gelsomino malato

Parassiti e Malattie

Gelsomino malattie

Il gelsomino è una delle piante ornamentali più diffuse nelle case. Questa pianta viene utilizzata molto per abbellire l'esterno delle abitazioni. Pur essendo una pianta della tipologia rampicante, è indifesa verso attacchi di agenti patogeni.

di Redazione

22 maggio 2018

Diffusione e cura del gelsomino

La pianta del gelsomino fa parte della famiglia delle oleaceae ed è rinomata per le sue fioriture e colori. L'habitat tipico di questa pianta è del tipo tropicale con clima caldo non troppo umido. La sua natura rampicante si presta perfettamente per essere utilizzata come fiore ornamentale sia per le mura esterne di casa sia per ringhiere, in particolare, durante la stagione estiva, il gelsomino offre piccoli fiori bianchi che donano bellezza alle pareti che ricopre. Il gelsomino ha anche una specie che va piantata in vaso, per la precisione esistono ben 240 differenti specie della pianta. Queste numerose specie permettono l'esistenza di una varietà estetica enorme tra le varie piante di gelsomino infatti alcune di queste presentano fiori di colore azzurro o giallo, invece che ill caratteristico colore bianco. Per quanto riguarda l'aspetto di crescita della pianta, il gelsomino non richiede particolari cure iniziali, anzi è una delle piante ornamentali più semplici da far crescere. Le attenzioni maggiori sono necessarie dopo molto tempo, questo per evitare che parassiti e malattie date da funghi attacchino la pianta provocandole danni o portandola alla morte. Quindi per la specie rampicante l'importante è posizionarla in zone soleggiate con clima tendente al fresco, inoltre necessita di un buon terreno drenato e di una superficie sul quale estendersi come pareti, ringhiere o altro dato che può raggiungere i sette metri di lunghezza. Mentre per la specie in vaso valgono più o meno le stesse regole in fatto di cura, tranne la possibilità che può essere posizionata ovunque, con terreno ben curato e in posizione non troppo battuta dal sole.

Parassiti che attaccano il gelsomino

Essendo una specie rampicante, il gelsomino è soggetto ai parassiti. Tra questi i più diffusi nell'attacco alla pianta sono la cocciniglia e gli afidi. Le cocciniglie possono presentarsi sulla pianta durante la stagione primaverile o comunque quando il clima è mite. Esse non sono altro che insetti piccolissimi, la cui grandezza non supera i 3 mm, che succhiano la linfa vitale della pianta posizionandosi sulle foglie. I danni iniziali provocati da questi insetti sono la seccatura dei germogli e delle foglie che, dopo essere state prosciugate della loro linfa, cadono al suolo. Su tutta la pianta si presenta una strana sostanza bianca detta melata. La melata altro non è che una sostanza costituita da rifiuti prodotta dagli insetti stessi. Per combattere questi parassiti, in caso la loro diffusione sia contenuta, basta rimuoverli con del cotone e successivamente disinfettare tutte le zone colpite. Se gli insetti sono molti e la grandezza della pianta è maggiore bisogna ricorrere a particolari sostanze o insetticidi. L'attacco da parte di questi insetti può essere prevenuto con una diminuzione delle innaffiature e del drenaggio del terreno evitando la formazione di agenti infestanti. Gli afidi, invece, sono altrettanto pericolosi e sono piccoli pidocchi che attaccano in grande numero la pianta succhiandole via la linfa tanto da portarla al deperimento. L'unico modo per combattere questo tipo di insetti è l'uso continuo di insetticidi e sostanze difensive.

Malattie che possono colpire la pianta di gelsomino

Le altre patologie che attaccano il gelsomino sono di natura fungina o dovute a parassiti che conseguentemente rilasciano materia infetta. Tra queste le più diffuse sono la muffa grigia, l'oidio detto anche mal bianco, e la fumaggine. Il mal bianco si presenta come una sorta di polvere bianca sul fogliame e sui germogli, attacca anche i boccioli e successivamente porta le zone colpite a scolorire e a subire una forma di necrosi. L'oidio colpisce principalmente in periodi stagionali umidi come i mesi primaverili e quelli autunnali. Il ristagno dell'acqua nel terreno e sulle foglie sono la causa prima di questa patologia che progredisce grazie all'azione di funghi ascomiceti capaci di riprodursi sia per via sessuata che asessuata. La fumaggine compare dopo l'azione di insetti che formano sulle foglie e sui germogli una strana sostanza bianca dalla base zuccherosa. Questo prodotto si stabilisce sulle foglie e le secca fino a farle cadere. Infine, la muffa grigia è una malattia di natura fungina che provoca sulle parti giovani della pianta la comparsa di una patina grigia che le porta alla morte.

