ortensia bianca

Ortensie

Storia delle ortensie

Le ortensie sono dei fiori bellissimi per il giardino ma quando sono nate, chi le ha chiamate così? come si sono evolute? Scopriamo la storia delle ortensie con giardinaggio.it

di Redazione

11 marzo 2016

Storia

E' con l'affascinante storia del loro nome che comincia la storia delle ortensie: fu il francese "cacciatore di piante" Philibert de Commerson che nel 1771 così battezzò alcuni esemplari provenienti dalle Indie Orientali in onore di Hortense de Nassau, figlia del principe di Nassau, appassionato botanico, che lo aveva accompagnato in una spedizione. Ed è sempre il loro nome, anche se stavolta quello botanico, Hydrangea, che da una gentile principessa ci conduce ad una terrificante figura mitologia: è Hydra, con capelli a forma di serpente simili alle asperità presenti sopra la capsula contenente i semi di questa pianta.

Significato nome ortensie

L'opinione più ampiamente condivisa è tuttavia quella circa la derivazione del nome Hydrangea dalle due parole greche hydros (acqua) e angeion (vaso), per la particolare forma delle capsule contenenti i semi, che assomigliano a delle piccole conche d'acqua. Pianta antichissima, di cui si sono trovate tracce fossili collocabili in era terziaria ed in periodi successivi (oligocene-miocene), venne introdotta nei paesi europei quasi contemporaneamente, intorno alla metà del 1700. In Inghilterra si parlò di ortensia nel 1736, si trattava di una arborescens proveniente dalla Pennsylvania. In America, cito alla lettera il testo di Corinne Mallet "Hydrangeas species and cultivars"; il nome Hudrangea comparve per la prima volta nel testo del naturalista Gronovius (Flora Virginica - 1739).

Origini delle ortensie

Nei giardini giapponesi invece, la presenza e la popolarità delle ortensie era già notevole durante il diciassettesimo secolo, ma dato chele sue frontiere furono chiuse dal 1639 al 1856, l'accesso alle sue varietà era praticamente impossibile. Grazie comunque alle incursioni di alcuni "cacciatori di piante" europei (tra cui vanno ricordati il botanico svedese Cari Peter Thanberg, allievo di Linneo e il dottor Phihpl Franz von Siebold) alcuni esemplari vennero trafugati ed ebbero preso una descrizione botanica, anche se furono inizialmente classificati all'interno del genereViburnum. Da un punto di vista geografico troviamo le Hydrangea distribuite dal nord-est al sud-ovest americano e nel sud-est asiatico. Alcuni autori (Dr. Me Clintock) dividono il genere in due sezioni. La prima è chiamata Hydrangea e comprende undici specie decidue tutte riprodotte, la seconda Comidia, ed è composta di dodici sempreverdi rampicanti autosupportanti. Questi ultimi sono molto meno conosciuti, ad eccezione di H.Seemani ed H.serratifolia.

Coltivare ortensie

Questi splendidi fiori vengono coltivati molto spesso all'interno di parchi e giardini, data la loro rusticità e la facile coltivazione. Per avere una buona fioritura e piante rigogliose è sufficiente sistemare le piante di ortensia in un luogo parzialmente ombreggiato, che consenta agli esemplari di questo tipo di ricevere la luce solare diretta solo nelle ore più fresche del giorno. Un altro aspetto molto importante per la loro salute è il fatto che esse devono essere annaffiate con regolarità, controllando che non si formino nel terreno dei ristagni idrici, che risultano pericolosi perchè possono provocare l'insorgenza di marciume radicale. Si adattano facilmente a qualsiasi tipo di terreno, pur preferendo quelli ricchi di sostanze organiche e con poca sabbia.

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Domande frequenti

  • Qual è l'origine del nome "ortensia"?
    Il nome deriva principalmente da due fonti. La versione più accettata scientificamente lega 'Hydrangea' alle parole greche 'hydros' (acqua) e 'angeion' (vaso), riferendosi alla forma delle capsule dei semi. Storicamente, il botanico Philibert de Commerson battezzò la pianta nel 1771 in onore di Hortense de Nassau, accompagnatrice della sua spedizione. Un'altra teoria collega il nome alla mitologia, paragonando le asperità della capsula ai serpenti dei capelli di Medusa (l'Idra).
  • Come devo posizionare e irrigare le ortensie?
    Le ortensie richiedono un'esposizione parzialmente ombreggiata. È fondamentale esporle alla luce solare diretta solo nelle ore più fresche della giornata (mattina presto o tardo pomeriggio) per evitare scottature sulle foglie e sui fiori. L'irrigazione deve essere regolare per mantenere il terreno umido ma mai zuppo. Attenzione ai ristagni idrici: se l'acqua si accumula nel sottovaso o nel terreno, può causare il temuto marciume radicale, compromettendo la salute della pianta.
  • Che tipo di terreno preferiscono le ortensie?
    Le ortensie si adattano a diversi tipi di suolo, ma crescono meglio in terreni ricchi di sostanza organica. Preferiscono un substrato fresco e fertile, con una bassa percentuale di sabbia per garantire una buona ritenzione idrica. Il drenaggio è essenziale: il terreno deve trattenere l'umidità necessaria alle radici senza diventare compattato o eccessivamente pesante, prevenendo così il soffocamento radicale e favorendo uno sviluppo vegetativo vigoroso.
  • Quali sono le principali specie di ortensie?
    Il genere Hydrangea è diviso in due sezioni principali. La sezione 'Hydrangea' include specie decidue (che perdono le foglie in inverno), come la comune Hydrangea macrophylla e Hydrangea paniculata. La sezione 'Comidia' comprende specie sempreverdi, spesso rampicanti o autosupportanti, come Hydrangea serrata e Hydrangea quercifolia. Alcune specie, come H. serratifolia, sono meno comuni nei giardini occidentali rispetto alle varietà decidue più diffuse.
  • Quando e perché sono arrivate in Europa?
    Le ortensie furono introdotte in Europa a metà del Settecento. I primi esemplari documentati in Inghilterra risalgono al 1736 (Hydrangea arborescens dalla Pennsylvania), mentre il nome scientifico apparve nella flora americana nel 1739 grazie al naturalista Gronovius. Parallelamente, in Giappone erano già coltivate dal XVII secolo, ma l'isolamento del paese impedì l'importazione di molte varietà fino all'Ottocento, quando esploratori europei riuscirono a portare nuovi esemplari in Occidente.

Scheda Tecnica

Hydrangea

Nome scientificoHydrangea
FamigliaIdrangacee (Hydrangeaceae)
Tipo di piantaArbusto deciduo o semiperenne
OrigineNord America, Asia orientale (Giappone, Cina)
EsposizioneParzialmente ombreggiata, luce indiretta
TerrenoRicco di sostanza organica, fresco, ben drenato
IrrigazioneRegolare, evitare ristagni idrici
FiorituraPrimavera-Estate (da maggio a settembre)
AltezzaDa 1 a 3 metri (varia in base alla specie)
ConcimazionePrima della fioritura, concime specifico per acidofile
PotaturaDopo la fioritura, rimuovere fiori secchi e rami deboli
MoltiplicazionePropaggine, talea semilegnosa
Malattie e parassitiMarciume radicale, oidio, afidi, cocciniglie
Difficoltà di coltivazioneFacile