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Domande e Risposte Giardinaggio

Parassita radici

Una pianta ha le radici infestate da Rhizoecus falcifer, ormai diffuso su tutto l'apparato radicale

di Redazione

07 settembre 2011

Domanda: Parassita radicale

Buongiorno, mi rivolgo a Voi perchè ad oggi non sono ancora riuscita a identificare un parassita che attacca le radici delle mie piante mangiandone le radici. Per cortesia, potreste aiutarmi ad identificarlo e a debellarlo? Allego una foto (macro) di questo parassita nel suo abitat (i miei vasi...). La sua dimensione reale (esemplare adulto) è mm. 2,00 di lunghezza x mm. 1,00 di larghezza. Il colore varia dal bianco al giallino. Prolifica "più di un coniglio...". La Vostra rivista è molto interessante e mi chiedevo se è possibile una qualche forma di collaborazione (ovviamente non per la ricerca di questo parassita, poichè dopo un anno e mezzo di ricerche non l'ho ancora identificato). Spero i ricevere presto una vostra risposta e colgo l'occasione per porgerVi i miei più cordiali saluti. Mirella

Risposta: Parassita radicale

Gentilissima Mirella, La ringraziamo per averci contattato in merito ai suoi quesiti sul parassita delle radici, tramite la rubrica dell'Esperto di "Giardinaggio.it". Dalla descrizione e dalla foto inviataci riteniamo che il parassita delle sue piante potrebbe essere Rhizoecus falcifer , la cocciniglia vive sulle radici delle diverse piante ospiti, soprattutto su quelle allevate in serra e in vaso. Quando è presente con forti infestazioni provoca deperimenti vegetativi più o meno accentuati, che su talune piante si manifestano con l'ingiallimento e il disseccamento delle foglie. Si moltiplica ininterrottamente con contemporanea presenza dei diversi stadi di sviluppo. Le femmine depongono alcune decine di uova in mezzo a un groviglio di filamenti cerosi, dalle quali nascono neanidi che estendono l'infestazione sull'apparato radicale della medesima pianta e a quelle circostanti, sul quale l'insetto può sviluppare consistenti popolazioni. Per evitare la diffusione delle infestazioni è opportuno invasare le piante utilizzando terriccio nuovo o sterilizzato con vapore acqueo surriscaldato. Con attacchi in atto possono essere distribuiti, sul terriccio dei vasi, geodisinfestanti sistemici provvedendo poi ad una irrigazione per facilitare la penetrazione del preparato a livello delle ardici. Cordiali saluti.

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Domande frequenti

  • Come riconoscere il Rhizoecus falcifer sulle radici?
    Il Rhizoecus falcifer è una cocciniglia lanosa visibile solo esaminando attentamente l'apparato radicale. Gli esemplari adulti misurano circa 2 mm di lunghezza e 1 mm di larghezza, presentano un colore variabile dal bianco al giallino e sono ricoperti da un caratteristico groviglio di filamenti cerosi bianchi. Poiché vivono sottoterra o sotto la superficie del substrato, non sono visibili sui fusti o nelle foglie. L'osservazione diretta richiede quindi di svasare la pianta e ispezionare le radici sane e malate alla ricerca di questi piccoli insetti cotonosi.
  • Quali sintomi provoca questa cocciniglia sulla pianta?
    L'attacco del Rhizoecus falcifer causa un deperimento vegetativo più o meno accentuato, poiché l'insetto succhia la linfa dall'apparato radicale. I segnali esterni più comuni includono l'ingiallimento (clorosi) e il progressivo disseccamento delle foglie, spesso confusi con carenze idriche o nutrizionali. La pianta mostra segni di stress generale, crescita rallentata e perdita di vigore. In caso di forti infestazioni, il danno all'apparato radicale compromette l'assorbimento di acqua e nutrienti, portando eventualmente alla morte della pianta se non intervenuto tempestivamente.
  • Come prevenire l'arrivo di Rhizoecus falcifer nei vasi?
    La prevenzione principale consiste nell'utilizzare sempre terriccio nuovo o sterilizzato, preferibilmente trattato con vapore acqueo surriscaldato per eliminare eventuali uova o neanidi preesistenti. È fondamentale evitare di riutilizzare terreni vecchi senza trattamento, specialmente se provengono da piante infestate. Inoltre, ispezionare accuratamente le nuove piante acquistate prima di inserirle nel proprio giardino o collezione aiuta a bloccare l'introduzione del parassita. Mantenere un buon drenaggio e non eccedere con le concimazioni azotate rende le piante meno attraenti e vigorose per gli insetti fitofagi.
  • Come si elimina il Rhizoecus falcifer una volta presente?
    Per debellare l'infestazione attiva, si consiglia l'uso di geodisinfestanti sistemici specifici per cocciniglie radicali. Questi prodotti vanno distribuiti sulla superficie del terriccio del vaso e successivamente irrigati: l'acqua facilita la penetrazione del principio attivo nel substrato, raggiungendo le radici dove si nasconde l'insetto. È cruciale seguire rigorosamente le dosi indicate dal produttore. In combinazione con il trattamento chimico, rimuovere manualmente le parti radicali più infestate e sostituire parte del terreno può accelerare il recupero della pianta, eliminando fisicamente gran parte della popolazione di insetti.
  • Quanto velocemente si moltiplica il Rhizoecus falcifer?
    Il Rhizoecus falcifer prolifera in modo estremamente rapido e continuo. Le femmine depongono numerose uova all'interno di un groviglio di filamenti cerosi protettivi. Dalle uova schiudono neanidi (neonati) che si diffondono immediatamente sull'apparato radicale della stessa pianta e possono spostarsi alle piante vicine. Durante l'infestazione, è frequente osservare contemporaneamente diversi stadi di sviluppo (uova, neanidi, adulti), il che indica un ciclo riproduttivo attivo e costante. Questa rapida moltiplicazione rende difficile il controllo manuale e sottolinea l'importanza di intervenire precocemente con trattamenti sistemici.

Scheda Tecnica

Rhizoecus falcifer

Nome scientificoRhizoecus falcifer
FamigliaPseudococcidae
Tipo di piantaInsetto fitofago (Cocciniglia)
OrigineDiffuso globalmente, comune in serra e vaso
EsposizionePreferisce ambienti protetti (serra/vaso)
TerrenoTerreni in vaso, ricchi di materia organica
IrrigazioneRegolare, attenzione al ristagno
FiorituraNon applicabile (è un insetto)
Altezza2 mm (lunghezza adulta)
ConcimazioneNon applicabile
PotaturaNon applicabile
MoltiplicazioneDeposizione di uova in filamenti cerosi; neanidi
Malattie e parassitiÈ esso stesso un parassita (fitofago)
Difficoltà di coltivazioneMedia-Alta (si moltiplica rapidamente e resta nascosto)