Astro

Perenni

Astro - Aster

Alcune specie di astri fioriscono tra la fine dell'estate ed i mesi autunnali; producono inn genere una vegetazione disordinata, di grandi dimensioni, e innumereovoli piccoli fiori a capolino

di Redazione

05 febbraio 2016

Gli Astro autunnali

Quando l'estate volge al termine, e le giornate si accorciano, sono poche le piante che continuano a rallegrare il giardino; proprio in questo periodo dell'anno, che preannuncia l'autunno, i Settembrini cominciano il periodo di maggiore sviluppo, producendo enormi nuvole di fiori colorati. Si tratta di piante di facile coltivazione, molto utilizzate anche come fiori recisi; i loro fiori, tipicamente rosa o lilla, possono essere anche bianchi, gialli, viola scuro, fucsia; esistono infatti numerosi ibridi e varietà cultivar, selezionate per i fiori grandi o doppi o di colore particolare.

Come si coltivano gli astro

La maggior parte dei Settembrini sono piante perenni rizomatose, le loro radici sono resistenti al caldo ed al freddo e, anche se per gran parte dell'inverno la parte aerea dissecca, ad ogni primavera dalle radici si innalzano nuovi fusti e nuove foglie. Prediligono le posizioni ben soleggiate, e generalmente tendono a sopportare anche condizioni non ideali di coltivazione; molte sono le specie che vengono denominate Settembrini, gran parte di esse è costituita da piante molto rustiche, che non creano particolari problemi. All'inizio della primavera cominciano a produrre sottili fusti abbastanza ramificati, che portano piccole foglie glabre, talvolta leggermente carnose; da quando cominciano a germogliare è consigliabile evitare di lasciare il terreno completamente asciutto per periodi di tempo molto prolungato, anche se gli astri possono sopportare tranquillamente brevi periodi di siccità. Per porli a dimora scegliamo un appezzamento al sole, con un terreno di medio impasto; tendono a svilupparsi anche nella comune terra da giardino, anche se un buon terreno ricco, concimato periodicamente, produrrà piante più vigorose e fiorifere. Dopo la fioritura tagliamo a circa 15 cm dal terreno le specie semiarbustive, per evitare che con il passare degli anni tendano a produrre cespi molto allungati, completamente spogli nella parte inferiore. Evitiamo di posizionarli in zone con terreno perennemente umido, o di annaffiarli in maniera eccessiva, cosa che favorirebbe lo svilupparsi di malattie fungine, che attaccano i rizomi e il colletto. Possiamo porre a dimora delle piccole piante acquistate in vivaio, oppure, a inizio primavera, possiamo seminare gli astri che preferiamo, per ottenerne rapidamente nuove piante; generalmente gli astri che hanno uno sviluppo migliore da seme sono quelli appartenenti a specie annuali. Se avete conservato i semi degli astri dell'anno precedente non è detto che otterrete piante con fiori identici a quelle di cui avete preso i semi, perchè molte piante in commercio sono ibridi.

Dove posizionarli

Gli astri appartengono a numerosissime specie, alcune hanno uno sviluppo abbastanza contenuto, e non superano i 25-35 cm di altezza, altre invece si elevano anche per 100-120 cm dal suolo; quando poniamo a dimora i nostri Settembrini teniamo conto dell'altezza finale che raggiungeranno in agosto, prima di fiorire, per evitare di porre piante molto alte come bordura, o altri errori similari. Ricordiamo anche che molte specie non hanno un aspetto compatto ed elegante, piuttosto danno origine ad arbusti abbastanza informali, adatti ad una macchia di colore sullo sfondo o ad un'aiola di piante aromatiche. Volendo è anche possibile coltivarli in vaso, soprattutto se si tratta di piante dallo sviluppo compatto; in questo caso ricordiamo di annaffiare solo quando il terreno è asciutto, e di concimare con regolarità, per evitare che le radici rimangano senz'acqua e senza sali minerali.

Le specie di Settembrini

Molte sono le specie di piante dette Settembrino; un tempo tutte queste piante venivano classificate come appartenenti al genere Astro. Da una ventina di anni molte specie sono state inserite in altri generi, comunque tutti appartenenti alla famiglia delle Asteracee. Tra le specie di origine europea, la maggior parte appartengono al genere Aster; si tratta di Aster amellus, Aster tataricus, Aster tripolium, Aster springlei, solo per citare i più famosi. Gli astri di origine cinese, spesso annuali e generalmente con fiori stradoppi, talvolta sferici, appartengono al genere Callistephus. La gran parte invece degli astri originari del Nord America appartengono ora al genere Oreostemma e Symphyotricum.

