Broussonetia - infiorescenza

Alberi

Albero della carta

Albero di origini esotiche, la broussonetia ha foglie caduche, produce un'ampia chioma ed ha sviluppo abbastanza vigoroso.

di Redazione

17 novembre 2015

Albero della carta

L'Albero della carta è un albero di media grandezza originario dell’Asia, da tempo naturalizzato anche in Europa; gli esemplari adulti possono raggiungere i 10-15 metri di altezza; il fusto è eretto, con corteccia di colore grigio chiaro, con fessurazioni che scoprono il tessuto sottostante di colore rosso-bruno. La chioma è ampia, allargata, abbastanza irregolare e non troppo densa. Le foglie sono di forma cuoriforme, spesso lobate, con 3-5 grandi lobi; il colore è grigio-verde, con sottile peluria sulla pagina superiore; le foglie sono ruvide e coriacee. Si tratta di un albero dioico, i fiori maschili sono lunghi amenti verdi, i fiori femminili sono riuniti in capolini di colore bianco crema; sbocciano in primavera inoltrata. In estate produce frutti sferici verdi, che divengono rossi a maturazione, sono commestibili, di colore rosso-arancio. Nei paesi d’origine la corteccia macerata della Broussonetia papyrifera veniva utilizzata per la produzione di carta. Questo albero è stato introdotto in Europa come esemplare utilizzato per stabilizzare i terreni franosi, visto che si coltiva con grande facilità e produce numerosi polloni.

Coltivazione

L'albero della carta o Broussonetia papyrifera, predilige posizioni soleggiate o semiombreggiate, ma si sviluppa senza problemi anche all’ombra. E' una pianta che non teme il freddo e sopporta gelate anche intense e prolungate. In linea generale quindi si tratta di una pianta dotata di ottima resistenza e rusticità che non ha grandi problemi e cresce bene un po' ovunque. Una pianta perfetta per tantissime circostanze differenti. Per quanto riguarda l'annaffiatura e l'irrigazione, dato che si tratta di una pianta molto rustica, sopporta senza problemi la siccità o l’umidità prolungata. In genere non si utilizzano concimazioni, anche se è consigliabile interrare del concime granulare a lenta cessione o del concime organico ai piedi del fusto, in primavera.

Terreno e moltiplicazione

Per quel che riguarda il terreno la Broussonetia papyrifera è una piante che si sviluppa senza problemi in qualsiasi terreno, anche pesante o sabbioso, anche povero di sostanze organiche. Da questo punto di vista l'Albero della carta è senza dubbio una specie molto rustica e dotata di forte adattamento. Una curiosità riguardante la pianta è il suo particolare utilizzo in terreni franosi per stabilizzare la superficie mantenere compatto il suolo. La moltiplicazione avviene per seme in primavera ma può avvenire anche per talea semilegnosa in estate. La pianta produce numerosi polloni basali, che è possibile asportare far radicare in contenitore, prima di porli a dimora la primavera successiva. Si tratta comunque di una pianta facile da coltivare e per questo molto apprezzata e diffusa sui in Europa.

Parassiti e malattie

Nonostante siano piante molto resistenti, che crescono praticamente ovunque e che non hanno mai grossi problemi, le piante di Brussonettia temono l’attacco di lepidotteri defogliatori, come il bruco americano che causa una pesante defogliazione durante l’estate. La presenza di questi parassiti si può riconoscere da un controllo delle foglie e della loro integrità. Foglie bucate e rotte sono un chiaro sintomo di un attacco di lepidotteri defogliatori. Altri problemi che si potrebbero riscontrare durante la coltivazione di questa specie sono l'attacco dell'Agrobacterium tumefaciens che causa la galla del colletto e dello Pseudomonas syringae che causa clorosi batterica e alcuni funghi.

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Domande frequenti

  • L'Albero della carta richiede cure particolari per crescere?
    No, la Broussonetia papyrifera è estremamente rustica e adattabile. Cresce bene in qualsiasi tipo di terreno, anche povero, sabbioso o argilloso, e non necessita di irrigazioni frequenti poiché tollera bene sia la siccità che l'umidità. Predilige posizioni soleggiate ma si adatta anche alla mezz'ombra o all'ombra completa. Non richiede concimazioni specifiche, limitandosi a un apporto primaverile di concime organico per favorire la crescita. È ideale per giardini di bassa manutenzione.
  • Come si moltiplica correttamente l'Albero della carta?
    La moltiplicazione può avvenire principalmente in tre modi. Il metodo più comune è la semina in primavera, utilizzando i semi prodotti dalla pianta. In alternativa, si possono prelevare talee semilegnose durante l'estate. Un terzo metodo, molto efficace data la natura della pianta, è prelevare i numerosi polloni basali che si formano naturalmente alla base del fusto. Questi polloni vanno fatti radicare in contenitori per poi essere trapiantati a dimora nella primavera successiva.
  • Quali sono i principali parassiti che attaccano questa pianta?
    Nonostante la sua robustezza, l'Albero della carta può subire attacchi da lepidotteri defogliatori, come il famoso bruco americano (Euproctis chrysorrhoea), che causa una grave defogliazione estiva riconoscendo dalle foglie bucate. Inoltre, può essere soggetto ad attacchi batterici come l'Agrobacterium tumefaciens, responsabile della galla del colletto, e allo Pseudomonas syringae, che provoca clorosi fogliare. Controlli regolari sulle foglie e sul tronco aiutano a individuare precocemente questi problemi.
  • È vero che i frutti dell'Albero della carta sono commestibili?
    Sì, i frutti sferici prodotti dall'Albero della carta sono effettivamente commestibili. Inizialmente verdi, diventano rosso-arancio a maturazione, solitamente in estate. Hanno un sapore dolce e sono stati storicamente consumati nelle aree di origine. Tuttavia, va notato che la pianta è dioica, quindi solo gli esemplari femminili producono questi frutti. Gli esemplari maschi producono invece amenti verdi e non danno frutto, pur essendo ugualmente decorativi per la fioritura primaverile.
  • Perché viene spesso piantato in zone soggette a frane?
    La Broussonetia papyrifera è stata introdotta e diffusa in Europa anche per fini di ingegneria naturalistica. Grazie al suo apparato radicale vigoroso e alla capacità di produrre rapidamente numerosi polloni basali, riesce a stabilizzare i terreni franosi mantenendo compatto il suolo. Questa caratteristica, unita alla sua facilità di coltivazione e resistenza, la rende una scelta eccellente per consolidare pendii o aree instabili, prevenendo l'erosione del terreno.

Scheda Tecnica

Broussonetia papyrifera

Nome scientificoBroussonetia papyrifera
FamigliaMoracee
Tipo di piantaAlbero deciduo
OrigineAsia orientale
EsposizionePieno sole, mezz'ombra o ombra
TerrenoQualsiasi, anche povero, sabbioso o argilloso
IrrigazioneModerata, tollera sia siccità che umidità
FiorituraPrimavera inoltrata
Altezza10-15 metri
ConcimazioneConcime organico o granulare a lenta cessione in primavera
PotaturaLeggera, per contenere lo sviluppo o rimuovere rami secchi
MoltiplicazioneSeme, talea semilegnosa, polloni basali
Malattie e parassitiLepidotteri defogliatori (es. bruco americano), Agrobacterium tumefaciens, Pseudomonas syringae
Difficoltà di coltivazioneFacile (pianta molto rustica)

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