I colori della stella di natale

Piante Annuali

Stella di natale cura

La Poinsettia pulcherrima, meglio nota come stella di natale, è uno dei simboli delle feste natalizie. La pianta è molto diffusa nel mese di dicembre quando, grazie ai suoi fiori rosso acceso e alle sue foglie verdi e lucide, riesce ad ricreare l'atmosfera natalizia nella stanza in cui viene collocata.

di Redazione

09 dicembre 2015

Quale specie scegliere?

Esistono diversi tipi di stelle di natale, a cui corrispondono colori e grandezza diversi dei fiori. Chi si appresta ad acquistarne un esemplare dovrebbe scegliere piante folte, con fusto ricco di foglie e quasi totale assenza di segni che indichino l'inizio di un processo di spoglio. Questo permetterà di assicurarsi una maggiore durata della pianta che, in caso contrario, risulterà più difficile da far rifiorire. Non c'è differenza tra le stelle di natale con brattee rosse, bianche o striate con altri colori per quanto riguarda la loro cura o la loro durata nel tempo. Gli accorgimenti che andranno seguiti per un tipo di pianta sono sempre gli stessi anche al variare della specie acquistata. Basterà prestare un po' di attenzione e dare un po' d'amore alla stella per avere l'effetto desiderato.

La pianta invernale che teme freddo e gelo

Una delle caratteristiche dell'euphorbia pulcherrima è quella di avere la necessità di un clima mite e asciutto. Trattandosi di una pianta da appartamento, non cresce agevolmente in zone poco luminose, umide e con temperature inferiori ai 20°. Ne consegue che, per la sua cura, è preferibile riservarle una zona dell'appartamento sufficientemente in luce. Occorre inoltre evitare, per quanto possibile, che venga invasa da correnti fredde. Non risulta perciò conveniente posizionarla nelle vicinanze di una finestra o di una porta. Oltre a controllare l'umidità dell'aria, è importante rendersi conto anche del grado di umidità del terreno. La pianta deve avere l'acqua ogni 2-3 giorni, dopo aver controllato con le dita quanto sia bagnato il terriccio. Questo, infatti, non deve mai essere lasciato completamente secco.

Le feste finiscono, ma la stella di natale dove finisce?

E' importantissimo, dopo il periodo natalizio, trovare il posto giusto per la nostra pianta e provvedere cosi alla sua cura. Il consiglio è, solitamente, quello di trasferirla in una stanza più fresca, la cui temperatura si aggiri intorno ai 16°-18°. Con l'avvento della primavera, quando il clima sarà più stabile, sarà possibile spostarla nuovamente in un ambiente luminoso o addirittura in balcone. In questo periodo occorre bagnare solo una volta a settimana, in attesa che la pianta riprenda la sua fioritura. A questo proposito si dovrebbero spuntare i rami sui quali i fiori sono ormai disseccati praticando un taglio subito sopra l'innesto delle foglie. Durante l'estate la pianta richiede una location all'aperto e fertilizzanti per piante da fiori carico di fosforo e potassio. A metà stagione è preferibile travasarla in un vaso maggiore per riportarla in casa ad ottobre.

Che cosa attacca la stella di natale?

Come le persone sono attaccate dai virus che le costringono a letto con il termometro in bocca, così anche le piante hanno i loro "nemici". L'euphorbia pulcherrima è una pianta molto delicata, per la quale si possono verificare spesso morti improvvise non dovute a errori o mancanze nella cura. Il problema, in questi casi, può essere di origine virale. Se le brattee vengono attaccate dai funghi, presentando delle macchie grigie sul bel colorito rosso, per la stella non c'è nulla da fare. Lo stesso vale nel caso in cui si accumuli nel sottovaso acqua che emani odore di detersivo: si tratta della fermentazione di tessuti radicali morti. Quando invece ad attaccare la pianta sono afidi, che rendono le foglie appiccicose, sono molto alte le possibilità di ripresa. Basterà rimuoverli manualmente e applicarvi un apposito insetticida.

