FAGGIO

Alberi

Alberi alto fusto

Gli alberi di alto fusto sono specie arboree caratterizzate da un'altezza imponente, con uno sviluppo sia verticale che orizzontale, presentano infatti chiome molto sviluppate sviluppate.

di Redazione

09 novembre 2015

Alberi alto fusto

Gli alberi ad alto fusto richiedono ampi spazi di terreno e un posizionamento giustamente distanziato da altri esemplari, per non venire limitati nel loro accrescimento. Generalmente sono molto longevi. Prima di effettuare la scelta di alberi di questo tipo è fondamentale prendere in considerazione alcuni particolari: - estensione del terreno - tipo di terreno - esposizione dell'area in cui deve venire alloggiata la pianta - condizioni climatiche - illuminazione - coesistenza tra altri vegetali

Faggio

Si tratta di un albero ad alto fusto latifoglie, caducifoglie ed ornamentale. Presenta un fusto maestoso, eretto, di altezza compresa tra i 20 e i 40 metri, rivestito da una corteccia liscia e marrone con macchie argentate. La chioma di questi alberi è molto estesa, folta e di forma conica, ed in autunno assume colorazioni stupende nella gamma del giallo dorato e del rosso porpora, estremamente decorative. Le foglie sono fornite di un picciolo, ovali con margine dentellato, lucide, di colore verde scuro e attraversate da evidenti nervature. Hanno un'inserzione alterna. I fiori sono riuniti in infiorescenze: quelle maschili hanno un aspetto di glomeruli pendenti , mentre quelle femminili , costituite da 2 o 3 fiori circondati da brattee, sono erette. Il frutto è una piccola noce triangolare, commestibile per l'uomo, e racchiusa entro ad un involucro simile a quello del riccio. Richiede terreni profondi, ben drenati, a componente neutra e possibilmente arricchiti con materiali organici. Deve venire annaffiato solo nelle fasi giovanili; la concimazione è raccomandata con frequenza semestrale, utilizzando preferibilmente dello stallatico maturo.

ABETE BIANCO

Si tratta di un albero imponente, di altezza fino a 40, 50 metri. Presenta un fusto diritto, con una corteccia liscia di colore grigio scuro. La chioma ha uno sviluppo prevalentemente orizzontale ed è molto folta. Le foglie sono strette, allungate, con margine continuo ed estremità arrotondate, hanno una colorazione verde scuro brillante I frutti di questi alberi, localizzati nella porzione apicale dell'albero, sono pigne compatte, di forma cilindrica. Il loro colore vira dal verde chiaro (durante le prime fasi di maturazione) al marrone scuro (nella fase adulta). Hanno la caratteristica di rimanere sull'albero anche quando sono mature. E' un albero molto longevo, utilizzato per creare zone d'ombra, ma anche per il suo aspetto decorativo. Richiede un terreno profondo, ben drenato e arricchito con torba e humus. Anche se sopporta bene il freddo, predilige un alloggiamento in zone luminose e dal clima mite. Ha bisogno di molta umidità e per questo si consiglia di annaffiarlo spesso, soprattutto nelle prime fasi di vita della pianta. Necessita di concimazioni regolari, con cadenza almeno semestrale, mediante fertilizzanti ben bilanciati e ricchi di sostanze minerali.

SEQUOIA

Si tratta di un albero ad alto fusto sempreverde, aghifoglie, con dimensioni enormi: la sua altezza può raggiungere i 110 metri. E' una specie molto longeva in quanto si conoscono esemplari di 2000 anni. Presenta un tronco colonnare, circondato da una corteccia di colore rossiccio, spessa e fibrosa. La chioma è molto estesa e di forma piramidale. Le foglie assumono l'aspetto di aghi piatti, non pungenti, di colore verde scuro, con una disposizione a spirale; quelle meno illuminate hanno la caratteristica di emanare un pungente odore di cera. I fiori maschili sono gialli, di piccole dimensioni e disposti apicalmente sui rami; quelli femminili sono di forma conica e allungata, di consistenza legnosa, contenenti semi alati. Richiede terreni molto profondi e ben drenati, ricchi di materiale organico, a componente acida. Vive bene sia in zone soleggiate e luminose, sia in ombra, in quanto si tratta di una pianta estremamente adattabile. Predilige i climi temperati con molta umidità. Non tollera l'inquinamento atmosferico. Si consiglia di concimare una volta all'anno con stallatico maturo o con fertilizzante granulare a lenta cessione.

