Cascate di Maesano

Una gita a

Parco Aspromonte

Se vuoi trascorrere una vacanza unica e indimenticabile in cui stare a stretto contatto con la natura in un luogo incantevole allora puoi fare una gita al Parco dell'Aspromonte: si tratta di un luogo non solo ricco solo di boschi e montagne ma anche di tanto mare, cielo e di biodiversità.

di Redazione

30 settembre 2014

Caratteristiche del parco dell’Aspromonte

Il Parco Nazionale dell’Aspromonte si chiama così per la presenza del magnifico Massiccio dell’Aspromonte il quale ha il significato di candido in quanto risale alle antiche popolazioni greche che vivevano nella costa ionica e che ammiravano le sue bianche formazioni montuose. La cima più alta del Massiccio con è alta circa 1955 metri e offre ai suoi visitatori un panorama meraviglioso della costa calabrese e di quella siciliana. Il territorio del parco dell’Aspromonte è ricco di una grande varietà sia di specie vegetali che e animali e, godendo di condizioni climatiche particolari, è favorito un ambiente molto ricco di biodiversità. L’intera area del territorio del Parco dell'Aspromonte ricopre circa 65.647,46 ettari e ha al suo interno 37 comuni appartenenti alla provincia di Reggio Calabria. Nel Parco è presente un Osservatorio Regionale, uno strumento che consente di approfondire e per diffondere al pubblico la conoscenza delle Biodiversità presenti nel Parco sia per quanto riguarda la flora, che la fauna e anche di habitat e di ecosistemi esistenti in Calabria.

La Flora esistente nel Parco dell’Aspromonte

Il territorio del parco ha una sua morfologia particolare e frastagliata: ricoprendo un territorio che va dal litorale tirrenico fino a quello ionico, è ricco di molte specie vegetali e crea una grande biodiversità, grazie soprattutto alle condizioni climatiche favorevoli. Il parco, avendo numerosi corsi d’acqua, è ricco di tamerici e di oleandri. Lungo le fiumare si può ammirare il pioppo nero, l’ontano nero e il salicone. A bassa quota invece troviamo la macchia mediterranea con ginestre, lecci, mirti, corbezzoli e altri. Si possono ammirare splendide foreste di lecci o, se si sale di quota, ci si imbatte in castagni plurisecolari e abeti. In Aspromonte è diffuso l’abete bianco, un albero maestoso e slanciato. Nelle zone con precipitazioni abbondanti esistono foreste di faggi, mentre sul versante tirrenico troviamo caratteristico il pino laricio, in boschi spettacolari, alto e con una stretta chioma. Sul versante ionico si coltiva il bergamotto e fino a 800 metri si trovano i roveri, ricercati per il legno pregiato. È molto diffusa una piccola quercia, la roverella. Esiste anche la felce tropicale protetta dalla vegetazione folta.

La Fauna del Parco dell’Aspromonte

Il Parco dell’Aspromonte ha una faunistica molto varia grazie alla varietà di ambienti. La vegetazione fitta e il clima favoriscono la vita di molti animali che vi trovano l'habitat ideale. Esiste il lupo che nell'Aspromonte trova un ottimo rifugio: la sua presenza è accertata nonostante si credeva scomparso. Poi troviamo il gatto selvatico e il cinghiale, che si nutre in collina e in bassa montagna di ghiande e di rizomi. Si può trovare anche il ghiro e il piccolo driomio. Nei boschi c’è lo scoiattolo nero e si può avvistare la volpe, la martora, il tasso e il riccio. Nel 2011, per un ripopolamento, sono stati immessi dei caprioli, assenti da un secolo. Esistono anche molti rettili, tra cui la vipera, soprattutto in zone rocciose o sabbiose. Poi il cervone, un serpente innocuo e il ramarro occidentale, una lucertola grande e verde. Vicino alle fiumare si può vedere la testuggine di Hermann, un animale antico giallastro con le macchie nere. Poi troviamo rane, rospi e salamandre pezzate, mentre è raro l’ululone con il ventre giallo e senza coda. Tra gli invertebrati troviamo scorpioni, ragni e la mantide religiosa. Nei corsi d’acqua vivono anguille e trote.

I centri visita del Parco dell’Aspromonte

ll Parco dell’Aspromonte è da anni impegnato nella promozione e nella divulgazione di valori e finalità dell’area protetta. Ha realizzato dei Centri Visita che rappresentano una vetrina, in quanto propongono ai visitatori percorsi affascinanti nella natura e tra le popolazioni, attraverso esposizioni e filmati. Sono una sintesi dell’ambiente e della cultura del Parco. L’itinerario offerto consente di apprendere le vicende dell’area che ha una storia millenaria ed è custode di un patrimonio collettivo che in questo modo è valorizzato e tutelato. Ogni centro visita ha un punto di informazione dove reperire le notizie necessarie al turista che visita il territorio, oltre a materiale informativo come mappe, guide, e pubblicazioni sul Parco dell’Aspromonte. Inoltre, mediante un sistema Webgis si può esplorare il Parco, le aree protette e evidenziare sia gli elementi naturali che le specie presenti. Esiste anche un osservatorio per le biodiversità, dotato del cosiddetto Archivio aperto, una speciale sezione dedicata alle vicende della Calabria, tra cui i cambiamenti climatici, i problemi ambientali o le classificazioni di specie rare.

Domande frequenti

  • Quali sono le principali attrazioni naturali del Parco dell'Aspromonte?
    Il Parco dell'Aspromonte offre un paesaggio diversificato che spazia dalle coste tirreniche e ioniche fino alle vette montuose, culminando con il Monte Scuro a 1955 metri. La biodiversità è elevata, con foreste di lecci, castagni plurisecolari, abeti bianchi e pini larici. Lungo i corsi d'acqua crescono tamerici, ontani neri e salici. Il territorio include anche macchia mediterranea con ginestre e corbezzoli, garantendo panorami mozzafiato sulla Sicilia e sulla costa calabrese.
  • Che tipo di fauna si può osservare nel Parco dell'Aspromonte?
    La fauna è ricca e variegata. Sono presenti mammiferi come il lupo, il gatto selvatico, il cinghiale, la volpe, la martora e il capriolo (ripopolato nel 2011). Tra i rettili figurano la vipera, il cervone innocuo e il ramarro occidentale. Nelle acque dolci vivono anguille e trote, mentre vicino alle fiumare è possibile avvistare la testuggine di Hermann. Anche anfibi come rospi e salamandre pezzate sono comuni nell'ecosistema protetto.
  • Cosa offrono i Centri Visita del Parco?
    I Centri Visita fungono da hub informativo e culturale, proponendo percorsi tematici attraverso esposizioni e filmati che illustrano l'ambiente e la storia millenaria del territorio. Offrono punti informazioni con mappe, guide e pubblicazioni dedicate. Grazie al sistema WebGIS, i visitatori possono esplorare digitalmente le aree protette e visualizzare la distribuzione delle specie. Un osservatorio regionale e un Archivio aperto forniscono dati su biodiversità e cambiamenti climatici locali.
  • Quali specie vegetali caratteristiche sono presenti nelle diverse quote?
    A bassa quota domina la macchia mediterranea con lecci, mirti e corbezzoli. Lungo le fiumare crescono pioppi neri, ontani e tamerici. Salendo di quota si incontrano castagni plurisecolari, abeti bianchi e, nelle zone umide, faggi. Sul versante tirrenico è tipico il pino laricio, mentre su quello ionico si coltivano agrumi come il bergamotto. Fino a 800 metri sono diffuse roveri e roverelle, piccole querce pregiate.