Piante acidofile

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L'irrigazione delle piante acidofile

Le piante acidofile richiedono un generoso apporto idrico durante tutta la vita della pianta. Nelle prime fasi di sviluppo, quando la piantina è ancora giovane, è importante evitare gli sbalzi idrici intervenendo con le annaffiature quando le piogge sono assenti da qualche giorno. Anche quando la pianta sarà adulta non dovremo mai lasciarla completamente a secco. Il terreno dovrà essere sempre leggermente umido, senza pozzanghere e ristagni ma sufficientemente bagnato. In estate, nel caso in cui si disponga di molti esemplari di piante acidofile in giardino, potremo pensare di installare un sistema di irrigazione automatico alla base delle piante. Sarà molto utile soprattutto se andremo via per le vacanze, potendo sopperire alla nostra assenza. Durante la fase di fioritura dovremo intervenire con irrigazioni più intense.
Pianta acidofila sviluppata

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Come prendersi cura delle piante acidofile

Aiuole acidofile Le piante acidofile possono essere coltivate con successo anche da chi non ha il pollice verde. Bisogna tuttavia seguire alcune importanti raccomandazioni legate sia al terreno che all'irrigazione. Alcune specie di piante acidofile, viste le grandi dimensioni, si adattano poco alla coltivazione in vaso. La principali specie di piante acidofile sono arbusti, alberi ed erbacee. Fanno parte di queste famiglie camelie, azalee, corbezzolo, erica, mimosa, ortensia, gigli, calle ma anche alberi come faggio, betulla e castagno. Soltanto le varietà più piccole si possono mettere dentro contenitori di terracotta o di plastica. Con le piante acidofile si possono creare coloratissime bordure che decoreranno il giardino rendendolo molto più bello. Periodicamente bisognerà verificare l'integrità dell'apparato fogliare e dei fiori eliminando quelli che ci sembrano più rovinati, lasciando solo la vegetazione rigogliosa. Potremo intervenire creando forme accattivanti, cercando di modellare la pianta durante lo sviluppo e recidendo le punte.

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Terreno ideale

Pianta acidofila giardino Per la coltivazione delle piante acidofile bisogna porre particolare attenzione alla preparazione del terreno. Se abbiamo deciso di collocare le nostre piante acidofile direttamente nel giardino, dobbiamo aver preparato prima la terra, vangando in profondità per consentire alle radici di svilupparsi liberamente. All'occorrenza avremo aggiunto anche un concime biologico apposito, diverso da quello per le verdure dell'orto, indicato per la piante acidofile. Una volta arricchita la terra potremo sistemare la pianta in una zona del giardino con un buon drenaggio dove potremo intervenire con facilità sia per lavorare che per curarla ed irrigarla di frequente. Faremo attenzione a non far sviluppare malerbe intorno alla base delle piante acidofile per non far sottrarre l'acqua e il nutrimento necessario, soprattutto nelle fasi più delicate della fioritura. Per rendere il terreno più acido è possibile ricorrere ad un prodotto specifico oppure utilizzando sistemi naturali come l'aggiunta dei fondi caffè al compost che usiamo per fertilizzare.


Piante acidofile: Clima e avversità

Azalea rosa Va premesso che le piante acidofile che possiamo acquistare sono veramente molte e dare un'indicazione generica può essere difficile. Vale, tuttavia, la regola di non esporre le piante acidofile ad un irraggiamento solare diretto per tutta la giornata, specialmente nelle zone più calde. Questo tipo di piante, infatti, cresce bene in una zona un po' più umida, a mezz'ombra, ricevendo la luce ma potendo essere anche riparate dalle temperature torride. Il clima temperato è il migliore per lo sviluppo delle piante acidofile. Le precipitazioni non devono mancare e, in assenza, dovremo preoccuparci di annaffiare generosamente. Le piante acidofile possono essere attaccate da muffe e da parassiti. I prodotti chimici specifici si trovano nei negozi di giardinaggio e nei vivai specializzati. È possibile combattere l'ìingiallimento delle foglie e la caduta dei fiori correggendo le operazioni di irrigazioni. La coltivazione all'interno dei vasi può consentire di spostare le piante qualora si ravvisino problematiche di esposizione


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