ARAUCARIA

Alberi

Alberi monumentali

Gli alberi monumentali sono piante arboree, dotate di: radici, fusto, rami, foglie ed eventualmente fiori e frutti, che hanno dimensioni imponenti sia in altezza sia in estensione della chioma.

di Redazione

06 novembre 2015

Alberi monumentali

Gli alberi monumentali sono degli alberi molto particolari, che hanno raggiunto delle dimensioni molto notevoli ed un'età superiore alla media. Generalmente il loro ciclo vitale di questi alberi è molto lungo e si tratta di specie che raggiungono e superano alla grande il secolo di vita. Per vivere e crescere hanno bisogno di ampie aree di terreno, e spesso non tollerano la vicinanza con altri alberi che ne limiterebbero lo sviluppo. Generalmente questi alberi sono segnati in maniera accurata in mappe regionali o provinciali che individuano le piante monumentali. Si tratta infatti di alberi importanti sia a livello naturalistico che colturale, alberi che hanno un valore notevole non solo per gli amanti delle piante. Sotto la definizione di alberi monumentali troviamo sia alberi autoctoni che hanno raggiunto dimensioni enormi sia alberi che notoriamente hanno altezze incredibili come per esempio le sequoie ed i baobab.

ARAUCARIA

Si tratta di un albero monumentale sempreverde. Il fusto è eretto, raggiunge un'altezza fino a 70-80 metri ed un diametro fino a 2 metri, rivestito da una corteccia ruvida e tendente a desquamarsi. I rami, ben sviluppati, hanno andamento orizzontale nelle zone inferiori, mentre si sviluppano verticalmente nelle zone superiori. Le foglie sono rigide, con uno spessore notevole, addossate le une alle altre, e mostrano una forma a squame con una spina posta apicalmente. Il loro colore varia dal verde chiaro al verde scuro, per arrivare al nero. I fiori, molto grandi, hanno una forma sferica; trattandosi di una pianta dioica (con fiori maschili e femminili posti su alberi differenti), presenta fiori maschili oppure femminili, di aspetto poco appariscente. I frutti sono strobili di forma conica, simili alle pigne, e ricchi di semi. Richiede terreni ben drenati, soffici e profondi, per sostenere il peso della pianta. Vive bene in posizioni molto soleggiate e luminose, teme il vento. Predilige i climi miti o caldi: la sua temperature ideale è compresa tra 12 e 20 gradi e non dovrebbe mai scendere al di sotto dei 7 gradi o superare i 25. E' consigliabile annaffiare le piante quando sono giovani ed appena alloggiate, poi è sufficiente l'acqua piovana per irrigarle. Si consiglia di effettuare dei cicli regolari di concimazione mediante fertilizzanti liquidi per piante acidofile

BAOBAB

Si tratta di un albero monumentale ornamentale. Presenta un tronco eretto, di altezza fino a 20-30 metri, con un diametro fino a 15 metri, di consistenza fibrosa nella parte esterna e consistenza spugnosa in quella interna; rivestito da una corteccia liscia di colore marrone o grigio. I rami si presentano grossi nel punto di inserzione, per poi assotigliarsi verso le estremità. Le foglie sono semplici, di forma ovale ed allungata, con inserzione alternata. I fiori, molto grandi, hanno una colorazione bianca e una corolla con petali ben separati; si presentano isolati o riuniti a coppie. I frutti hanno forma ovale o cilindrica, sono commestibili per l'uomo e mostrano una consistenza legnosa all'esterno e polposa all'interno. Richiede un terreno sciolto, sabbioso e ben drenato, senza l'aggiunta di materiale organico. Vive bene in luoghi molto luminosi, anche sotto i raggi diretti del sole. Teme il freddo: la temperatura non deve mai essere inferiore ai 5 gradi. Deve essere annaffiato nelle prime fasi di vita, e principalmente durante i mesi caldi. La concimazione è raccomandata almeno una volta al mese utilizzando fertilizzanti poveri di azoto.

