Quando e come innaffiare il gelsomino
Il terreno ideale per la coltivazione e, dunque, la crescita corretta del gelsomino, deve risultare sempre leggermente inumidito, qualunque sia la stagione in cui ci si trova. In inverno, comunque, è indispensabile ridurre gli apporti di acqua al minimo. In ogni caso, la quantità da somministrare deve essere sempre correttamente controllata in quanto bisogna sempre evitare che si formino i ristagni di acqua. Questa regola vale anche quando si parla di sottovasi. Il ristagno idrico è un nemico insormontabile per il gelsomino. Per evitarlo è necessario non somministrare tutta l'acqua d'un tratto ma lentamente e magari in più volte. L'annaffiatura è un'operazione dipendente dalla stagione: in estate il momento ottimale è la sera. In inverno, invece, la mattina per evitare che le gelate rovinino la pianta.
Come coltivare il gelsomino
Il gelsomino è una pianta realmente semplicissima da coltivare e la cui crescita è velocissima. Considerato che è un rampicante, occorre sempre prevedere la presenza di un supporto dove la pianta può svilupparsi. Il terreno ideale per il gelsomino deve assolutamente essere ben drenato e formato da sabbia, terra e torba. Lo spazio tra una pianta e l'altra deve essere adeguato, in quanto ogni gelsomino necessita di abbondante spazio per il corretto sviluppo delle sue radici. Il gelsomino non richiede particolari cure. E' necessario rinvasarlo una volta l'anno. A settembre quelli che fioriscono in primavera, ad aprile quelli che fioriscono in inverno. Dopo il rinvaso bisogna potare il gelsomino, eliminando i rami e le foglie secche in quanto la crescita della pianta è molto disordinata. La moltiplicazione della pianta avviene per talea.
La concimazione ideale per il gelsomino
La concimazione del gelsomino è un'operazione importantissima per garantire la corretta crescita della pianta. Il gelsomino va concimato mediamente ogni 15 giorni, utilizzando un concime liquido che, diluito con l'acqua, va somministrato alla pianta durante le operazioni di annaffiatura. Azoto, fosforo e potassio sono gli elementi che non devono assolutamente mancare al gelsomino. Importanti risultano essere anche il ferro, lo zinco e il rame. Così solamente il gelsomino può crescere realmente in salute. C'è un determinato periodo dell'anno in cui è necessario provvedere alla concimazione del gelsomino. Esso va concimato esclusivamente nella stagione primaverile e in quella estiva. In autunno ed in inverno, invece, la concimazione non è assolutamente necessaria e può essere evitata per riprendere, sempre con cadenza bisettimanale, al sopraggiungere della primavera successiva.
Possibili malattie del gelsomino e rimedi
Il gelsomino è una pianta che ha la necessità di essere piantata e crescere in determinate tipologie di condizioni. Sono assolutamente da evitare le zone con inverni particolarmente rigidi e comunque in cui le temperature scendono spesso sotto i 10 gradi. L'esposizione ideale per il gelsomino è in un luogo molto luminoso ma non sottoposto alla luce diretta del sole (abbastanza temuta). Il luogo ideale deve essere sempre ben aerato ma bisogna fare sempre la massima attenzione alle correnti fredde, assolutamente poco gradite dal gelsomino. Troppa acqua (o al contrario troppo poca) portano differenti malattie e insetti, come la "cocciniglia", gli afidi, o la "muffa grigia". Gli antiparassitari sono rimedi indispensabili per combattere gli insetti, ovviamente scelti in base all'insetto da estirpare.