Ibisco rosso

Ibisco rosso: caratteristiche generali

L’ibisco rosso appartiene alla famiglia delle Malvacee ed è originario delle isole del Pacifico e dell’Asia. È un sempreverde e come si può capire dal suo nome, le infiorescenze sono di colore rosso. Ciò che rende queste ultime speciali è la zona in cui si formano (in cima ai rami o tra le "ascelle" delle foglie) e la loro dimensione imbutiforme. Possono inoltre essere doppi, plurimi o semplici, il calice di ogni fiore è costituito da 5 sepali e nella corolla sono presenti 5 petali (nel caso dei fiori semplici). La colonna staminale ha 5 pistilli, è più lunga della corolla e sopra di essa si trovano degli stami. L’Ibisco può essere coltivato sia in giardino ma si può trovare come decorazione dell’ambiente urbano perché resiste agli ossidi di azoto, all’anidride solforosa ma anche agli agenti atmosferici.
Fiore di Ibisco rosso.

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Coltivazione

Ibisco rosso in vaso. L’Ibisco, come le altre specie di Hibiscus, sono delle piante che risultano molto versatili perché possono essere messe a dimora sia in vasi da posizionare all’interno dell’abitazione e sia dimorati nel proprio giardino. In quest’ultimo caso, occorre solo fare attenzione che ci siano le giuste condizioni climatiche atte allo sviluppo della pianta. Se si coltiva all’interno dell’abitazione, occorre disporre l’Ibisco in un ambiente luminoso, al riparo da correnti d’aria e in estate, occorre fare in modo che non si superino i 25 °C. Se invece si coltiva in giardino, occorre fare in modo che si ambienti gradualmente a questo tipo di clima. Prima si posiziona in un luogo ombreggiato poi, dopo qualche giorno si mette la mattina, al sole e, si riporta all’ombra durante le ore di punta. Passati dieci giorni si può lasciare in una posizione fissa.

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Ibisco rosso: moltiplicazione

Dettaglio fiore Ibisco rosso. L’Ibisco rosso è un fiore che si moltiplica per talea legnosa, pratica da attuare tra aprile e agosto. Occorre togliere un germoglio in salute dalla pianta madre, con base un pezzetto di legno creatosi l’anno precedente. Quest’ultima, per agevolare la formazione delle radici, deve essere immersa nella polvere rizogena. A questo punto occorre piantare il germoglio in un contenitore contenente perlite (meglio nota come sabbia di fiume) e terriccio fertile. In seguito si ricopre con della plastica trasparente fissata a dei bastoncini, in modo tale da non soffocare il germoglio. Per quanto riguarda la posizione che la cassetta deve tenere fino alla formazione delle radici, è quella di esposizione alla luce solare non diretta e a una temperatura di circa 21 °C. Ogni giorno si alza la pellicola per controllare il livello di umidità del terriccio, eliminando eventuali condense. Raggiunti i 3 mesi circa, le radici si saranno formate e i germogli saranno trasferiti in vasi di circa 10 centimetri.