PLATANO

Si tratta di una specie appartenenti agli alberi latifoglie, caducifoglie, molto imponente, la cui altezza si aggira sui 30 metri. Presenta un tronco eretto, avvolto da una corteccia levigata e sottile di colore grigio tendente al marrone. La chioma è folta e di aspetto rotondeggiante. Le foglie sono palmate e larghe, di colore verde intenso con evidenti nervature di colore verde chiaro tendente al dorato. I fiori sono riuniti in infiorescenze tonde: quelle maschili sono di colore giallastro, mentre quelle femminili sono di colore rossastro. I frutti hanno l'aspetto di ricci rotondi contenenti molti semi. Richiede un terreno profondo, ben drenato e fertile, possibilmente con componente calcarea o argillosa. Non è necessario annaffiare la pianta a cui è sufficiente l'acqua piovana. E' una specie estremamente adattabile ad ogni condizione climatica e di esposizione luminosa, anche se predilige le zone soleggiate. Sopporta l'inquinamento urbano, motivo per cui viene spesso utilizzato per formare bordature ai lati dei viali cittadini, oppure nei giardini. Non è necessario annaffiare l'albero. E' invece consigliabile effettuare almeno due cicli di concimazione ogni anno: in primavera ed in autunno, utilizzando dei fertilizzanti di natura organica e ricchi di sostanze minerali, possibilmente a lento rilascio.

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Domande frequenti

  • Quali sono i requisiti fondamentali prima di acquistare un albero ad alto fusto?
    Prima di procedere all'acquisto, è essenziale valutare l'estensione del terreno disponibile, poiché queste piante richiedono ampi spazi e un corretto distanziamento dagli altri esemplari per non subire limitazioni nell'accrescimento. Bisogna inoltre analizzare il tipo di suolo, l'esposizione solare, le condizioni climatiche locali e la possibile coesistenza con altre piante. Considerare la longevità delle specie è altrettanto importante, dato che si tratta di investimenti a lungo termine che definiranno il paesaggio per decenni.
  • Come differiscono le esigenze idriche tra Faggio, Abete bianco e Platano?
    Le esigenze variano significativamente. Il Faggio necessita di irrigazione solo durante le fasi giovanili. L'Abete bianco, invece, richiede molta umidità e va annaffiato frequentemente, specialmente nei primi anni di vita, pur tollerando bene il freddo. Il Platano è la specie più resistente alla siccità: una volta stabilito, non necessita di irrigazione aggiuntiva, accontentandosi dell'acqua piovana, rendendolo ideale per aree urbane o giardini di manutenzione ridotta.
  • Quale tipo di concimazione è consigliata per gli alberi ad alto fusto?
    La concimazione dipende dalla specie. Il Faggio beneficia di somministrazioni semestrali con stallatico maturo. L'Abete bianco richiede fertilizzanti regolari (almeno semestrali), bilanciati e ricchi di sostanze minerali. La Sequoia va concimata una volta l'anno con stallatico maturo o fertilizzante granulare a lenta cessione. Il Platano, infine, richiede due cicli di concimazione all'anno (primavera e autunno) con prodotti organici e minerali a lento rilascio per supportare la sua crescita vigorosa.
  • Cosa rende il Platano adatto all'uso urbano nonostante l'inquinamento?
    Il Platano è estremamente adattabile alle condizioni climatiche e di esposizione, prediligendo comunque il sole. La sua caratteristica principale per l'uso cittadino è la notevole resistenza all'inquinamento atmosferico, che molte altre specie non tollerano. Grazie alla sua chioma folta e rotondeggiante e alla capacità di raggiungere i 30 metri, è spesso impiegato per creare bordure lungo i viali cittadini o per ombreggiare parchi pubblici, offrendo un impatto estetico elevato con una gestione relativamente semplice.
  • Quali sono le caratteristiche distintive della corteccia e della chioma della Sequoia?
    La Sequoia presenta un tronco colonnare massiccio circondato da una corteccia rossastra, spessa e fibrosa, che contribuisce alla sua longevità eccezionale (fino a 2000 anni). La chioma è molto estesa e assume una forma piramidale tipica. A differenza di molte conifere, le sue foglie sono aghi piatti non pungenti disposti a spirale. Questa struttura permette alla pianta di raggiungere altezze impressionanti, fino a 110 metri, dominando il paesaggio circostante.

Scheda Tecnica

Tipo di piantaAlbero ad alto fusto
OrigineVaria in base alla specie (es. Europa, Nord America, Asia orientale)
EsposizioneSole o mezz'ombra (dipende dalla specie), richiede spazio
TerrenoProfondo, ben drenato, ricco di sostanza organica (varia per acidità/alkalinità)
IrrigazioneRegolare nelle piante giovani; alcune specie (es. Platano) necessitano di poca acqua da adulte
FiorituraPrimaverile/Estate (infiorescenze poco appariscenti rispetto alla chioma)
AltezzaDa 20 a oltre 110 metri
ConcimazioneSemestrale o annuale con stallatico maturo o fertilizzanti minerali/organici
Difficoltà di coltivazioneMedio-Alta (richiede grandi spazi e cure specifiche)

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