SEQUOIA

Si tratta di un albero monumentale sempreverde. Presenta un fusto eretto, di altezza fino a 80-110 metri, ricoperto da una corteccia spessa e fibrosa di colore rossiccio. E' molto longevo: può vivere anche 2000 anni. I rami sono di grandi dimensioni e formano una chioma di forma piramidale. Le foglie sono aghi piatti, non pungenti, disposte a spirale e di colore verde scuro. Quelle che ricevono una scarsa illuminazione si presentano appiattite ed emanano un caratteristico aroma di cera da candele. I fiori maschili sono disposti apicalmente, di colore giallo e di piccole dimensioni. Quelli femminili hanno forma di coni allungati, di consistenza legnosa, e contengono semi alati. Richiede terreni profondi, ben drenati, a componente acida. Vive bene sia in zone soleggiate che in zone ombrose, preferibilmente con molta umidità. Predilige i climi temperati e teme le correnti d'aria. Non tollera l'inquinamento. Deve essere annaffiato nelle prima fasi di vita. La concimazione viene consigliata almeno una volta all'anno con fertilizzanti granulari o con stallatico maturo.

ABETE BIANCO

Si tratta di un albero monumentale ornamentale. Presenta un tronco imponente, con un'altezza fino a 30-40 metri, diritto, rivestito da una corteccia liscia, di colore grigio scuro. I rami sono inseriti orizzontalmente e formano una chioma di forma conica. Le foglie sono sottili ed allungate, con le estremità arrotondate e di colore verde scuro brillante. I frutti, inseriti nella parte alta dell'albero, si presentano come pigne cilindriche e compatte, di colore verde chiaro che vira verso il marrone scuro. Hanno la caratteristica di rimanere sull'albero anche quando le foglie sono diradate. Richiede un terreno profondo, fresco, ben drenato, ricco di humus e di sostanza organica. Deve essere alloggiato in zone particolarmente luminose, anche se ben sopporta il freddo ed i climi umidi. Deve essere annaffiato abbondantemente durante le prima fasi di alloggiamento della pianta, per poi utilizzare unicamente l'acqua piovana per la sua irrigazione. Per svilupparsi al meglio ha bisogno di molta umidità. La concimazione deve venire fatta almeno una volta all'anno utilizzando concimi ben bilanciati.

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Domande frequenti

  • Quali caratteristiche definiscono un albero monumentale?
    Un albero monumentale è definito da dimensioni imponenti sia in altezza che nell'estensione della chioma, unite a un'età superiore alla media e a un ciclo vitale molto lungo, spesso superiore al secolo. Queste piante richiedono ampie aree di terreno per svilupparsi e generalmente non tollerano la vicinanza con altri alberi che potrebbero limitarne la crescita. Sono considerate importanti sia per il valore naturalistico che colturale e vengono spesso censite ufficialmente nelle mappe regionali o provinciali.
  • Come si coltivano correttamente Araucarie, Baobab, Sequoie e Abeti Bianchi?
    Le Araucarie necessitano di terreni profondi, soffici e ben drenati, posizionate in luoghi luminosi ma protette dal vento, con temperature tra 12-20°C. I Baobab preferiscono suoli sabbiosi e sciolti, esposti al pieno sole, evitando gelate sotto i 5°C. Le Sequoie richiedono terreni acidi e profondi, gradendo umidità e clima temperato, ma temono l'inquinamento. L'Abete Bianco ama terreni ricchi di humus, posizioni luminose e umide, tollerando bene il freddo. Tutte queste specie richiedono cure specifiche per l'irrigazione iniziale e la concimazione periodica.
  • Quali sono le esigenze idriche e di concimazione per queste specie?
    In generale, tutte queste specie richiedono annaffiature regolari solo nelle prime fasi di vita o dopo il trapianto; successivamente, molte sopravvivono con l'acqua piovana. La concimazione varia: le Araucarie beneficiano di fertilizzanti liquidi per acidofile, i Baobab di prodotti poveri di azoto mensili, le Sequoie di fertilizzanti granulari o stallatico maturo annuali, e l'Abete Bianco di concimi bilanciati annuali. Mantenere un'adeguata umidità ambientale, specialmente per Abete Bianco e Sequoia, è cruciale per il loro sviluppo ottimale.
  • Che differenza c'è tra le condizioni di esposizione solare tra Baobab e Abete Bianco?
    Il Baobab richiede luoghi molto luminosi, tollerando anche i raggi solari diretti, poiché è originario di climi caldi e teme il freddo. Al contrario, l'Abete Bianco, pur apprezzando zone particolarmente luminose, è adattato a climi più freddi e umidi, mostrando una maggiore tolleranza all'ombra parziale rispetto al Baobab. Entrambi necessitano di spazio adeguato, ma l'esposizione solare diretta è fondamentale per il Baobab, mentre per l'Abete Bianco l'umidità ambientale gioca un ruolo altrettanto importante della luce.

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