Fiori di gelsomino bianchi

Rampicanti

Il gelsomino

Il gelsomino è una delle piante ornamentali più coltivate in assoluto. Varie le tipologie, semplici da coltivare e da cui avere ottimi risultati.

di Redazione

02 novembre 2016

Quando e come innaffiare il gelsomino

Il terreno ideale per la coltivazione e, dunque, la crescita corretta del gelsomino, deve risultare sempre leggermente inumidito, qualunque sia la stagione in cui ci si trova. In inverno, comunque, è indispensabile ridurre gli apporti di acqua al minimo. In ogni caso, la quantità da somministrare deve essere sempre correttamente controllata in quanto bisogna sempre evitare che si formino i ristagni di acqua. Questa regola vale anche quando si parla di sottovasi. Il ristagno idrico è un nemico insormontabile per il gelsomino. Per evitarlo è necessario non somministrare tutta l'acqua d'un tratto ma lentamente e magari in più volte. L'annaffiatura è un'operazione dipendente dalla stagione: in estate il momento ottimale è la sera. In inverno, invece, la mattina per evitare che le gelate rovinino la pianta.

Come coltivare il gelsomino

Il gelsomino è una pianta realmente semplicissima da coltivare e la cui crescita è velocissima. Considerato che è un rampicante, occorre sempre prevedere la presenza di un supporto dove la pianta può svilupparsi. Il terreno ideale per il gelsomino deve assolutamente essere ben drenato e formato da sabbia, terra e torba. Lo spazio tra una pianta e l'altra deve essere adeguato, in quanto ogni gelsomino necessita di abbondante spazio per il corretto sviluppo delle sue radici. Il gelsomino non richiede particolari cure. E' necessario rinvasarlo una volta l'anno. A settembre quelli che fioriscono in primavera, ad aprile quelli che fioriscono in inverno. Dopo il rinvaso bisogna potare il gelsomino, eliminando i rami e le foglie secche in quanto la crescita della pianta è molto disordinata. La moltiplicazione della pianta avviene per talea.

La concimazione ideale per il gelsomino

La concimazione del gelsomino è un'operazione importantissima per garantire la corretta crescita della pianta. Il gelsomino va concimato mediamente ogni 15 giorni, utilizzando un concime liquido che, diluito con l'acqua, va somministrato alla pianta durante le operazioni di annaffiatura. Azoto, fosforo e potassio sono gli elementi che non devono assolutamente mancare al gelsomino. Importanti risultano essere anche il ferro, lo zinco e il rame. Così solamente il gelsomino può crescere realmente in salute. C'è un determinato periodo dell'anno in cui è necessario provvedere alla concimazione del gelsomino. Esso va concimato esclusivamente nella stagione primaverile e in quella estiva. In autunno ed in inverno, invece, la concimazione non è assolutamente necessaria e può essere evitata per riprendere, sempre con cadenza bisettimanale, al sopraggiungere della primavera successiva.

Possibili malattie del gelsomino e rimedi

Il gelsomino è una pianta che ha la necessità di essere piantata e crescere in determinate tipologie di condizioni. Sono assolutamente da evitare le zone con inverni particolarmente rigidi e comunque in cui le temperature scendono spesso sotto i 10 gradi. L'esposizione ideale per il gelsomino è in un luogo molto luminoso ma non sottoposto alla luce diretta del sole (abbastanza temuta). Il luogo ideale deve essere sempre ben aerato ma bisogna fare sempre la massima attenzione alle correnti fredde, assolutamente poco gradite dal gelsomino. Troppa acqua (o al contrario troppo poca) portano differenti malattie e insetti, come la "cocciniglia", gli afidi, o la "muffa grigia". Gli antiparassitari sono rimedi indispensabili per combattere gli insetti, ovviamente scelti in base all'insetto da estirpare.

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Domande frequenti

  • Quando e come devo innaffiare il gelsomino?
    Il gelsomino richiede un terreno sempre leggermente umido, ma mai zuppo. In estate, innaffia preferibilmente la sera per evitare stress termici; in inverno, limita drasticamente le irrigazioni e fai tutto al mattino per prevenire danni da gelo. È fondamentale evitare qualsiasi ristagno idrico, anche nei sottovasi, somministrando l'acqua lentamente e possibilmente in più riprese per favorire un assorbimento graduale e proteggere le radici.
  • Qual è il periodo migliore per rinvasare e potare il gelsomino?
    Il rinvaso annuale va effettuato in base alla fioritura: a settembre per le varietà che fioriscono in primavera, e ad aprile per quelle che fioriscono in inverno. Subito dopo il rinvaso, procedi con la potatura di pulizia rimuovendo rami e foglie secche. Questa operazione è essenziale perché il gelsomino ha una crescita molto rapida e disordinata; controllare la forma aiuta a mantenere la pianta sana e ordinata.
  • Come e quando concimare il gelsomino?
    Concima il gelsomino esclusivamente in primavera ed estate, distribuisce un fertilizzante liquido ricco di azoto, fosforo e potassio, integrato da microelementi come ferro, zinco e rame. Somministra il concime ogni 15 giorni diluendolo nell'acqua delle annaffiature. Interrompi totalmente la concimazione in autunno e inverno, riprendendo solo con l'arrivo della primavera successiva per supportare la nuova vegetazione.
  • Quali sono le condizioni ideali di esposizione e temperatura?
    Il gelsomino predilige posizioni molto luminose ma non esposte alla luce solare diretta intensa, che può risultare nociva. Il luogo ideale deve essere ben aerato, ma devi proteggere la pianta dalle correnti fredde e dagli inverni particolarmente rigidi. Evita zone dove le temperature scendono frequentemente sotto i 10 gradi, poiché il gelsomino teme il freddo intenso e le gelate possono danneggiare seriamente la pianta.
  • Quali malattie e parassiti colpiscono comunemente il gelsomino?
    Le principali minacce sono cocciniglia, afidi e muffa grigia. Questi problemi sono spesso correlati a squilibri idrici (troppa o troppa poca acqua) o a scarsa ventilazione. Per prevenirli, assicurati un buon drenaggio e un'adeguata circolazione dell'aria. In caso di infestazione, interveni tempestivamente con antiparassitari specifici selezionati in base al parassita identificato, agendo subito per contenere il danno.

Scheda Tecnica

FamigliaOleaceae / Jasminaceae
Tipo di piantaRampicante deciduo o sempreverde
OrigineAsia, Africa, Europa meridionale
EsposizioneLuminosa, parzialmente ombreggiata, riparata dai venti freddi
Temperatura minimaSconsigliato sotto i 10°C; evitare gelate rigide
TerrenoBen drenato, misto a sabbia, terra e torba
IrrigazioneRegolare, terreno leggermente umido; evitare ristagni. Ridurre in inverno.
FiorituraPrimavera o inverno (dipende dalla specie)
AltezzaVariabile, crescita rapida e vigorosa
ConcimazioneOgni 15 giorni in primavera/estate con fertilizzante liquido completo (NPK + microelementi)
PotaturaDopo il rinvaso (aprile o settembre); eliminare rami e foglie secche per contenere la crescita disordinata
MoltiplicazionePer talea
Malattie e parassitiCocciniglia, afidi, muffa grigia (spesso causati da eccessi/idrici o scarsa aerazione)
Difficoltà di coltivazioneFacile

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