Gelsomino rampicante

Quanto e come innaffiare il gelsomino rampicante

Il gelsomino rampicante non esige numerose irrigazioni, in quanto non cresce bene nei terreni eccessivamente umidi, ma preferisce ambienti temperati, riparati e ben soleggiati. Necessita, invece, di più irrigazioni durante l'estate, così da far crescere meglio la pianta intorno alla struttura e stimolare la crescita dei piccoli fiori bianchi che caratterizzano questa pianta. Bisogna innaffiare la pianta ogni due giorni circa, quando il terreno è ben asciutto, così da rendere il terreno morbido e soffice. Per le quantità la questione è piuttosto soggettiva, varia in base alle esigenze della pianta e il clima in cui vive. Durante l'irrigatura bisogna bagnare l'area intorno alla pianta, senza mirarla direttamente, poiché la troppa acqua potrebbe stagnare e danneggiare la pianta. Si consiglia di innaffiarla nelle ore più calde della giornata durante il periodo invernale, e invece nelle ore più fresche nel periodo estivo quando nel terreno non sono presenti tracce dell'ultima annaffiatura.
Gelsomino fiore

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Come coltivare e prendersi cura del gelsomino rampicante

Fiore gelsomino rampicante Come abbiamo già detto, il gelsomino rampicante si adatta a qualsiasi terreno e resiste anche alle temperature più fredde, e anche se non esige di particolari attenzioni, il terreno deve essere miscelato così da creare un composto morbido, fresco e leggero. Essendo una pianta rampicante, necessita di sostegni, i quali posso essere naturali o artificiali, come pareti, gazebo e paletti. Si preferisce legare la pianta prima che i rami diventino legnosi, così da direzionarli meglio. Per favorire la moltiplicazione dei fiori e della pianta possiamo utilizzare due diverse tecniche di riproduzione: per talea e per propaggine. La prima consiste nel tagliare e impiantare dei rametti, lunghi almeno 10 cm, non ancora del tutto legnosi, così da renderli facilmente indirizzabili e riuscire a farli radicare. La seconda, invece, consiste nel piegare uno dei rami madre ancora flessibile, piegarlo e interrarlo sotto 15cm circa di terreno. Con il passare del tempo, il ramo interrato porterà alla creazione di nuovi rami che, a loro volta, cresceranno e creeranno la rampicante desiderata.

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Come e quando concimare il gelsomino rampicante

Composizione gelsomino rampicante Nonostante il gelsomino sia una pianta che si adatta facilmente a diversi tipi di terreno, per farla crescere perfettamente richiede diversi nutrienti che il terreno, da solo, non ha. Perciò serve miscelare il terreno e concimarlo per inserire tutti i nutrimenti necessari. Il metodo di concimazione consigliato è quello con stallatico maturo, specie per le piante che non sono coltivate in vasi. La misura varia dai da 2,5 a 3,0 kg/mq, da inserire durante la preparazione del terreno. Si consiglia di riutilizzare il concime di inverno, quando la pianta va in riposo vegetativo, e in primavera, quando si prepara per la fioritura, ai piedi de rampicante, ma da diluire nell'acqua durante l'innaffiatura, ogni 50 giorni circa. Possiamo favorire la crescita della pianta anche somministrando sostanze come azoto, fosforo e potassio, senza superare le dosi consigliate.


Gelsomino rampicante: Esposizioni, malattie e rimedi

Gelsomino pianta Il gelsomino rampicante pur essendo una pianta piuttosto forte, può essere colpita da diverse patologie, specialmente in primavera. Fra le tante, le più importanti sono l'Oidio, la fumaggine e la muffa grigia. In più può sempre essere esposta diversi insetti e parassiti. L'Oidio è una malattia della pianta che comporta la scoloritura delle foglie e la copertura di queste, e dei fiori, di una muffa bianca. Per prevenire questa malattie possiamo soministrare alla pianta dello zolfo, mentre per curarla dobbiamo sfoltire la parte malata e curare bene l'irrigazione del gelsomino. La fumaggine comporta la creazione di sostanze zuccherine che si accumulano sulle foglie, prodotte da parassiti come afidi e cocciniglia. Col tempo questa sostanza si indurisce, impedendo la respirazione delle parti colpite. Si difende eliminando i parassiti con insetticidi. La muffa grigia è una patina grigia che colpisce i boccioli e germorgli, facendoli insecchire e staccare. Si rimedia prevenendola, fornendo alla pianta dello zolfo.


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