Dipladenia

Rampicanti

Dipladenia o Mandevilla

Le Mandeville, il cui sinonimo è dipladenia, sono alcune specie di piante rampicanti da fiore, abbastanza coltivate come piante da terrazzo, che temono un poco il freddo.

di Redazione

18 gennaio 2016

La Dipladenia

Le piante di dipladenia o mandevilla sono rampicanti di origine sud americana, sempreverdi; il nome botanico del genere è mandevilla, ma vengono comunemente chiamate anche dipladenie (altro nome del genere, sinonimo di mandevilla); un tempo in Europa erano coltivate soltanto come piante da interno, solo che in appartamento le condizioni di luminosità portavano le piante a produrre quasi esclusivamente fogliame rigoglioso, e pochissimi fiori; solo verso la fine del 1900 si sono comprese appieno le potenzialità di questa pianta come fiore da giardino. Negli ultimi anni le dipladenia hanno acquisito un grande successo come piante da terrazzo, grazie al fatto che, se coltivate all’esterno, tendono ad avere una lunga stagione di fioritura, da aprile-maggio fino ai primi freddi autunnali. In vivaio si possono trovare molti ibridi, anche a foglia o fiore variegato; in particolare sono stati prodotti degli ibridi molto resistenti al sole, il cui nome commerciale è sundavilla. In genere in vivaio si trovano principalmente dipladenie della specie splendens, con foglie ovali, appuntite, con pagina liscia, abbastanza piccole; ultimamente si stanno diffondendo anche alcune piante appartenenti ad altre specie, con fogliame più grande e rugoso. I fiori sono per tutte le specie uguali, a forma di trombetta, di colore intenso, nei toni del rosa e del rosso; le specie a foglia più grande presentano spesso fiori con gola in colore contrastante.

Coltivare la dipladenia

Le mandevilla sono piante rampicanti sempreverdi, che vengono coltivate in giardino o sul terrazzo, facendo arrampicare i loro rami volubili, oppure lasciando che ricadano o che rimangano prostrate, sviluppandosi come piante tappezzanti. Prediligono posizioni molto luminose, sia in pieno sole, sia a mezz’ombra; il successo di queste piante si è avuto inizialmente soprattutto per i terrazzi posti a mezz’ombra, dove altre piante tendono a fiorire in modo insoddisfacente. Non temono il caldo estivo, ma temono il gelo, soprattutto se intenso e prolungato; quindi si coltivano in piena terra solo nelle zone con clima invernale mite. Nel resto d4italia le dipladenie durante l’inverno vanno posizionate in zone riparate dal vento e dal gelo, oppure addossate alla casa e coperte con agritessuto, che impedisce al gelo di raggiungere le radici. Per avere una abbondante fioritura, le dipladenie necessitano di avere un periodo di riposo vegetativo durante l’inverno; per questo motivo è del tutto controproducente spostare le piante i casa durante i mesi più freddi; volendo però è possibile ricoverare i vasi in serra fredda, oppure in un vano scale non riscaldato, con temperature massime no superiori ai 12-15°C. Per avere una pianta sempre rigogliosa e compatta, a fine fioritura, in autunno, si potano gli arbusti a circa 8-10 cm dal terreno; in primavera stimoleremo così la pianta a produrre nuove ramificazioni compatte. Necessitano di annaffiature regolari, da fornire solo quando ,il terreno è asciutto; temono il ristagno idrico e sopportano senza problemi periodi anche lunghi di siccità; le annaffiature si forniscono solo da marzo-aprile fino ai freddi autunnali; durante i mesi freddi si evita di annaffiare. Nel periodo vegetativo è bene fornire un fertilizzane, da mescolare all’acqua delle annaffiature, ogni 12-15 giorni.

Propagare le dipladenie

Le Dipladenie si propagano facilmente per seme, più difficoltoso è reperire i semi, perché nonostante queste piante fioriscano a profusione per tutta la bella stagione, non sempre producono semi; se vedete un baccello sulla vostra dipladenia, attendete che dissecchi sulla pianta, quindi prelevate i semi, e disponeteli sulla superficie di un vassoio di semina, riempito con del terriccio torboso, misto a sabbia; il terreno di germinazione va mantenuto umido e il vassoio va conservato in una zona luminosa, ma non colpita direttamente dai raggi solari, che potrebbero asciugare completamente il substrato, e in questo modo ritardare la germinazione dei semi. Per stimolare i semi a germinare, prima di porli sul terreno, è anche possibile lasciarli in acqua per circa 12 ore, in questo modo la germinazione avverrà più rapidamente. Le giovani piantine vanno coltivate in appartamento durante l’inverno, possibilmente in una zona poco riscaldata e molto luminosa.

