

  • Il mango può crescere in Italia?
    Sì, il mango (Mangifera indica) è coltivabile nelle zone più calde d'Italia, specialmente al Sud e nelle isole, dove gli inverni sono miti. Nell'Italia settentrionale può essere coltivato in vaso e portato al riparo durante l'inverno, oppure in serra riscaldata. Tuttavia, per una buona fruttificazione è fondamentale che le temperature minime non scendano mai sotto i 5-7°C e che non ci siano gelate intense, poiché il mango teme fortemente il freddo.
  • Come si fa a capire quando un mango è maturo?
    La maturazione del mango si valuta principalmente toccando il frutto: deve risultare leggermente cedevole alla pressione, simile a un avocado maturo. Inoltre, il colore della buccia cambia in base alla varietà, passando dal verde al giallo, arancione o rosso. È importante notare che i mango maturano meglio fuori dal frigorifero; una volta raggiunta la giusta morbidezza, possono essere conservati in frigo per qualche giorno per rallentare il processo di maturazione.
  • Si può coltivare il mango partendo dal nocciolo?
    È possibile germinare il grande seme piatto contenuto nel nocciolo per ottenere una pianta ornamentale, ma non è consigliato se si desiderano frutti di qualità. Le piante nate da seme impiegano molti anni per fiorire e i frutti potrebbero non essere identici alla varietà originale (fenomeno della variabilità genetica). Per la produzione di frutta, i vivaisti utilizzano quasi esclusivamente l'innesto su portainnesti selvatici, garantendo così caratteristiche genetiche certe e tempi di fruttificazione più brevi.
  • Quanto spesso bisogna innaffiare il mango?
    Il mango richiede annaffiature regolari ma mai eccessive. L'acqua va somministrata solo quando il terreno risulta ben asciutto in superficie, evitando il ristagno idrico che potrebbe causare marciumi radicali. Durante l'inverno, le irrigazioni vanno drasticamente ridotte o sospese, soprattutto se la pianta è in piena terra in zone fresche. Le varietà originarie delle Filippine tendono a preferire un clima più umido e possono richiedere acqua più frequentemente rispetto ad altre cultivar adattate a climi più secchi.

Scheda Tecnica

Mangifera indica

Nome scientificoMangifera indica
FamigliaAnacardiaceae
Tipo di piantaAlbero sempreverde
OrigineAsia meridionale
EsposizioneSoleggiata o semiombreggiata; resiste a gelate lievi.
Temperatura minima5-7°C
TerrenoRicco, profondo e molto ben drenato.
IrrigazioneRegolare ma solo se il terreno è asciutto; evitare eccessi.
FiorituraFine inverno/inizio primavera; pannocchie terminali bianco-arancio/rosate.
AltezzaFino a 20-25 metri.
MoltiplicazioneSemina (per ornamentale) o innesto su portainnesto selvatico (per fruttifero).
Malattie e parassitiMosca della frutta, afidi, acari.
Difficoltà di coltivazioneMedia (richiede climi caldi per fruttificazione ottimale).