Domanda : Viburno
come potare un vilburno?
Risposta : Viburno
Gentile Vincenzo, i viburni sono un genere che conta molte specie di arbusti, sempreverdi e a foglia caduca; in Italia il più diffuso è il viburno tino, che viene quindi chiamato viburno, in senso lato; per questo motivo ritengo che il tuo viburno sia un viburnum tinus, ovvero un arbusto sempreverde, con foglie verde scuro, di piccole dimensioni. Questi arbusti sono abbastanza vigorosi, e anche se lo sviluppo è abbastanza lento, nel corso degli anni tendono a divenire abbastanza ingombranti, e posti in iena terra possono raggiungere i 3-4 metri di altezza; per questo motivo si usa potarli, in modo da contenerne lo sviluppo, e da ottenere un arbusto denso e compatto, dalla forma ordinata e tondeggiante. Questi bellissimi arbusti preparano i boccioli floreali già in autunno, e la fioritura avviene in inverno o a inizio primavera; per questo motivo la potatura si pratica in primavera inoltrata, dopo la fioritura. Se intervenissimo prima, andremmo a tagliare via; assieme ai rami, anche i boccioli, perdendoci i piccoli mazzetti di fiorellini bianchi, molto decorativi. Quindi la potatura del viburno si effettua in aprile-maggio, o comunque quando l’arbusto ha già prodotto tutti i fiori, che stanno appassendo. In genere comunque non si pratica una potatura vigorosa, semplicemente si accorciano i rami che tendono a svilupparsi eccessivamente in lunghezza, ed i rametti più gracili e poco sviluppati, in modo da arieggiare leggermente la fitta chioma di foglie. Oltre a contenere le dimensioni dell’arbusto, la potatura del viburno ne migliora l’aspetto estetico, e tende a favorire lo sviluppo di una vegetazione più densa. Purtroppo capita sempre più spesso di vedere giardinieri alle prime armi all’opera in un bel giardino a fine inverno, che vanno a potare tutto quello che si trovano davanti, capitozzando malamente tutti gli arbusti; in questo modo ci privano, e si privano, della gran parte delle fioriture, in quanto viburni, alberi di giuda, forsizie, peschi giapponesi, fioriscono tutti sui rami dell’anno precedente, e quindi una potatura anticipato rimuove la gran parte dei boccioli. Al contrario, arbusti quali i caryopteris, o le rose, si giovano molto delle potature a fine inverno, che favoriscono lo sviluppo di nuove ramificazioni, e quindi fioritura più abbondanti.