aloe vera

Perenni

La coltivazione dell’aloe vera

La coltivazione dell'aloe vera affascina ed incuriosisce per molti motivi che cerchiamo di spiegarvi in questo articolo

di Redazione

04 luglio 2017

Caratteristiche dell'aloe

L’aloe barbadensis (detta comunemente “aloe vera”) è una delle succulente più comuni a livello hobbistico. Unisce un bell’aspetto ad una coltura estremamente semplice, che cresca in vaso o in piena terra. Viene inoltre tenuta in grande considerazione per le sue virtù terapeutiche: il suo impiego deve essere però estremamente prudente e si consiglia di affidarsi sempre a dei professionisti.

Aloe vera

L’aloe vera è una succulenta cespitosa e pollonante, con foglie disposte a rosetta. Sono lanceolate e succose, lunghe fino a 50 cm di color grigio blu con margini rosati e dentati, dotati di aculei. In estate, se coltivata in modo appropriato produce degli steli ramificati, lunghi anche un metro. In cima recano fiori tubulari di un bel giallo acceso.

Coltivazione dell'aloe vera

La coltivazione dell’aloe non è affatto difficile a patto di rispettare le sue esigenze in fatto di clima (soprattutto durante i mesi estivi), di esposizione e di irrigazione. Clima Questa succulenta è originaria delle regioni tropicali e subtropicali. Per ottenere una buona crescita ed evitare l’insorgenza di marciumi dovremo riprodurre il più fedelmente possibile il clima di quelle aree. Lo sviluppo vegetativo maggiore si ha con temperature tra i 18 e i 25°C. In inverno la pianta è in grado di sopportare temperature fino a 5°C (anche se è meglio non scendere sotto i 7°C), sempre che l’umidità ambientale e, soprattutto, del terreno, sia bassa. Esposizione Le aloe vogliono posizioni luminosissime. Se la coltiviamo in casa dobbiamo tenerla nei pressi di una finestra esposta a Sud; all’arrivo della bella stagione, se disponiamo di un giardino o di un terrazzo, è consigliabile spostarla all’esterno. Evitiamo però di porla subito in pieno sole: rischieremmo la comparsa di bruciature fogliari. Esponiamola gradatamente: prima teniamola una settimana in ombra filtrata, in seguito la esporremo al sole la mattina e infine per tutta la giornata.

Dove coltivarla?

Nelle regioni centro-settentrionali si consiglia caldamente la coltivazione in vaso, in maniera da poter ritirare le piante verso novembre. Al Sud e sulle coste è possibile inserirle anche in piena terra, scegliendo una collocazione ben calda e luminosa anche durante i mesi invernali. In quel caso è importante curare il terreno, appurando che risulti perfettamente drenato. In caso di inverni eccezionalmente rigidi si può ricorrere ad una copertura con appositi tessuti.

Substrato di coltivazione dell'aloe vera

Substrato La cura del terreno è importantissima: se il miscuglio risulterà ben drenato eviteremo l’insorgere di marciumi, molto pericolosi per questo tipo di piante. Composizione del vaso Suggeriamo di scegliere un contenitore non troppo grande (con un diametro di al massimo 4 cm in più del precedente). Sul fondo creiamo uno strato drenante (argilla espansa) di almeno tre cm, appurando che i fori di scolo siano liberi. Per il substrato possiamo scegliere un prodotto specifico per cactacee. In alternativa si può ottenere un buon prodotto mescolando terra da giardino (non troppo argillosa), terriccio per piante verdi e sabbia grossolana (o perlite) in ugual misura. Prima di usarla controlliamo che l’acqua defluisca velocemente. Importante è porre la pianta in maniera che le foglie basali non tocchino il terreno. In giardino Scaviamo una grande buca e creiamo uno strato drenante spesso, a base di ghiaia. Inseriamo poi la pianta e un miscuglio ottenuto con terriccio per piante verdi e sabbia grossolana.

Irrigazione

L’irrigazione è l’aspetto cui prestare più attenzione. Non è vero che le succulente vanno irrigate poco. La distribuzione di acqua deve invece essere piuttosto costante, specialmente durante il periodo vegetativo. Il punto è che bisogna irrigare solo quando il substrato è asciutto in profondità. Per questa ragione è impossibile dare indicazioni temporali precise: molto dipende dalle temperature in uno specifico periodo. In linea generale, da maggio a settembre, è bene distribuire acqua settimanalmente. In inverno invece sarà sufficiente una volta al mese.