Consigli per la moltiplicazione

Per ottenere delle piante di mandevilla più rapidamente si può utilizzare la propagazione per talea; in primavera o in estate preleviamo dei rametti apicali, tagliandoli da quei rami che non hanno prodotto fiori; da ogni rametto otteniamo porzioni lunghe circa 7-10 cm, a cui leveremo le foglie inferiori. Le foglie superiori vanno tagliate a metà, quindi inseriamo il rametto nell’ormone radicante, e quindi in un vasetto, colmo di terriccio e sabbia; anche i vasetti con le talee vanno tenuti in zona semi-ombreggiata, ma molto luminosa, e il terreno va annaffiato regolarmente, evitando che asciughi completamente. Per meglio mantenere l’umidità dei semi e delle talee, soprattutto nelle prime settimane dopo averle poste nel terreno, spesso si utilizza un efficace espediente: i vasetti ed il vassoio di semina vengono posti in un sacchetto di plastica trasparente, ad esempio un comune sacchetto per i surgelati. In questo modo la plastica manterrà l’umidità sempre alta e il clima sempre umido e caldo, proprio come piace alle piante che devono germinare; dopo che i semi sono tutti germogliati e le talee hanno cominciato a produrre nuove foglioline, possiamo levare i vasi dal sacchetto, e posizionarli comunque in una zona riparata dal vento.

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Domande frequenti

  • La Dipladenia teme il freddo? Come proteggerla in inverno?
    La Dipladenia teme il gelo e non tollera temperature basse, soprattutto se intense e prolungate. Nelle zone con inverni miti può restare in piena terra, altrimenti va protetta addossandola alla casa e coprendola con agritessuto per isolare le radici dal freddo. È fondamentale non spostarla in casa durante l'inverno, poiché il calore eccessivo e la scarsa luminosità interna favoriscono solo lo sviluppo fogliare a scapito della fioritura. Un'alternativa valida è ricoverarla in serra fredda o in ambienti non riscaldati (come vani scala), mantenendo temperature massime tra 12-15°C per garantire il necessario riposo vegetativo.
  • Come si pota correttamente la Dipladenia per favorire la fioritura?
    Per mantenere la pianta rigogliosa e compatta, la potatura va effettuata a fine fioritura, ovvero in autunno. Si consiglia di tagliare gli arbusti drasticamente, lasciando solo circa 8-10 centimetri di fusto sopra il livello del terreno. Questo intervento stimola la pianta a produrre nuove ramificazioni compatte nella primavera successiva. Una potatura corretta è essenziale per garantire una fioritura abbondante l'anno seguente, poiché la Mandevilla produce fiori sui nuovi getti.
  • È facile propagare la Dipladenia per seme?
    La propagazione per seme è tecnicamente possibile ma pratica difficile, poiché nonostante la ricca fioritura, la pianta non sempre produce semi. Se si riescono a recuperare i semi da baccelli secchi, bisogna seminarli in superficie su un mix di terriccio torboso e sabbia, mantenendo il substrato umido e il vassoio in luogo luminoso ma non soleggiato. Per accelerare la germinazione, è utile lasciare i semi in ammollo in acqua per 12 ore prima della semina. Le giovani piantine dovranno passare l'inverno in ambiente interno luminoso ma poco riscaldato.
  • Come si fanno le talee di Dipladenia passo dopo passo?
    Il metodo più rapido è la moltiplicazione per talea apicale, da eseguire in primavera o estate. Prelevare rametti di 7-10 cm da rami non fioriferi, rimuovere le foglie inferiori e tagliare a metà quelle superiori. Inserire il taglio in ormone radicante e poi in un vaso con terriccio e sabbia. Mantenere il substrato costantemente umido e il vaso in zona semi-ombreggiata ma luminosa. Per creare un microclima umido ideale, coprire il vaso con un sacchetto di plastica trasparente, rimuovendolo solo dopo l'emissione di nuove foglioline.
  • Quanto spesso irrigare la Dipladenia e quali accorgimenti usare?
    Le annaffiature devono essere regolari ma solo quando il terreno risulta asciutto. La pianta teme fortemente il ristagno idico, pur sopportando discretamente brevi periodi di siccità. L'irrigazione attiva va svolta solo dal mese di marzo-aprile fino ai primi freddi autunnali; durante l'inverno, specialmente se la pianta è in riposo vegetativo, le annaffiature vanno sospese completamente. Durante il periodo vegetativo, è consigliabile integrare l'acqua con un fertilizzante liquido somministrato ogni 12-15 giorni per sostenere la crescita e la fioritura.

Scheda Tecnica

Mandevilla spp.

Nome scientificoMandevilla spp.
FamigliaApocynaceae
Tipo di piantaRampicante sempreverde
OrigineAmerica meridionale
EsposizionePieno sole o mezz'ombra
Temperatura minimaNon tollera il gelo; teme il freddo intenso
TerrenoBen drenato, fertile
IrrigazioneRegolare da marzo ad autunno; evitare ristagni
FiorituraDa maggio agli autunni precoci
AltezzaVariabile (rampicante)
ConcimazioneOgni 12-15 giorni nel periodo vegetativo
PotaturaA 8-10 cm da terra in autunno
MoltiplicazioneSeme (difficile reperire semi) o talea apicale
Difficoltà di coltivazioneMedia

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