Sassofrasso

Alberi

Sassofrasso - Sassafras albidum

Albero di origine Americana, si coltiva in giardino; fogliame autunnale di un bel colore giallo aranciato

di Redazione

05 novembre 2015

Generalità

Il Sassafras albidum o sassofrasso è un albero a foglie caduche, di media grandezza, originario dell'America settentrionale; gli esemplari adulti possono raggiungere i 6-10 metri di altezza, si tratta di essenze abbastanza longeve, a crescita medio-lenta. Ha fusto eretto, con corteccia di colore marrone, talvolta color cannella, che tende a fessurarsi ed a rompersi in scaglie con il passare degli anni; la chioma è densa e molto disordinata, spesso appiattita all'apice; le foglie sono larghe, lobate, possono presentare due o tre lobi, oppure essere ovali, ogni singolo albero porta foglie con diverse lobature; sono di colore verde brillante, divengono gialle o arancioni in autunno, prima di cadere. In primavera produce piccoli racemi, che riuniscono piccoli fiori scarsamente decorativi, di colore giallo-verdastro; le piante femminili in estate producono numerose piccole bacche carnose, di colore blu scuro. Questa pianta viene utilizzata in erboristeria, dalle radici e dal legno si estrae un olio aromatico utilizzato per produrre profumi; i germogli e le foglie vengono anche utilizzati in cucina.

Esposizione

Gli esemplari di alberi di sassofrasso si adattano facilmente a qualsiasi condizione di illuminazione e di clima; sopportano le estati calde come gli inverni più rigidi. Questo genere di pianta presenta un'ottima rusticità e, per questo motivo, sono alberi che vengono utilizzati in genere nei grandi giardini, come esemplari singoli. Hanno una grande resistenza e quindi possono venire utilizzati anche in giardini che non dispongono di una buona posizione o caratteristiche morfologiche sfavorevoli.

Annaffiature

Il Sassafras albidum sopporta senza problemi la siccità e in genere si accontenta delle piogge; gli esemplari giovani vanno annaffiati nei mesi estivi per almeno un anno dopo la messa a dimora. In caso di annate particolarmente siccitose possiamo intervenire sporadicamente annaffiando abbondantemente il terreno ai piedi della pianta. E' sempre bene controllare che il terreno non permetta i ristagni idrici che potrebbero provocare dei marciumi radicali, dannosi per la salute del sassofrasso.

Terreno

Gli alberi di Sassafras albidum crescono senza problemi in qualsiasi terreno, anche povero e sassoso; in generale preferiscono terreni sciolti e molto ben drenati, abbastanza profondi, ma si adattano anche alla comune terra da giardino.

Moltiplicazione

Per quel che riguarda la moltiplicazione delle piante di sassofrasso questa avviene per seme, non appena i frutti sono maturi, in autunno; la pianta di Sassafras albidum produce numerosissimi succhioni basali, che si possono staccare dalla pianta madre per farne talee.

Parassiti e malattie

Le piante di questa varietà sono rustiche e resistenti e, di solito, non vengono colpiti da parassiti o da malattie; per questo motivo è possibile coltivarle con facilità all'interno di qualsiasi giardino e non richiedono particolari interventi di manutenzione per crescere al meglio. Per sicurezza e se in presenza di esemplari che sviluppano con facilità malattie o vengono attaccati da parassiti, in primavera, prima della fioritura è bene intervenire con un trattamento con prodotti antiparassitari ad ampio spettro che forniranno una protezione ottimale al possibile insorgere di problemi e patologie dannose.

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Domande frequenti

  • Quali sono le caratteristiche principali delle foglie di Sassofrasso?
    Le foglie di Sassafras albidum presentano una variabilità morfologica unica: sullo stesso ramo possono coesistere foglie intere, ovali e quelle distintive bilobate o trilobate (simili allo zoccolo di cavallo). Sono di colore verde brillante durante la stagione vegetativa e assumono tonalità spettacolari di giallo e arancio intenso in autunno prima di cadere, offrendo un notevole valore ornamentale.
  • Come si cura il Sassofrasso in giardino?
    È una pianta estremamente rustica e di facile coltivazione. Tollera sia il caldo estivo che il freddo invernale rigoroso. Non richiede cure particolari: cresce bene in qualsiasi terreno, purché ben drenato per evitare ristagni idrici. Una volta stabilito, sopporta bene la siccità, necessitando di irrigazioni solo occasionali nelle annate molto secche o per i primi anni dopo la messa a dimora.
  • Il Sassofrasso ha usi culinari o medicinali?
    Sì, tutte le parti della pianta hanno applicazioni tradizionali. Dalle radici e dal legno si estrae un olio aromatico usato in erboristeria e profumeria. In cucina, i germogli e le foglie giovani sono impiegati per aromatizzare piatti, mentre le radici sono note per preparare bevande tradizionali. Tuttavia, va consumato con moderazione e rispettando le normative locali sull'uso di piante officinali.
  • Quando e come si moltiplica il Sassofrasso?
    La moltiplicazione avviene principalmente per seme, da seminare immediatamente dopo la maturazione dei frutti in autunno. Un metodo alternativo efficace è l'utilizzo dei numerosi succhioni basali (polloni) che la pianta emette vigorosamente; questi possono essere staccati dalla pianta madre e radicati per ottenere nuove piantine geneticamente identiche alla genitrice.

Scheda Tecnica

Sassafras albidum

Nome scientificoSassafras albidum
FamigliaLauracee
Tipo di piantaAlbero deciduo
OrigineAmerica settentrionale
EsposizionePieno sole o mezz'ombra
TerrenoScioltodrenante, anche povero e sassoso
IrrigazioneModerata, tollera la siccità adulta
FiorituraPrimavera (fiori poco decorativi)
Altezza6-10 metri
ConcimazioneNon richiesta, pianta rustica
PotaturaMinima, solo per forma o rimozione rami secchi
MoltiplicazioneSeme o polloni basali
Malattie e parassitiGeneralmente resistente, nessun problema specifico
Difficoltà di coltivazioneFacile

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