dipladenia

Domande e Risposte Giardino

Dipladenia pianta tossica

Le dipladenie sembrano essere risultate leggermente tossiche per i picoli animali domestici, che per subirne l'effetto tossico dovrebbero però mangiarne alcune foglie, dal sapore molto amaro

di Redazione

25 giugno 2013

Domanda: tossicità dipladenia

Ciao ho appena acquistato una Dipladenia, penserei di trapiantarla in un grosso vaso dove c'è già la salvia, poi ho scoperto che la rampicante è tossica.. è possibile utilizzare poi la salvia a scopo alimentare? Grazie spero mi togliate il dubbio.

Risposta: tossicità dipladenia

Gentile Cristina, le dipladenie (in effetti il nome corretto è mandeville) sono piante rampicanti originarie del continente Americano; ultimamente per motivi a me non noti si sta molto parlando della tossicità di questa pianta, che in realtà sembra essere solo leggermente tossica, e soprattutto per gli animali, che se ne dovessero mangiare qualche foglia potrebbero andare incontro ad episodi di dissenteria o vomito; solo che le foglie di mandevilla hanno un lattice di sapore amaro, e quindi risulta assai improbabile che il nostro gatto, dopo un rimo morsetto, decida di mangiarne alcune foglie. Anticamente le foglie di mandevilla entravano come ingrediente in una particolare bevanda utilizzata dai nativi centroamericani, che aveva effetti psicoattivi; le ricerche odierne però non hanno trovato principi attivi particolarmente tossici all’interno delle piante di mandevilla, e quindi non risulta chiaro il motivo dell’utilizzo della pianta in tali particolari bevande; forse veniva aggiunta solo per il sapore amaro, non ci è dato saperlo. Stiamo quindi parlando di una pianta che, se ingerita, può causare effetti indesiderati; da qui a non piantarla in un vaso con la salvia il passo è decisamente molto più lungo della gamba: una cosa è contenere (forse, probabilmente) qualche sostanza leggermente tossica nelle foglie; un’altra cosa è liberare tali sostanze nel terreno e fare in modo che vengano assorbite dalle piante vicine. Questo secondo evento non avviene, quindi stai pure tranquilla, pianta la tua bella dipladenia dove preferisci, e continua ad utilizzare le foglie della tua salvia senza alcuna preoccupazione. Se invece ritieni possibile che una pianta leggermente tossica possa influire sulla tossicità della pianta a fianco, allora sposta la dipladenia in un altro vaso; considera comunque che sono ben altre le piante tossiche, presenti forse anche sul tuo terrazzo: la cicuta è una pianta infestante molto comuni in Italia, si trova spesso anche ai bordi dei campi coltivati, o tra le infestanti dei giardini, tale piante è altamente tossica in tutte le sue parti, e pochi grammi dei suoi frutti possono portare alla morte un uomo adulto in seguito a paralisi totale del corpo; gli oleandri sono piante decisamente tossiche, velenose, che coltiviamo nei giardini e lungo le strade, perché sono sempreverdi, robusti e hanno dei bellissimi fiori, tutte le parti della pianta contengono una sostanza che inibisce le funzioni cardiache, portando alla morte; il tasso (taxus baccata) contiene in ogni sua parte un potente veleno, che viene utilizzato anche in alcuni romanzi gialli, in quanto i tassi sono piante molto comuni e diffuse, considera che fino a qualche decennio fa era prassi comune mangiare i frutti del tasso, la cui polpa è l’unica parte non tossica della pianta, mentre i semi che contengono possono risultare mortali. La questione è che una pianta, per quanto tossica possa essere, non emette i principi attivi che contiene nelle foglie o nei fusti direttamente nel terreno, quindi, se noi dovessimo porre a dimora la nostra insalata nell’orto, a fianco ad una pianta di cicuta, le proprietà nutritive della nostra insalata non verranno modificate in alcun modo dalla vicinanza con una pianta altamente tossica.

Naviga per:

Domande frequenti

  • La Dipladenia è tossica per gli animali domestici?
    Sì, la Dipladenia (correttamente Mandevilla) è considerata leggermente tossica per gli animali domestici. L'ingestione di alcune foglie può provocare sintomi come dissenteria o vomito. Tuttavia, il rischio reale è minimo poiché le foglie contengono un lattice dal sapore estremamente amaro, che scoraggia quasi certamente il gatto o il cane dall'ingerirne quantità significative dopo il primo morso.
  • Posso coltivare la Dipladenia vicino alla salvia per uso alimentare?
    Assolutamente sì. Non vi è alcun pericolo di contaminazione del suolo o delle radici. I principi potenzialmente tossici rimangono confinati nelle foglie e nei fusti della Dipladenia e non vengono rilasciati nel terreno né assorbiti dalle piante vicine come la salvia. Puoi tranquillamente trapiantare la Dipladenia nello stesso vaso della salvia senza compromettere la sicurezza alimentare di quest'ultima.
  • Quali sono le differenze tra Dipladenia e piante altamente tossiche come il Tasso?
    La Dipladenia ha una tossicità lieve e localizzata, mentre piante come il Tasso (Taxus baccata), l'Oleandro o la Cicuta contengono veleni potenti che colpiscono il sistema nervoso o cardiaco, potendo essere letali anche in piccole dosi. A differenza della Dipladenia, queste piante rappresentano un pericolo grave e immediato, richiedendo massima cautela, specialmente in presenza di bambini o animali curiosi.
  • Le piante tossiche trasferiscono veleno al terreno circostante?
    No. Una pianta tossica, indipendentemente dalla gravità del suo veleno, non emette principi attivi nocivi nel terreno attraverso le radici. Di conseguenza, coltivare ortaggi o erbe aromatiche accanto a una pianta tossiva non modifica le loro proprietà nutritive né le rende pericolose. La tossicità rimane confinata ai tessuti vegetali della pianta stessa.

Scheda Tecnica

Mandevilla spp.

Nome scientificoMandevilla spp.
FamigliaApocynaceae
Tipo di piantaRampicante tropicale
OrigineAmerica Centrale e Meridionale
EsposizioneLuce intensa, soleggiata
TerrenoBen drenato, fertile
IrrigazioneRegolare, evitare ristagni
FiorituraPrimavera-Estate
Difficoltà di coltivazioneMedia