Poltiglia bordolese

La poltiglia bordolese

In agricoltura uno dei rimedi maggiormente usati per la prevenzione contro funghi patogeni è la poltiglia bordolese. Utilizzata già all'epoca dei romani, è l'anticrittogamico più diffuso e facile da preparare. La poltiglia bordolese è un composto dato dalla reazione chimica del solfato di rame con l'idrossido di calcio presente nella calce. Il principio attivo che serve a inibire le cellule funginee è il rame sotto forma di catione. Il rame per poter essere trasportato e quindi diffuso deve trovarsi in ambiente acquoso e quindi la poltiglia bordolese deve essere sempre prima sciolta in acqua per essere utilizzata. La fonte di rame è il solfato stesso mentre la calce serve a neutralizzare il solfato che, essendo acido, potrebbe dare effetti di fitotossicità se utilizzato direttamente come tale.
Poltiglia bordolese in polvere

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Classificazione

preparazione poltiglia bordolese Possono essere preparate diversi tipi di poltiglia bordolese, agendo sulle quantità utilizzate per la preparazione della miscela, in base all'effetto che vogliamo ottenere.Le miscele acide vengono preparate aumentando la dose di solfato di rame e sono indicate se vogliamo ottenere un effetto immediato, cosa che ricerchiamo quando c'è la presenza di un aggressivo attacco micotico già in atto. Queste miscele sono in genere però fitotossiche, creando danni all'apparato fogliare e per questo utilizzate solo in caso di necessità. Le miscele alcaline sono indicate se vogliamo avere un'azione a lungo termine in quanto il maggior contenuto di calce presente conferisce maggiore adesività alla poltiglia. Infine le miscele neutre hanno proprietà intermedie,con buona attività fungicida e azione a media durata.

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Preparazione della poltiglia bordolese

solfato di rame per poltiglia bordolese Per la preparazione della poltiglia bordolese vengono in genere utilizzati 2 kg di solfato di rame pentaidrato e 1,4 kg di calce ogni 100 litri di acqua. Utilizzando queste dosi si ottiene la cosiddetta miscela neutra mentre, aumentando la dose di calce si ottiene quella alcalina e diminuendola quella acida. Per effettuare la giusta preparazione della poltiglia bordolese bisogna sciogliere in un contenitore non metallico contenente 80 litri di acqua il solfato di rame, aggiungendolo gradualmente e mescolando in modo da ottenere una soluzione omogenea di colore blu. In un altro recipiente contenente i restanti 20 litri di acqua bisogna sciogliere la calce e mescolare fino a completa dissoluzione. Infine unire la prima soluzione alla seconda, continuando a mescolare in modo energico e costante.


Poltiglia bordolese: Modalità d'uso e dosi della poltiglia bordolese

Poltiglia bordolese su pianta di vite La poltiglia bordolese agisce per contatto diretto con l'apparato aereo delle piante, quindi bisogna nebulizzare la soluzione sulle foglie e non bisogna mai utilizzarla per l'irrigazione. E' importante da tenere a mente il fatto che una volta preparata la poltiglia bordolese non può essere conservata a lungo ed è difficile da smaltire in quanto potenzialmente tossica per l'ambiente. Le dosi di impiego variano in base alla stagione e alla varietà di pianta. In genere l'inverno è il periodo migliore per effettuare il trattamento, sfruttando il periodo di riposo vegetativo della pianta, utilizzando 1,8 kg di poltiglia bordolese per 100 litri di acqua. I trattamenti successivi vanno fatti a cadenza settimanale utilizzando dosi minori, in genere 400 gr per 100 litri d'acqua e in caso di pioggia 600 gr per 100 litri d'acqua. Gli ultimi due trattamenti, che devono essere effettuati prima della fioritura, vengono effettuati a distanza di due settimane e con dosi di circa 800 grammi ogni 100 litri di acqua. Il trattamento non deve essere mai effettuato durante la fioritura o durante la produzione di frutti e ortaggi.



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