Pianta ginepro

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Ginepro

Il ginepro è una pianta sempreverde dalle caratteristiche bacche e dal profumo molto intenso. Viene usato spesso per creare siepi di confine in giardino.

di Redazione

18 gennaio 2017

Che cos'è e caratteristiche della pianta

Il ginepro è una pianta che viene coltivata spesso nei giardini sotto forma di siepe. Questa specie si caratterizza per il fatto di essere sempreverde e di produrre bacche odorose largamente impiegate nel settore dell'erboristeria e della profumeria. Il ginepro è una pianta rustica, quindi necessita di poche cure: in particolare deve essere potato regolarmente perché il suo andamento sia tenuto sotto controllo. Per quanto riguarda l'apporto d'acqua, la pianta può soddisfare il proprio fabbisogno idrico semplicemente grazie alle precipitazioni meteorologiche. È possibile irrigare la pianta durante il periodo estivo per evitare che il terreno si secchi eccessivamente e la salute dell'esemplare ne risenta. Allo stesso tempo si consiglia di fare attenzione ai ristagni idrici che possono far marcire le radici.

Come coltivare

La coltivazione del ginepro in vaso può avvenire acquistando una piantina in un vivaio di fiducia oppure mettendo a dimora una talea lunga 12 cm circa realizzata da un altro esemplare. A questo punto si mette la talea in un vaso di vetro riempito di acqua per farla radicare e successivamente la si trapianta. Un esemplare giovane deve essere innaffiato spesso perché l'apparato radicale non è ancora sufficientemente sviluppato per poter cercare efficacemente nel terreno acqua e sostanze nutritive. Ad esempio si innaffia la pianta due volte alla settimana. Una volta che il ginepro è cresciuto, si diradano gli apporti d'acqua e il fabbisogno idrico viene coperto dalle precipitazioni. In ogni caso è fondamentale che non ci siano ristagni nei sottovasi perché possono far marcire le radici e quindi provocare la morte dell'esemplare.

Il terreno e i metodi di concimazione

Il ginepro cresce preferibilmente in un terreno ben drenato e asciutto: soffre l’umidità eccessiva, quindi bisogna prestare attenzione ai ristagni idrici che possono mettere in pericolo la salute della pianta. Il terreno ideale è secco e povero: se la coltivazione avviene in vaso è bene riempire il contenitore con una miscela di terriccio universale e sabbia. Per quanto riguarda la concimazione del ginepro, è necessario tenere a mente che questa specie vive anche in substrati poveri di sostanze nutritive, questa operazione non è obbligatoria. Nel caso che l'esemplare sia coltivato in vaso, si può effettuare una leggera concimazione durante il periodo primaverile: si sparge di tanto in tanto un compost, che può essere ottenuto con il fai da te grazie agli scarti vegetali. La coltivazione del ginepro viene consigliata sia nelle zone mediterranee dal clima caldo ed estati aride che in quelle montane dal clima freddo.

Cosa tenere a mente

Quando si vuole coltivare il ginepro bisogna tenere a mente alcuni accorgimenti per ottenere un buon successo: innanzitutto la pianta necessita di essere esposta in pieno sole e tollera al massimo una situazione di mezz’ombra. Di conseguenza la coltivazione in vaso consente numerosi vantaggi, perché si può spostare facilmente l'esemplare nel punto più adatto in base alle condizioni atmosferiche e alla stagione; se invece il ginepro è coltivato in giardino, bisogna scegliere necessariamente un luogo soleggiato. La potatura deve essere effettuata tra febbraio e i primi di marzo, così da eliminare rami secchi e rovinati, dare alla pianta la forma voluta e favorire la crescita di nuova vegetazione. Dato che si tratta di una pianta rustica, il ginepro è molto resistente alla malattie; se viene attaccato dai parassiti, nella maggior parte dei casi si ha a che fare con afidi e cocciniglia. Il trattamento può essere eseguito con rimedi naturali, ad esempio spargendo sull'esemplare un macerato di equiseto oppure un decotto all'aglio.