Naviga per:

Domande frequenti

  • Qual è il periodo migliore per piantare gli astri?
    Il momento ideale per mettere a dimora gli astri è l'inizio della primavera. In questa stagione è possibile sia interrare direttamente i semi per ottenere nuove piante rapidamente, specialmente per le specie annuali, sia trapiantare giovani esemplari acquistati in vivaio. Il terreno deve essere lavorato preventivamente per garantire un buon drenaggio. Posizionare le piante in primavera permette loro di stabilizzare l'apparato radicale prima dell'ondata di calore estivo e della successiva fioritura autunnale, assicurando uno sviluppo vigoroso.
  • Come si potano gli astri dopo la fioritura?
    Dopo che gli astri hanno terminato la fioritura, è fondamentale intervenire con una potatura drastica sulle specie semiarbustive. Bisogna tagliare i fusti a circa 15 centimetri dal livello del terreno. Questa operazione serve a contenere l'espansione della pianta e, soprattutto, a prevenire quel fenomeno tipico degli anni successivi in cui il cespo tende ad allungarsi e a spogliarsi completamente nella parte inferiore, perdendo compattezza ed eleganza visiva. Rimuovere la parte aerea stimola inoltre una crescita sana per la stagione successiva.
  • Quali cure richiedono gli astri durante l'estate?
    Durante l'estate, gli astri necessitano di irrigazioni regolari ma mai eccessive. Anche se tollerano brevi periodi di siccità, è sconsigliabile lasciare il terreno completamente asciutto per tempi prolungati, specialmente dalla germinazione fino alla fioritura. Attenzione però ai ristagni: il terreno non deve essere perennemente umido, poiché l'eccesso di acqua favorisce pericolose malattie fungine che attaccano rizomi e colletto. Una buona pacciamatura può aiutare a mantenere l'umidità costante senza saturare il suolo, proteggendo le radici dal calore intenso.
  • Si possono coltivare gli astri in vaso?
    Sì, gli astri possono essere coltivati con successo in vaso, purché si selezionino specie o varietà dallo sviluppo compatto e ridotto in altezza. La coltivazione in contenitore richiede attenzione specifica: bisogna annaffiare solo quando il substrato è asciutto al tatto, evitando sempre il ristagno. Inoltre, poiché il volume di terra è limitato, è necessario concimare con regolarità per fornire i sali minerali essenziali, impedendo che le radici restino prive di nutrimento e acqua, fattori critici per una fioritura abbondante in ambiente confinato.
  • Perché i fiori degli astri nati dai miei semi potrebbero cambiare?
    Se conservi i semi degli astri prodotti l'anno precedente, non è garantito che le nuove piante abbiano fiori identici a quelli originali. Questo accade perché molte varietà disponibili in commercio sono ibridi complessi. Gli ibridi spesso non trasmettono fedelmente le caratteristiche genetiche dei genitori attraverso la riproduzione sessuale (semi), portando a variazioni imprevedibili nel colore, nella forma del fiore (semplice o doppio) e nell'altezza della pianta. Per ottenere risultati certi, si consiglia l'acquisto di piante già formate o la moltiplicazione per divisione dei cespi.

Scheda Tecnica

Aster spp. (es. A. amellus, A. novi-belgii)

Nome scientificoAster spp. (es. A. amellus, A. novi-belgii)
FamigliaAsteracee
Tipo di piantaPerenne rizomatosa, annuale o semiarbustiva
OrigineEuropa, Asia (Cina), Nord America
EsposizionePieno sole
TerrenoDi medio impasto, ricco, ben drenato
IrrigazioneModerata, evitare ristagni idrici
FiorituraFine estate - Autunno (settembre-ottobre)
AltezzaDa 25 cm a 120 cm (varia per specie)
ConcimazionePeriodica, preferibilmente su terreno ricco
PotaturaTaglio a 15 cm da terra dopo la fioritura (specie semiarbustive)
MoltiplicazioneSemina primaverile, divisione dei cespi
Malattie e parassitiMalattie fungine (colletto/rizomi) da eccessivo umidità
Difficoltà di coltivazioneFacili da coltivare, rustiche

Potrebbe interessarti anche