Grillotalpa

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Grillotalpa

Il Grillotalpa è un insetto che fa parte dell’ordine degli ortotteri e che, dal suo aspetto, ricorda molto un grillo

di Redazione

17 dicembre 2012

Grillotalpa

Lungo, quello adulto, circa 4-5 centimetri, si presente dal colore bruno, marrone o rosso scuro, con due ali: nella parte anteriore e nella parte posteriore. Quest’ultima più sviluppata. Il suo diametro è di circa due centimetri. Robuste sono le sue zampe anteriori, che grazie alle sue caratteristiche (denticolate) riesce a scavare alcune gallerie nei terreni, più o meno larghe come un dito. Risulta cosìì un animale dannoso per i terreni e alle radici, che vengono da lui praticamente tranciate. Il suo ciclo per diventare adulto è di tipo biennale. Appartiene alla famiglia dei “Grillotalpidi”, ed arriva fino a sei centimetri di lunghezza. E’ protetto da uno scudo di tipo chitinoso, ed è anche volatile, oltre ad emettere alcuni suoni. Un animale notturno che vive nelle gallerie che lui stesso scava nei terreni, si nutre di artropodi, fusti e anellidi. Un insetto molto diffuso in Europa, Africa Settentrionale ed Asia Occidentale. Risulta uno degli insetti più dannosi per i terreni e per le piantagioni, anche perché "instancabile" nello scavare e distruggere radici.

HABITAT GRILLOTALPA

Questo insetto denominato Grillotalpa vive nei tappeti erbosi, nei campi di patate e negli orti, oltre che nelle colture protette e anche nei vivai, producendo erosioni ai tuberi. Vive, tra i tanti habitat, anche nelle colture che riguardano bietole, peperoni e pomodori. E’ molto presente nei terreni umidi e quello di bonifica, e vive in prevalenza sotterraneamente. Il suo accoppiamento è previsto nel periodo di giugno: in questo caso l’insetto donna riesce a deporre fino a trecento uova, in forma sferica, in una profondità che si aggira ai 20 centimetri, con un piccolo foro d’ingresso. Le uova riescono a racchiudersi dopo circa venti giorni, e i piccoli insetti restano uniti. Poi, per svernare, in autunno si portano a circa un metro di profondità, con l’obiettivo di svernare. Le sue capacità di riproduzione sono molto alte. Insomma, completano una generazione circa ogni due anni. Una curiosità: i maschi, in primavera, si affacciano dalle gallerie scavate, ed emettono alcuni suoni che richiamano le femmine, per l'accoppiamento. Mentre la femmina prepara vere e proprio camere (tra i 6-8 centimetri) per conservare le uova. Rispetto agli altri insetti, si presenta davvero come "indesiderato" negli ortaggi, più difficile da eliminare, rispetto agli altri tipi di insetti che risultano nocivi per le coltivazioni. Vive molto tempo nei terreni, e ci giunge dalle vicine aree coltivate, ma anche accidentalmente, quando si concima il terreno con compost che risulta poco controllato.

DANNI GRILLOTALPA

Il Grillotalpa è capace di infestare tutti gli orti e i giardini senza alcuna esclusione, oltre ad aiuole e a tutti i tappeti erbosi. In queste aree l’insetto vive tutta la sua vita, scavando ed erodendo le radici di tutte le piante che trova lungo il suo cammino. E sono proprio le radici quelle che subiscono i principali danni, a causa delle sue caratteristiche denticolate. Riesce a nutrirsi anche proprio con le radici di piante come fiori, pomodori, patate, bietole e peperoni. Molto attivo anche nei campi con coltivazione di carote: si nutre anche di quest’ultime. Come ci accorgiamo della presenza del grillotalpa nelle piantagioni, nel nostro orto? E’ facilmente visibile vicino la piante, che appare praticamente morsicata, e secca molto facilmente e senza rimedi. Ma come si avvicina il grillotalpa negli orti? Si avvicina con una cattiva manutenzione dell’orto: viene attratto dai residui di bucce, di foglie secche, dai resti delle carote, dei peperoni e dei pomodori. Per questo, meglio evitare di lasciare nei terreni cose simili. Altro motivo di “attrazione” per il grillotalpa è la presenza di sostanze organiche nei terreni e del concime: più è organico e più il grillotalpa viene attirato. Provoca danni alle colture per un obiettivo principale che si pone: quello di nutrirsi. Ama molto le piante piene di amido e di zucchero.

COME INTERVENIRE? COME ELIMINARLO?