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Domande frequenti

  • Quanto spesso devo annaffiare il ginepro?
    Il ginepro adulto è molto rustico e sopravvive quasi esclusivamente grazie alle piogge, richiedendo irrigazioni solo durante lunghi periodi di siccità estiva. Nei vasi o nelle prime fasi di crescita, innaffia due volte a settimana mantenendo il terreno leggermente umido ma mai zuppo. La regola d'oro è evitare assolutamente i ristagni idrici, specialmente nei sottovasi, poiché l'eccesso di umidità causa rapidamente il marciume delle radici, portando alla morte della pianta. Un terreno ben drenato è essenziale per la sua salute.
  • Qual è il momento migliore per potare il ginepro?
    La potatura va eseguita preferibilmente tra febbraio e i primi di marzo, prima della ripresa vegetativa primaverile. Questo periodo permette di rimuovere con sicurezza i rami secchi, danneggiati o malformati senza stressare eccessivamente la pianta. La potatura serve principalmente a contenere le dimensioni, soprattutto se coltivato a siepe, e a stimolare la produzione di nuova vegetazione sana. Evita di tagliare legno vecchio che non ha germogli laterali, poiché il ginepro fatica a ricacciare da parti lignificate vecchie.
  • Come posso prevenire o curare afidi e cocciniglia?
    Sebbene il ginepro sia generalmente resistente, può subire attacchi di afidi e cocciniglia. Per un approccio naturale ed ecologico, puoi spruzzare sulla chioma un macerato di equiseto, ricco di silice e utile come repellente preventivo, oppure un decotto all'aglio, noto per le sue proprietà insetticide. Questi rimedi sono efficaci per infestazioni lievi o medie. Assicurati di trattare la parte inferiore delle foglie dove spesso si nascondono questi parassiti. In caso di infestazioni gravi, potrebbe essere necessario intervenire con prodotti specifici, ma i rimedi naturali sono spesso sufficienti.
  • Posso coltivare il ginepro in vaso?
    Sì, il ginepro si adatta bene alla coltivazione in vaso, offrendo il vantaggio di poter spostare la pianta per ottimizzare l'esposizione solare. Utilizza un mix di terriccio universale e sabbia per garantire un drenaggio perfetto, fondamentale per evitare il marciume radicale. I vasi richiedono cure più assidue rispetto alla terra: annaffia più frequentemente (specialmente d'estate) e concima leggermente in primavera con compost. Ricorda che le radici sono confinate, quindi monitora sempre l'umidità del substrato e svuota i sottovasi dopo ogni annaffiatura.
  • Che tipo di terreno preferisce il ginepro?
    Il ginepro predilige terreni asciutti, poveri di nutrienti e soprattutto ben drenati. Soffre fortemente l'umidità stagnante e i suoli argillosi pesanti. Se coltivi in vaso, mescola terriccio universale con sabbia grossolana per migliorare il drenaggio. Non è necessario arricchire il suolo con fertilizzanti complessi, poiché la pianta è adattata a crescere in ambienti ostili. L'importante è garantire che l'acqua scorra via rapidamente e non ristagni intorno alle radici, prevenendo così pericolose infezioni fungine radicali.

Scheda Tecnica

FamigliaCupressaceae
Tipo di piantaSempreverde
OrigineCosmopolita (diffuso nell'emisfero boreale)
EsposizionePieno sole (tollera mezz'ombra)
TerrenoBen drenato, asciutto, povero, sabbioso
IrrigazioneScarsa; solo in estate siccitosa o vasi giovani. Evitare ristagni.
FiorituraImpollinata dal vento; produce pseudo-frutti (bacche) autunnali/invernali
AltezzaDa pochi cm (varietà nane) a oltre 10 m (specie arboree)
ConcimazioneNon necessaria; eventuale leggero compost primaverile in vaso.
PotaturaFebbraio-marzo; eliminazione rami secchi e modellamento
MoltiplicazioneTalee semilegnose (circa 12 cm) o semi
Malattie e parassitiAfidi, cocciniglia, marciume radicale da ristagno idrico
Difficoltà di coltivazioneFacile (pianta rustica e resistente)

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