Prevenzione e cura delle malattie del gelsomino

Per una corretta crescita del gelsomino bisogna avere molte attenzioni preventive per evitare la comparsa di agenti patogeni che ferirebbero la pianta per sempre. Prima di tutto vanno eliminati i ristagni idrici evitando di innaffiare la pianta inutilmente. Bisogna poi prestare attenzione alle concimazioni che vanno eseguite nel giusto numero. La cosa che maggiormente va tenuta sotto controllo è la formazione di parassiti o insetti che, se presenti, vanno prontamente eliminati. Stessa cosa va fatta con germogli, rami, foglie e parti secche della pianta. Ultimo, ma non meno importante consiglio da seguire è l'essere accorti a non creare tagli o ferite alla pianta tagliando male le sue parti.

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Domande frequenti

  • Quali sono i principali parassiti che attaccano il gelsomino?
    I nemici principali del gelsomino sono la cocciniglia e gli afidi. Entrambi sono insetti succhiatori di linfa: la cocciniglia appare spesso in primavera e produce una sostanza bianca chiamata melata, mentre gli afidi possono causare un rapido deperimento della pianta se presenti in grandi numeri. È fondamentale monitorare regolarmente il fogliame per individuare tempestivamente questi insetti e intervenire con rimedi specifici o insetticidi adeguati.
  • Come si riconoscono e trattano le malattie fungine del gelsomino?
    Le malattie fungine più comuni includono l'oidio (o mal bianco), che lascia una polvere bianca su foglie e germogli, e la muffa grigia, che crea una patina grigia sulle parti giovani portando alla necrosi. Un'altra problematica è la fumaggine, una sostanza zuccherina nera che si deposita sulle foglie dopo l'attacco di insetti succhiatori. Per contrastarle, è essenziale rimuovere le parti colpite, migliorare il drenaggio del terreno per evitare ristagni d'acqua e utilizzare prodotti antifungini specifici secondo le indicazioni.
  • Quanto deve essere irrigato il gelsomino per prevenire le malattie?
    Il gelsomino richiede un'irrigazione moderata e ben calibrata. La causa principale di molte patologie fungine, come l'oidio e la muffa grigia, è il ristagno idrico nel terreno o sulle foglie. Evitare innaffiature eccessive o frequenti è cruciale: il terreno deve essere sempre mantenuto drenato. Una corretta gestione dell'acqua riduce significativamente il rischio di infezioni e favorisce una crescita sana della pianta.
  • È possibile coltivare il gelsomino in vaso?
    Sì, esistono specie di gelsomino adatte alla coltivazione in vaso. Anche se la pianta è naturalmente rampicante e può raggiungere grandi dimensioni, le varietà in vaso richiedono le stesse cure base: terreno ben drenato e una posizione che non sia eccessivamente esposta al sole diretto intenso rispetto alle piante in piena terra. Assicurarsi che il vaso abbia fori di drenaggio efficaci per prevenire il ristagno idrico, fattore critico per la salute della radice.
  • Come prevenire l'arrivo di parassiti sul gelsomino?
    La prevenzione si basa su alcune pratiche agronomiche fondamentali. Innanzitutto, evitare il ristagno idrico nel terreno è essenziale per indebolire le condizioni favorevoli ai funghi. In secondo luogo, mantenere pulita la pianta rimuovendo regolarmente germogli secchi, foglie appassite e rami morti elimina nascondigli per gli insetti. Infine, fare attenzione durante le potature per non creare ferite aperte alla pianta, che potrebbero costituire vie di ingresso per patogeni e parassiti.

Scheda Tecnica

FamigliaOleaceae
Tipo di piantaRampicante
OrigineTropicale
EsposizioneSoleggiata (clima fresco)
TerrenoDrenato
IrrigazioneModerata, evitare ristagni
FiorituraPrimavera-Estate
AltezzaFino a 7 metri
ConcimazioneControllata, nel giusto numero
Malattie e parassitiCocciniglia, Afidi, Oidio (Mal Bianco), Fumaggine, Muffa Grigia
Difficoltà di coltivazioneFacile