Come prima cosa, la lotta a questo insetto che tanti danni crea, può avvenire utilizzando rimedi chimici oppure biologici. Quelli chimici riguardano alcune esche, avvelenate e piena di carbammati di tipo aromatici. Quest’ultimi sono molto tossici per l’insetto. Un composto che li elimina è presente sul mercato, e si chiama “Methiocarb”, ed è a base di carbammati. Questo prodotto è possibile acquistarlo, con modici prezzi, in alcuni negozi specializzati in agricoltura. Queste esche, se si vuole prevenire ed eliminare l’insetto, bisogna inserirle nei terreni, nel vostro orto, in modo da evitarne lo scavo da parte del grillotalpa e della distruzione delle radici, che poi seccano senza alcun rimedio. Ma, siccome alcuni prodotti risultano dannosi anche per terreni, esiste anche un altro modo per combatterli: inserire le esche in un recipiente di plastica, preferibilmente nel periodo in cui il grillotalpa depone le uova, vale a dire tra aprile e maggio. Vi ritroverete poi, al mattino, gli insetti morti nel recipiente. Vi consigliamo di rimuovere subito, alle prime luci del mattino, gli insetti: potrebbero essere preda di uccelli e predatori, oltre a gatti, ricci e rapaci, che rischiano di essere avvelenati. Quindi, dopo averli eliminati, rimuoveteli dal recipiente. Questa è una metodologia sicura perché la composizione chimica di questi prodotti richiama subito ed attrae l’insetto, che “casca” nella trappola. Ma esiste anche un’altra metodologia, chiamata “lotta biodinamica”. In cosa consiste? E’ un rimedio che appare molto efficace, e bisogna posizionare, intorno al vostro terreno o alle aiuole coltivate, una bottiglia di plastica, che prima bisogna essere tagliata per metà. Invece di gettare nei terreni alcuni pezzi degli ortaggi, metteteli nella bottiglia tagliata, ed aggiungete un po’ di birra. Poi, per evitare che all'interno entri dell’acqua, mettete una tegola, in modo che l’acqua possa defluire. Dovranno passare solo due-tre giorni, e poi vi ritroverete gli insetti all'interno, che saranno attirati dai residui presenti all'interno della bottiglia. Ma non è finita qui. Dopo averli catturati, potete bruciarli, per poi gettare la cenere nel vostro terreno. I loro resti diventano delle vere e proprie tossine per gli altri insetti tipo grillotalpa, che difficilmente si avvicineranno ai terreni e gireranno alla larga, in modo da non creare danni alle colture. Questi sono i metodi più efficaci, e sicuri, per eliminare questo insetto dannoso e proteggere colture e terreni dai suoi danni.

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Domande frequenti

  • Come riconosco la presenza del grillotalpa nel mio orto?
    La presenza del grillotalpa si manifesta principalmente attraverso il disseccamento improvviso e inspiegabile di piante intere o parti di esse. Poiché l'insetto vive sottoterra scavando gallerie profonde, i sintomi visibili in superficie sono spesso legati al danneggiamento radicale: le piante appaiono morsicate alla base, secche e senza apparente causa esterna. Inoltre, osservando il terreno, potresti notare piccole erosioni o buchi di ingresso alle gallerie, specialmente in terreni umidi o ricchi di sostanza organica. La verifica diretta richiede di scavare delicatamente sotto le piante interessate per individuare l'insetto brunastro, lungo circa 4-5 cm, dotato di robuste zampe anteriori denticolate adatte allo scavo.
  • Quali sono i metodi biologici efficaci per eliminare il grillotalpa?
    Un metodo biologico molto efficace è la trappola biodinamica. Prendi una bottiglia di plastica, tagliala a metà e rovescia il collo nell'altra parte creando un imbuto. Riempi il fondo con residui vegetali e aggiungi un po' di birra per attrarre l'insetto. Copri l'apertura superiore con una tegola per impedire l'ingresso dell'acqua piovana. Posiziona la trappola nel terreno: in pochi giorni il grillotalpa cadrà all'interno attirato dall'odore. Dopo la cattura, puoi bruciare gli insetti e usare la cenere come repellente naturale per future infestazioni. Questo sistema evita l'uso di sostanze chimiche tossiche.
  • Cosa attira il grillotalpa nel giardino e come posso prevenirlo?
    Il grillotalpa è fortemente attratto dalla presenza di sostanza organica fresca e non decomposta nel suolo. Lasciare residui di verdure, bucce, foglie secche o compost non maturo nel terreno funziona da potente richiamo alimentare. Per prevenirne l'arrivo, è fondamentale mantenere l'orto pulito da questi rifiuti superficiali e assicurarsi che qualsiasi concime organico applicato sia ben stagionato e integrato nel suolo, non lasciato in superficie. Evitare di lasciare resti di carote, peperoni o pomodori sui bordi dell'orto riduce significativamente il rischio di attrarre questi insetti scavatori, proteggendo così le radici delle colture circostanti.
  • Quando è il momento migliore per intervenire contro il grillotalpa?
    Il momento ideale per installare trappole o esche è durante il periodo riproduttivo, ovvero tra aprile e maggio, quando le femmine depongono le uova a circa 20 cm di profondità. In questa fase, l'insetto è particolarmente attivo e vulnerabile. Se utilizzi esche chimiche, posizionale nel terreno in questo periodo per massimizzare l'efficacia. Tuttavia, se opti per metodi biologici come le trappole alla birra, possono essere attivate precocemente in primavera. Rimuovi sempre gli insetti catturati al mattino presto per evitare che vengano mangiati da animali utili o domestici, prevenendo intossicazioni secondarie.