Talee gelsomino

Tecniche di giardinaggio

Talea gelsomino

Talea gelsomino: tutti i consigli per farla crescere e ottenere una splendida pianta ornamentale.

di Redazione

05 gennaio 2017

Come ottenere una talea

Una talea altro non è che una parte della pianta madre (foglie, parti del fusto, rami a seconda della specie) che è in grado, se piantata, di mettere radici e dare vita ad una nuova pianta. La talea di gelsomino è molto semplice da curare, basta un poco di attenzione e in breve tempo avrete una splendida piantina! Il periodo ideale per ottenere una talea di gelsomino è la fine di giugno: scegliete un rametto giovane e recidetelo ad una decina di centrimetri circa dalla punta, subito sotto l'internodo. Abbiate cura di effettuare un taglio netto per sfavorire la formazionde di muffe o marcescenze. Mettete a dimora la vostra talea in un vaso di dimensioni adeguate, anche un vasetto di plastica va bene considerando che dovrete cambiarlo frequentemente. In qesta fase è importante evitare ristagni d'acqua, per cui mescolate della sabbia al terriccio per favorire il drenaggio e assicuratevi che il vaso abbia il foro di drenaggio. Fino a che la vostra talea non avrà messo radici e iniziato a crescere l'unica cosa che dovete fare è prestare attenzione che il terriccio resti sempre umido.

La cura della talea

La talea di gelsomino è molto resistente e non necessita di particolari cure, almeno nelle primissime fasi. L'importante è che il terriccio non si secchi mai:innaffiate con moderazione ogni uno/due giorni, a seconda delle necessità. Tastate il terriccio con la punta delle dita: se vi sembrerà secco al tatto dovrete innaffiarlo. Evitate di "annegare" la talea dandole troppa acqua tutta in una volta. Non usate fertilizzante sulla vostra talea nelle fasi iniziali perché non ne ha bisogno, una volta che la piantina si sarà ben radicata e magari la avrete trasferita in un vaso di maggiori dimensioni potrete utilizzare del concime a base di azoto che aiuterà la pianta in questa fase di crescita rapida. Ricordate che il gelsomino è un rampicante per cui è importante, quando la vostra piantina inizierà a crescere, che abbia dei supporti ai quali attaccarsi. Approfittate della fase giovanile della pianta per darle la forma che più desiderate visto che potrete piegare i rametti senza correre il rischio di spezzarli.

Concimazione

La talea di gelsomino non necessita di concime nella fase iniziale di radicamento, ossia mentre dal rametto reciso iniziano a spuntare quelle che saranno le nuove radici delle pianta. Il gelsomino è caratterizzato da una rapida crescita per cui appena avrà messo radici noterete che la vostra piantina si farà visibilmente più grande ogni giorno che passa. In questa fase di crescita veloce la pianta consumerà un sacco di nutrienti, ossia di sostanze chimiche necessarie alla crescita come azoto (N) o potassio (K), esaurendo quelle presenti nel terriccio. Potete utilizzare in questa fase un fertilizzante ricco in azoto, rispettando le indicazioni per le dosi in modo tale da non danneggiare la piantina. Potete scegliere se utilizzare un concime organico a lento rilascio da somministrare alla fine dell'inverno oppure concimare due volte (a fine inverno e in primavera). Se lo ritenete opportuno durante il periodo della fioritura è possibile somministrare un concime specifico per le piante da fiore a base di azoto, fosforo e potassio.

