Cavolaia

Parassiti e Malattie

I danni della cavolaia

La cavolaia è una farfalla che prende il nome dal suo cibo preferito: i cavoli. Proteggiamo l'orto da questo insetto grazioso ma dannoso.

di Redazione

02 gennaio 2017

Cos'è la cavolaia

La cavolaia è un lepidottero della famiglia dei Pieridi, originario dell'Europa, dell'Asia e dell'Africa, molto diffuso in Italia, dove si può spingere fino ai 2300 m di altitudine. Nella sua forma adulta è una farfalla diurna color panna, con le punte delle ali scure. Nella femmina compaiono anche due punti scuri sulla parte superiore delle ali e una lineetta nera verso la metà del bordo inferiore. L'apertura alare varia tra i 50 e i 60 mm. Se ne possono trovare nove specie diverse. La cavolaia maggiore (Pieris Brassicae) e la cavolaia minore (Pieris Rapae) sono le più conosciute. Entrambe le tipologie hanno larve che sono micidiali nemiche di tutti gli amanti del giardinaggio per la loro voracità nel divorare in breve tempo cavoli, rape, cavolfiori, ravanelli e verze. Vediamo il loro ciclo biologico e come proteggere i nostri orti dai loro attacchi.

Il ciclo biologico

Uova, pupa, larva, farfalla: ecco il ciclo biologico della cavolaia, che si ripete fino a 4 volte ogni anno. Le uova, di colore giallo, sono visibili sulla pagina inferiore delle foglie sulle quali sono state depositate. Da queste uova nasceranno le larve, di colore verde giallognolo a macchie nere. Le larve sono lunghe dai 30 ai 40 mm e si mimetizzano bene con la vegetazione. Seppur presenti tutto l'anno, la loro comparsa ha un picco da marzo a novembre. In inverno infatti questo insetto rimane nella forma di pupa nascosto nel terreno per poi risalire la pianta quando le temperature si alzano. Le larve giunte a maturità si incrisalidano e danno poi vita agli adulti, che a loro volta depositeranno nuove uova. Gli sfarfallamenti principali avvengono tra aprile e maggio e tra giugno e luglio.

Insetticidi

Il pericolo per i nostri orti deriva dalle larve di cavolaia, che scavano gallerie e danneggiano le foglie di tutte le crucifere: cavolfiore, cavoli di qualsiasi tipo, broccoli, rape, ravanelli... In brevissimo tempo divorano intere foglie lasciando solo la nervatura. In più, i loro escrementi penetrano nella pianta rendendola immangiabile. Per combattere le larve di cavolaia si possono usare insetticidi chimici tradizionali come i prodotti a base di Imidacloprid e Deltametrina, o agenti chimici come il Bromofosma, il Fosfamidone, il Carbaril, il Malation o l'Acefate. Esistono anche insetticidi biotecnologici come l'Esaflumuron. Tuttavia questi sistemi sono dannosi per l'ecosistema e andrebbero usati solo in presenza di grandi infestazioni. I rimedi naturali per combattere la cavolaia infatti sono numerosi e altrettanto efficaci.

Rimedi naturali

Utilizzando metodi naturali è possibile innanzitutto provare a prevenire l'infestazione da cavolaia. Può essere utile piantare piante con effetto repellente vicino alle crucifere, come la menta; oppure avvalersi dell'aiuto di insetti antagonisti come imenotteri o ditteri. La sarchiatura del terreno permette invece di eliminare le pupe prima che si trasformino in larve. Se però la cavolaia dovesse comunque essere riuscita a proliferare, è consigliabile la raccolta a mano delle uova e delle larve. In alternativa sono efficaci per la loro eliminazione i macerati di pomodoro, assenzio e sambuco. E' possibile provare anche con un batterio, il Bacillus thuringensis, che si può acquistare già pronto in preparati commerciali. Per la cavolaia esiste un'insetticida naturale a base di piretro, ma va usato con cautela perchè uccide sia gli insetti nocivi che quelli utili.

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Domande frequenti

  • Come riconoscere visivamente le larve di cavolaia sulle mie piante?
    Le larve di cavolaia, responsabili dei danni maggiori, sono lunghe circa 30-40 mm e presentano un colore verde giallastro caratterizzato da macchie nere. Questa colorazione permette loro di mimetizzarsi efficacemente con la vegetazione delle crucifere, rendendo difficile individuarle a colpo d'occhio. Spesso si trovano sulla pagina inferiore delle foglie, dove depongono le uova le farfalle adulte. Un segno inequivocabile della loro presenza è la presenza di escrementi sulla pianta, che rendono le foglie immangiabili. Osservando attentamente il dorso e i margini fogliari durante i mesi primaverili ed estivi, è possibile scovarle prima che causino danni irreparabili all'intero raccolto.
  • Quali sono i sintomi evidenti di un attacco di cavolaia sull'orto?
    L'attacco delle larve di cavolaia si manifesta rapidamente con la distruzione delle foglie. Le larve scavano gallerie e divorano il tessuto fogliare, lasciando intatte solo le nervature principali. Questo processo può avvenire in brevissimo tempo, portando alla defogliazione completa di piante come cavoli, broccoli e rapini. Inoltre, la contaminazione da escrementi rende le parti rimanenti della pianta inadatte al consumo umano. Se noti buchi irregolari nelle foglie e residui neri, è probabile che tu abbia a che fare con questa infestazione. È fondamentale intervenire tempestivamente per salvare il resto del raccolto prima che le larve mature si incrisalidino nel terreno.
  • Esistono rimedi naturali efficaci contro la cavolaia senza usare chimica?
    Sì, esistono diverse strategie naturali per contrastare la cavolaia. Una prevenzione efficace consiste nel piantare erbe aromatiche repellenti come la menta accanto alle crucifere. Puoi inoltre favorire la presenza di insetti antagonisti, come alcuni imenotteri e ditteri, nel tuo orto. La sarchiatura regolare del terreno aiuta a distruggere le pupe che svernano nel suolo. Se l'infestazione è già iniziata, la raccolta manuale di uova e larve è un metodo valido. Altri rimedi includono l'uso di macerati di pomodoro, assenzio o sambuco. Un'opzione biologica avanzata è l'utilizzo del batterio Bacillus thuringiensis, specifico per le larve di lepidotteri e sicuro per l'ambiente.
  • Quando avviene il picco di attività della cavolaia nell'anno?
    La cavolaia può riprodursi fino a quattro volte l'anno, con un picco di attività delle larve compreso tra marzo e novembre. Durante l'inverno, l'insetto sopravvive nello stadio di pupa nascosto nel terreno, proteggendosi dal freddo. Con l'aumento delle temperature primaverili, le pupe si trasformano in adulti e iniziano a deporre le uova. I principali sfarfallamenti, ovvero la nascita delle farfalle adulte, si verificano tipicamente tra aprile-maggio e giugno-luglio. Questi periodi rappresentano i momenti critici per il monitoraggio e l'intervento preventivo, poiché coincidono con la massima vulnerabilità delle giovani piante di cavolo e altre crucifere coltivate nell'orto.