Edgeworthia

L'Edgeworthia

Gli arbusti di Edgeworthia sono coltivati per la loro fioritura, che avviene a fine inverno, prima che la pianta cominci a sviluppare il fogliame. Sono arbusti rustici, che possono sopportare inverni con temperature vicine ai -15°C; temono leggermente il caldo estivo, quindi, nonostante si possano accontentare dell'acqua delle piogge, in caso di calore elevato e scarse precipitazioni è consigliabile annaffiare abbondantemente. Queste piante in natura vivono nel sottobosco, cosa che le rende adatte ad un clima fresco, con una buona umidità nel terreno. Da aprile fino a settembre è bene evitare che il terreno dissecchi completamente, annaffiando quando necessario. Temono il ristagno idrico e gli eccessi di annaffiature. All'arrivo dei primi freddi autunnali la pianta si spoglia, non necessitando di ulteriori irrigazioni.
Arbusto edgeworthia

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La coltivazione

Fiori Edgeworthia L'Edgeworthia non è difficile da coltivare, nonostante il nome esotico e le origini asiatiche. Questa pianta infatti si adatta molto bene alla vita nei giardini in buona parte della penisola, soprattutto nel centro nord. Gli arbusti di Edgeworthia necessitano di terriccio specifico per acidofile, quindi temono l'eccessiva presenza di calcare nell'acqua delle annaffiature. Se coltivate in vaso necessitano di un periodico rinvaso, sostituendo tutto il terriccio esausto con un prodotto appositamente formulato per la coltivazione delle piante acidofile. Non necessitano di grandi cure, salvo qualche rara potatura a fine inverno, per rimuovere i rami danneggiati o con sviluppo eccessivamente lungo, che fuoriescono dalla naturale chioma della pianta. Le Edgeworthia si coltivano in piena terra, visto che non temono il freddo invernale. Vista la particolare fioritura è consigliabile posizionare l'arbusto in una zona del giardino ben visibile, in modo da poterne godere appieno.

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La concimazione

Bastone san giuseppe Gli arbusti di Edgeworthia hanno foglia caduca, hanno quindi uno sviluppo che segue precisamente le stagioni: in autunno perdono tutte le foglie ed entrano in riposo vegetativo; a fine inverno cominciano a produrre i primi boccioli, riuniti in racemi terminali. Per questo motivo le cure colturali verranno fornite solo a partire dalla fine dell'inverno, in febbraio o marzo. In questo periodo è opportuno fornire del concime granulare a lenta cessione, che si sparge attorno al fusto dell'arbusto. Ad ogni annaffiatura questo tipo di fertilizzante si scioglie, garantendo il corretto tenore di sali minerali nel terreno. Nel caso in cui il fogliame tenda ad ingiallire è bene fornire del fertilizzane per piante acidofile. In autunno si sparge dell'altro concime a lenta cessione, visto che la precedente fornitura sarà ormai totalmente dissolta.


Parassiti e malattie

Edgeworthia fiore Queste piante si coltivano in pieno sole, o a mezz'ombra; il gelo invernale non le disturba, mentre è possibile che un inverno particolarmente mite porti ad uno sviluppo precoce dei fiori: in questi casi le gelate tardive possono portare a dover coprire la pianta già in pieno rigoglio vegetativo. In primavera può capitare che gli afidi attacchino i giovani germogli, cosa che va fermata rapidamente, utilizzando un apposito insetticida, specifico per questi insetti. Un clima molto asciutto può far rapidamente deperire il fogliame, in questi casi è opportuno ripristinare la corretta umidità del terreno annaffiando abbondantemente. Si tratta di una pianta acidofila, che può essere colpita dalla clorosi ferrica, malattia che si sviluppa in terreni non consoni alla coltivazione di questi arbusti. Conviene in questi casi fornire fertilizzanti ricchi in ferro, o addirittura sostituire il terreno attorno alla pianta.




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