Malattie e muffe

Il gelsomino è una pianta resistente e così lo sono le sue talee, bisogna però avere qualche attenzione. Questa pianta ha bisogno di molto sole: assicuratevi che riceva almeno alcune ore di luce solare diretta anche durante il periodo invernale. State attenti a riparare le talee e le giovani piantine dal vento diretto che potrebbe danneggiarle. Potete tranquillamente far crescere la vostra talea in casa, avendo cura di collocarla vicino ad una finestra. Le principali malattie sono legate alla trasmissione di muffe e funghi e a fenomeni di marcescenza dovuti ad eccessiva umidità. Per prevenire la formazione di muffe e funghi assicuratevi di sterilizzare con alcool la lama delle cesoie prima di ogni taglio. La marcescenza si previene evitando ristagni d'acqua. Anche alcuni parassiti, come afidi e cocciniglie, potrebbero infestare le vostre talee mentre le malattie più diffuse sono la fumaggine, il mal bianco e la muffa grigia. Si consiglia di rimuovere manualmente, con del cotone umido, eventuali parassiti o malattie che si manifestano come "depositi" bianchi o grigi sulle foglie. In casi estremi è possibile ricorrere ad appositi pesticidi e funghicidi.

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Domande frequenti

  • Quando è il momento migliore per prelevare le talee di gelsomino?
    Il periodo ideale per eseguire le talee di gelsomino è la fine di giugno. In questa fase, la pianta produce rametti giovani e semilegnosi che hanno un'alta capacità di radicazione. È fondamentale scegliere un ramo sano e reciderlo ad una lunghezza di circa dieci centimetri, effettuando il taglio immediatamente sotto un internodo. Utilizzare cesoie pulite e disinfettate con alcol è essenziale per prevenire infezioni fungine durante il processo di radicamento.
  • Come preparare il substrato per la messa a dimora della talea?
    Per garantire un buon attecchimento, il substrato deve garantire un eccellente drenaggio per evitare il marciume delle radici. Si consiglia di mescolare il terriccio universale con della sabbia grossolana. La talea può essere inserita direttamente in un piccolo vaso di plastica, purché sia dotato di fori di drenaggio adeguati. Questo mix permette al terreno di restare umido senza diventare pesante o asfittico, condizioni ideali per lo sviluppo delle prime radici.
  • Quanto spesso devo annaffiare la talea di gelsomino?
    Durante la fase di radicamento, il terriccio non deve mai asciugarsi completamente, ma nemmeno presentare ristagni idrici. Generalmente, è sufficiente innaffiare con moderazione ogni uno-due giorni, verificando sempre l'umidità superficiale toccando il terreno con le dita. Se il substrato risulta asciutto al tatto, procedere con l'irrigazione. Evitare di versare grandi quantità d'acqua tutte insieme per non soffocare le delicate radici in formazione.
  • Quando e come concimare il gelsomino dopo il radicamento?
    Non usare fertilizzanti nelle prime fasi di radicamento. Una volta che la piantina ha sviluppato un sistema radicale solido e inizia la crescita rapida, si può introdurre un concime ricco di azoto per stimolare lo sviluppo vegetativo. In alternativa, si possono somministrare concimi organici a lento rilascio a fine inverno o effettuare due concimazioni, una a fine inverno e una in primavera. Durante la fioritura, preferire un concime bilanciato con azoto, fosforo e potassio.
  • Quali problemi fitosanitari possono colpire il gelsomino?
    Le minacce principali includono parassiti come afidi e cocciniglie, e patologie fungine come la fumaggine, l'oidio (mal bianco) e la muffa grigia. La marcescenza radicale è causata dall'eccesso di umidità. Per prevenirli, garantire buona luminosità ed evitare il ristagno d'acqua. In caso di infestazione lieve, rimuovere manualmente i parassiti con cotone umido. Nei casi gravi, intervenire con specifici antiparassitari e funghicidi seguendo attentamente le istruzioni del produttore.

Scheda Tecnica

FamigliaOleaceae
Tipo di piantaRampicante
EsposizionePieno sole
TerrenoBen drenato, misto a sabbia
IrrigazioneModerata, terreno sempre umido ma non zuppo
FiorituraPrimavera-Estate
ConcimazioneAzotata in primavera/estate, specifica per fiori in fioritura
PotaturaLeggera dopo la fioritura
MoltiplicazioneTalea semilegnosa (fine giugno)
Malattie e parassitiAfidi, cocciniglie, fumaggine, oidio, muffa grigia, marcescenza radicale
Difficoltà di coltivazioneFacile