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Domande frequenti

  • La Stella di Natale è velenosa per gatti e cani?
    Sì, la Poinsettia contiene un lattice bianco tossico presente in tutte le sue parti. Se ingerita da animali domestici o bambini, può causare irritazioni al tratto gastrointestinale, nausea e vomito. Anche il contatto della linfa con la pelle sensibile può provocare dermatiti. È fondamentale tenere la pianta fuori dalla portata di curiosi e animali. In caso di ingestione, contattare immediatamente un veterinario o il centro antiveleni.
  • Come posso far rifiorire la Stella di Natale l'anno successivo?
    Per ottenere una nuova fioritura, la pianta ha bisogno di un periodo di riposo invernale fresco (10-15°C) e buio. Dopo Natale, tagliate i rami a metà e tenetela in una stanza luminosa ma fresca. Da marzo-aprile, riprendete le annaffiature regolari e spostatela in un luogo più caldo e luminoso. La chiave per la rifioritura è garantire almeno 13-14 ore di buio assoluto ogni notte per circa due mesi prima del Natale successivo.
  • Quanto spesso devo innaffiare la mia Poinsettia?
    Le annaffiature dipendono dalla stagione e dall'ambiente. In inverno, mantieni il terriccio leggermente umido ma mai fradicio, annaffiando ogni 2-3 giorni solo dopo aver verificato che lo strato superficiale sia asciutto. Evita assolutamente i ristagni d'acqua nel sottovaso, che causano il marciume radicale. In estate, con la pianta all'aperto, le esigenze idriche aumentano: controlla quotidianamente l'umidità del substrato e irriga più frequentemente per evitare che la pianta soffra la siccità.
  • Posso tenere la Stella di Natale in giardino tutto l'anno?
    No, la Poinsettia non è rustica e teme il freddo. Sopporta temperature minime di circa 10-12°C, quindi non resiste alle gelate invernali tipiche della maggior parte delle zone italiane. Puoi portarla in balcone o in giardino solo durante i mesi caldi (da maggio a settembre), proteggendola dal sole diretto eccessivo e dalle piogge intense. Ad ottobre, quando le temperature scendono, devi obbligatoriamente riportarla in casa.
  • Perché la mia Stella di Natale perde le foglie?
    La caduta delle foglie è solitamente sintomo di stress ambientale. Le cause principali sono sbalzi termici improvvisi, correnti d'aria fredda (vicinanza a finestre o porte aperte), o siccità prolungata. Controlla anche l'umidità: aria troppo secca favorisce il distacco fogliare. Assicurati che la pianta sia in una posizione stabile, lontana da fonti di calore diretto come termosifoni, e che il terriccio non si secchi completamente tra un'annaffiatura e l'altra.

Scheda Tecnica

Poinsettia pulcherrima / Euphorbia pulcherrima

Nome scientificoPoinsettia pulcherrima / Euphorbia pulcherrima
FamigliaEuforbiacee
Tipo di piantaArbusto perenne (coltivato spesso come annuale)
OrigineMessico
EsposizioneLuminosa, lontano da correnti fredde
Temperatura minima15°C - 16°C (sconsigliato sotto i 10-12°C)
TerrenoTerriccio universale drenante, leggero
IrrigazioneModerata, mantenere substrato leggermente umido ma mai zuppo; evitare ristagni
FiorituraInverno (dicembre-gennaio), dovuta alle brattee colorate
AltezzaVariabile, fino a 1 metro se coltivata come perenne
ConcimazioneFertilizzante specifico per piante da fiore (ricco di fosforo e potassio) durante la crescita estiva
PotaturaSpuntatura dei rami dopo la fioritura, in primavera
MoltiplicazionePropagazione per talea apicale
Malattie e parassitiAfidi, attacchi fungini sulle brattee, marciume radicale da ristagno idrico, infezioni virali
Difficoltà di coltivazioneMedia (richiede costanza nell'irrigazione e rispetto delle temperature miti)

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