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Domande e Risposte Giardino

Piante rare

Se tutti volessimo dare un piccolo aiuto al pianeta, potremmo decidere di coltivare sul terrazzo una pianta rara, in via di estinzione, per salvarla

di Redazione

04 luglio 2012

Domanda: dove posso trovare una pianta rara da coltivare?

Ho una domanda piuttosto complicata .. da esperti .. Prendendo spunto dall'idea di Mister Planet ho deciso di coltivare una pianta più o meno rara che possa tranquillamente sopravvivere senza soffrire nel mio balcone (magari non d'inverno) .. Abito a Varese e il balcone è esposto a Ovest - Sud-Ovest e davanti ha solo un boschetto e il lago .. nessuna costruzione che possa fare ombra nel pomeriggio fino al tramonto .. Che pianta mi consigliereste ??

Risposta: le piante rare

Gentile Luca, grazie a te e a Mister Planet, che ci state suggerendo un’attività che ci costa poco ma che può fare molto bene al pianeta; spesso sentiamo parlare di biodiversità, ma altrettanto spesso non ci viene spiegato di cosa si tratta, o di quanto possa essere utile per il nostro pianeta. Se così non fosse, non ci sarebbe motivazione di altro tipo ai giardini, orti e frutteti completamente omologati. Purtroppo nei vivaio si diffondono più o meno sempre le stesse piante, non perché ai vivaisti ed ai produttori di piante non stia a cuore il futuro della vita sulla terra, ma semplicemente perché noi clienti ci accontentiamo di coltivare le piante più semplici e decorative, che possibilmente non necessitino di grandi cure. E quindi, in questo modo, abbiamo tutti nell’orto i pomodori beefsteak, o il “tondo liscio”, sul balcone abbiamo tutti almeno un vaso di gerani “parigini”, e nel frutteto coltiviamo delle belle pere “Williams3. Non che ci sia nulla di male nel nostro comportamento, ma con il passare degli anni stiamo assistendo ad un proliferare di insetti e malattie fungine, sempre più tenacemente resistenti ad insetticidi e antiparassitari, anche perché le piante più diffuse sono sempre le stesse, e sono anche particolarmente colpite dagli stessi identici parassiti. Per fortuna c’è chi si prende a cuore la biodiversità, ovvero l’insieme di tutti gli esseri viventi geneticamente diversi, con tutte le variabili possibili. Più la biodiversità di un luogo è ricca, e più l’ecosistema è vitale e in grado di rigenerarsi in caso di attacco esterno. Presso l’orto botanico di Lucca ha sede una delle più importanti realtà italiane nel campo della biodiversità: l’A.Di.Pa; ovvero associazione per la diffusione di piante presso gli amatori. Si tratta di una associazione che ogni anno diffonde tra i suoi soci centinaia di specie diverse di piante di ogni tipo, attraverso i loro semi. Si tratta di piante rare, o poco diffuse, ma anche di cultivar particolari, o di vecchie varietà orticole ormai dimenticate quasi ovunque. Oltre a questo, la banda dei semi di questa associazione è in contatto con altre banche dati mondiali, con cui effettuano (ove possibile) scambio di sementi di vario genere; quindi è sempre una gioia per i soci scegliere le 25 bustine annuali, di piante da fiore, alberi, fruttiferi, orticole. Oltre a questa realtà abbastanza ampia, esistono realtà locali; in sempre più vivai si raccolgono sementi e marze di piante che un tempo erano tipiche di una certa regione, ma che ormai nessuno coltiva più, con lo scopo di diffonderne nuovamente la coltivazione. Prova ad informarti nella zona in cui vivi. Ci sono anche eventi e fiere propriamente dedicati a questo tipo di piante.

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Domande frequenti

  • Dove posso acquistare semi di piante rare o varietà dimenticate?
    La risorsa principale in Italia è l'A.Di.Pa (Associazione per la Diffusione di Piante), con sede presso l'Orto Botanico di Lucca. Questa organizzazione distribuisce annualmente centinaia di specie rare, cultivar particolari e vecchie varietà orticole ai propri soci tramite scambio di semi. Inoltre, molti vivai locali stanno recuperando sementi e marze di piante tipiche delle singole regioni, mentre fiere ed eventi tematici offrono opportunità di acquisto diretto per supportare la biodiversità.
  • Perché è importante coltivare piante rare e non comuni?
    Coltivare piante rare contrasta l'omologazione dei giardini e promuove la biodiversità, fondamentale per ecosistemi vitali e resilienti. La monocultura di specie comuni (come gerani o pomodori standard) favorisce lo sviluppo di parassiti e funghi sempre più resistenti ai trattamenti chimici. Variare le specie coltivate riduce questi rischi naturali e aiuta a preservare il patrimonio genetico vegetale, offrendo un contributo concreto alla salvaguardia ambientale.
  • Come posso trovare piante autoctone o regionali rare vicino a me?
    Informati presso i vivai locali della tua zona: molti stanno attivando programmi di recupero di sementi e marze di piante un tempo tipiche della specifica regione italiana. Cerca inoltre eventi e fiere dedicate alle piante rare o alla biodiversità, dove è possibile incontrare esperti e acquirenti. Queste iniziative sono cruciali per recuperare varietà dimenticate e adattarle nuovamente alla coltivazione domestica.
  • Quali sono le sfide principali nella coltivazione di piante rare?
    Le piante rare o poco diffuse richiedono spesso conoscenze specifiche sulla loro manutenzione, poiché non seguono le regole universali delle piante ornamentali comuni. Potrebbero avere esigenze di terreno, irrigazione o esposizione differenti. Tuttavia, molte associazioni come l'A.Di.Pa forniscono supporto ai soci, facilitando la scelta di piante adatte al proprio microclima e offrendo consigli pratici per garantirne la sopravvivenza senza stress.

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