Concimazione

Le aloe, durante il periodo vegetativo, richiedono concimazioni abbastanza frequenti per supportare la loro crescita, abbastanza vigorosa. Consigliamo di distribuire ogni circa 2 mesi del concime liquido per piante verdi, diluendolo del doppio rispetto a quanto indicato.

Rinvaso dell'aloe

Data la crescita veloce (soprattutto a causa della produzione di polloni), si consiglia di rinvasare ogni anno. Scegliamo un contenitore non troppo più grande e possibilmente una ciotola, più ampia che profonda.

Parassiti e malattie dell'aloe

Il parassita più comune è senza dubbio la cocciniglia. Piccoli attacchi si possono contrastare staccando manualmente gli insetti e disinfettando con alcool. Diversamente (specie se hanno attaccato le radici) è bene ricorrere a insetticidi sistemici.

Propagazione

Il metodo più semplice è la divisione dei polloni: poniamoli, anche se sono senza radici, in un terriccio per cactacee. Si può ricorrere anche alla semina dei semi freschi, tenendoli a circa 21°C.

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Domande frequenti

  • Quanto spesso devo innaffiare l'Aloe Vera?
    L'irrigazione richiede cautela: non seguire un calendario fisso ma annaffia solo quando il substrato è completamente asciutto in profondità. Durante il periodo vegetativo (maggio-settembre), fornisci acqua settimanalmente. In inverno, riduci drasticamente a una somministrazione mensile. L'eccesso di umidità è la causa principale di marciume radicale, quindi assicurati che il vaso abbia fori di scolo e usa un terreno altamente drenante.
  • L'Aloe Vera può stare all'esterno tutto l'anno?
    Dipende dalla zona climatica. Nelle regioni centro-settentrionali, è fondamentale coltivarla in vaso e ripararla in ambiente protetto (serra fredda o interno luminoso) da novembre a primavera, poiché teme il gelo. Al Sud e sulle coste, dove gli inverni sono miti, puoi lasciarla in piena terra, purché il terreno sia ben drenato e tu protegga la base con teli antighelo durante le ondate di freddo eccezionali.
  • Come posso propagare l'Aloe Vera facilmente?
    Il metodo più semplice ed efficace è la divisione dei polloni. Quando la pianta madre produce piccoli germogli laterali, separali con attenzione, anche se privi di radici proprie. Pianta immediatamente questi polloni in un substrato specifico per cactacee o succulente, mantenendo il terreno leggermente umido fino all'emissione di nuove radici. Questo garantisce una riproduzione sicura e rapida rispetto alla semina.
  • Qual è il substrato ideale per l'Aloe Vera?
    Il fattore critico è il drenaggio. Puoi acquistare un terriccio specifico per cactacee o preparare una miscela casalinga mescolando in parti uguali terra da giardino (non argillosa), terriccio universale per piante verdi e sabbia grossolana o perlite. Assicurati che l'acqua defluisca rapidamente. Nel vaso, crea uno strato drenante di argilla espansa di almeno 3 cm sul fondo per prevenire ristagni idrici letali.
  • Come gestire l'esposizione solare per evitare bruciature?
    L'Aloe ama la luce intensa ma va abituata gradualmente al sole diretto, specialmente dopo il periodo invernale al chiuso. Non esporla mai improvvisamente ai raggi diretti: inizia con una settimana in ombra filtrata, poi passa al sole mattutino e infine alla full sun giornaliera. Le foglie scottate diventano marroni e secche. Se coltivata in casa, posiziona vicino a finestre esposte a Sud per la massima luminosità.

Scheda Tecnica

Aloe barbadensis miller

Nome scientificoAloe barbadensis miller
FamigliaAsphodelacee
Tipo di piantaSucculenta cespitosa e pollonante
OrigineRegioni tropicali e subtropicali
EsposizionePieno sole (graduale), luminosissima
Temperatura minima5-7°C
TerrenoBen drenato, sabbioso o specifico per cactacee
IrrigazioneModerata, solo quando il substrato è asciutto
FiorituraEstate, fiori gialli tubolari su steli ramificati
AltezzaFoglie fino a 50 cm, infiorescenza fino a 1 m
ConcimazioneOgni 2 mesi con fertilizzante liquido diluito al 50%
PotaturaNon necessaria, rimuovere foglie secche o danneggiate
MoltiplicazioneDivisione dei polloni, semina
Malattie e parassitiCocciniglia, marciume radicale (da eccesso d'acqua)
Difficoltà di coltivazioneFacile

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