Acetosella

Domande e Risposte Giardinaggio

Erbe infestanti

Un telo pacciamante al di sotto del tappeto erboso può influire negativamente anche sullo sviluppo delle piante che compongono il tappeto erboso, divenendo del tutto controproducente

di Redazione

31 maggio 2013

Domanda : Erbe infestanti

Salve,avendo un prato pieno di erbe infestanti(acetosella) erba tipo trifoglio dai fiori gialli e altre specie),ho pensato di rimuovere il prato e un 40 cm di terra, per sostituirla con terriccio nuovo.Pensavo di poggiare sul fondo, un telo per pacciamutura(onde evitare la ricrescita delle infestanti)da ricoprire con del nuovo terriccio.Volevo sapere: se è il procedimento è giusto, ed eventualmente come procedere,prima di stendere il nuovo prato a rotoli,preciso che vivo in Sardegna ed ho un terreno argilloso.Attendo risposta.Grazie.

Risposta : Erbe infestanti

Gentile Donatella, posizionando un telo pacciamante sotto il tappeto erboso, oltre a nuocere alle future piante infestanti, andrai anche a causare disagio alle piante del tuo prato, che avranno a disposizione un sottile strato di terreno, cosa decisamente poco favorevole al loro sviluppo, soprattutto in Sardegna, dove il clima tende ad essere caldo e siccitoso. Considera che le piantine che costituiscono il tappeto erboso, sono più sane e rigogliose quanto più il loro apparato radicale riesce a scendere in profondità; un terreno poco profondo e con uno strato sottostante di telo che impedisce all’umidità delle piogge di scorrere via, oltre a non favorire lo sviluppo delle piantine del prato, con il tempo tende a divenire asfittico, e nei mesi umidi favorisce lo sviluppo di malattie fungine, o più semplicemente del muschio, il cui sviluppo andrà ad indebolire la compattezza del tuo tappeto erboso. Esistono molti modi per contenere l’esuberanza delle piante infestanti; nel tuo caso l’acetosella e anche il trifoglio a fior gialli spesso costituiscono delle radici rizomatose carnose, che permettono alle piante di sopravvivere anche in clima asciutto e caldo; per questo motivo queste piante sono più difficili da debellare, ma la lotta contro di esse non è- impossibile e da sempre buoni risultati. Sicuramente asportare e sostituire circa 40 cm di terreno farà in modo da ripulire il tuo terreno dalle infestanti che vi sono ora presenti; anche se non lo ritengo necessario. Puoi semplicemente utilizzare un diserbante fogliare, che ucciderà tutte le piante su cui lo spruzzi (fai attenzione alle giornate di vento, perché potrebbe rovinare anche gli arbusti se ne raggiunge il fogliame in grande quantità), compresa acetosella e trifoglio. Dopo qualche giorno tutte le piantine disseccheranno, potrai allora estirparle. Se il terreno del tuo prato è poco ricco e molto compatto, puoi spargere sulla superfici dello stallatico e del terriccio per tappeti erbosi (che contiene sabbia, che alleggerisce l’impasto del substrato, e fertilizzanti che fungono da starter favorendo la germinazione dei semi ed anche lo sviluppo delle radici nelle piantine del prato a rotoli), quindi lavora bene il terreno, con una motozappa sarebbe meglio (se non ce l’hai con poche decine di euro si affitta in un qualsiasi negozio di bricolage). Dopo averlo sarchiato e concimato, il tuo terreno andrà pressato con un rullo e poi potrai seminare o posizionare il prato in rotoli. Nei mesi successivi puoi utilizzare diserbanti selettivi per contenere lo sviluppo delle piante infestanti. Considera poi che piante come il trifoglio tendono a svilupparsi soprattutto in terreni poco concimati, quindi periodici trattamenti di fertilizzante ne contengono naturalmente lo sviluppo. Il fertilizzante sul tappeto erboso si sparge due volte all’anno, in autunno e in primavera, con clima fresco piovoso.

Naviga per:

Domande frequenti

  • Posso usare un telo pacciamante sotto il nuovo prato per eliminare le infestanti?
    No, è fortemente sconsigliato. Posizionare un telo impermeabile sotto il tappeto erboso crea un ambiente asfittico che ostacola lo sviluppo radicale delle graminacee, fondamentali per la salute del prato. In particolare, in climi caldi e secchi come quello sardo, il telo trattiene l'umidità stagnante, favorendo marciumi e malattie fungine. Inoltre, impedisce alle radici di penetrare in profondità, rendendo il prato più fragile e soggetto a stress idrico.
  • Come eliminare efficacemente acetosella e trifoglio dal prato esistente?
    Il metodo consigliato prevede l'uso di un diserbante fogliare sistemico, applicato con attenzione per non colpire altre piante. Questo trattamento uccide le radici rizomatose carnose di acetosella e trifoglio. Dopo alcuni giorni, quando le piante saranno completamente secche, vanno estirpate manualmente. È fondamentale agire in giornate senza vento per evitare deriva sui vegetali circostanti e rispettare i tempi di carenza indicati in etichetta.
  • È necessario rimuovere 40 cm di terra prima di rifare il prato?
    Non è strettamente necessario rimuovere tutta la terra se si procede correttamente. L'estrazione profonda è laboriosa e costosa. Si preferisce trattare le infestanti esistenti, poi lavorare il suolo superficiale con una motozappa per aerarlo. Successivamente, si integrano stallatico maturo e terriccio specifico per prati, arricchito di sabbia per migliorare il drenaggio in terreni argillosi. Questo approccio migliora la struttura del suolo senza stravolgerne la composizione.
  • Come prevenire la ricrescita di trifoglio e infestanti dopo la risemina?
    La presenza di trifoglio indica spesso un terreno povero di nutrienti. Per contrastarne lo sviluppo naturale, è essenziale una concimazione regolare, specialmente in primavera e autunno. L'applicazione di fertilizzanti specifici per tappeti erbosi favorisce la crescita vigorosa delle graminacee, che competono con successo contro le infestanti. Nei mesi successivi alla messa a dimora, si possono usare diserbanti selettivi per mantenere il controllo senza danneggiare il prato.