Particolare fiore clematis

Rampicanti

Clematis

La clematis è una pianta perenne a foglia caduca che affascina per le sue infiorescenze grandi e molto colorate.

di Redazione

19 gennaio 2017

Quanto irrigare

Le clematis hanno bisogno di un terreno sempre fresco e umido, simile a quello presente nei sottoboschi. Sono piante particolari, richiedono sole e calore sulle chiome ma ombra e fresco alle radici. Le radici hanno bisogno di essere costantemente in un ambiente ricco di acqua. È necessario distinguere tra le piante in giardino e le piante in vaso, nel primo caso è necessario prevedere un sistema di irrigazione che apporti la giusta quantità di acqua. Le annaffiature devono essere abbondanti in primavera ed estate, ridotte in autunno, sospese in inverno. Per le piante in vaso, invece, è necessario utilizzare vasi sufficientemente capienti, dotati di un buon serbatoio per il deposito dell'acqua in eccesso non assorbita dalla pianta. In genere un metodo utilizzato per capire la capacità di assorbimento idrico della pianta è quello di annaffiare con almeno 4 litri di acqua, se dal serbatoio fuoriesce acqua allora ne è stata utilizzata troppa, va ridotta fino a che si raggiunge la capacità del sottovaso.

Come coltivare

La clematis ama un terreno ricco di sostanza organica e umido. In molte zone del mondo è una pianta spontanea, ama il sottobosco e si sviluppa in altezza, aggrappandosi a sostegni naturali, come alberi, muri e graticci. La riproduzione avviene per seme ma soprattutto per talea, a novembre si procede al taglio da una pianta adulta di un ramo lungo 30 cm. Dopo aver tagliato la cima si può riporlo in un contenitore con torba umida, saranno necessari pochi mesi per vedere i primi germogli. La messa a dimora richiede più attenzione, la buca in giardino deve essere molto profonda e anche molto larga, in genere intorno ai 50 cm. Poiché la clematis ha necessità di un buon apporto di elementi nutritivi per lo sviluppo delle sue infiorescenze, è necessario in questa fase utilizzare un buon concime organico. Prima di piantare la pianta è bene inserire anche una miscela di ghiaia e cenere per permettere all'acqua di avere un buon drenaggio ed evitare ristagni pericolosi. Nel caso della coltura in vaso, è necessario utilizzare vasi capienti e procedere inserendo prima ghiaia e cenere, poi torba e concime e infine è possibile riporre la pianta.

Come concimare

La clematis ha necessità di frequenti concimazioni per lo sviluppo delle sue infiorescenze. Ama concimi ricchi di azoto, potassio e fosforo ed è per questo che lo stallatico maturo di almeno due anni, risulta essere il miglior fertilizzante che si può apportare a questa pianta. Il concime non va apportato puro, poiché oltre a problemi di odori, potrebbe causare delle problematiche alle radici della pianta. Va miscelato a torba o sabbia. Con il compost ottenuto si deve ricoprire il terreno intorno il fusto della pianta. Per completare è necessario procedere ad una leggera innaffiatura per permettere alle sostanze presenti nel concime di raggiungere le radici più in profondità. La fertilizzazione va fatta per tutto il periodo vegetativo dalla primavera all'inizio dell'inverno. È bene essere regolari nella concimazioni, prevedere una cadenza quindicinale o mensile a seconda della composizione del substrato della pianta.

Esposizione, malattie e rimedi

Le piante di clematis amano essere riscaldate dal sole, tuttavia sono da evitare le posizioni sia troppo soleggiate poiché le foglie potrebbero rovinarsi sia quelle troppo ombreggiate poiché non verrebbero prodotti fiori. È bene piantare le clematis in zone protette dal vento e dai raggi solari diretti, in questo modo si garantisce alle radici di crescere tranquillamente senza sbalzi termici e alla pianta di svilupparsi e raggiungere la zona soleggiata. La clematis è molto spesso attaccata da lumache e insetti che si nutrono delle foglie tenere appena spuntate. Soffre anche di malattie dovute ad afidi e ragnetti. Può anche essere colpita da muffe come il mal bianco che ricopre quasi sempre i fiori e il marciume dei germogli. In tutti i casi è necessario effettuare una rigorosa potatura e un trattamento biologico a base di acqua e sapone naturale, il trattamento va ripetuto più volte fino a scomparsa di qualsiasi traccia di parassita.

Naviga per:

Domande frequenti

  • Come devo irrigare correttamente le Clematis?
    Le Clematis necessitano di un terreno costantemente fresco e umido, simile a quello dei sottoboschi. È fondamentale distinguere tra piante in terra e in vaso. In giardino, assicurati un'irrigazione regolare, abbondante in primavera ed estate, riducendola in autunno e sospendendola in inverno. Per le piante in vaso, usa vasi capienti con buon drenaggio: annaffia finché l'acqua non inizia a defluire dal sottovaso. Se dall'uscita fuoriesce acqua, significa che ne hai data troppa; riduci la dose fino a quando il sottovaso rimane asciutto dopo qualche ora, evitando così i pericolosi ristagni idrici.
  • Qual è il metodo migliore per moltiplicare le Clematis?
    La moltiplicazione avviene principalmente per talea, sebbene sia possibile anche per seme. Il momento ideale per prelevare le talee è a novembre. Taglia un ramo lungo circa 30 cm da una pianta adulta e rimuovi la cima. Metti la talea in un contenitore riempito con torba umida. In queste condizioni, dovresti osservare i primi germogli dopo pochi mesi. Questa tecnica garantisce una propagazione affidabile mantenendo le caratteristiche della pianta madre, risultando generalmente più efficace e rapida rispetto alla semina diretta.
  • Come preparare il terreno e la buca per la messa a dimora?
    La Clematis richiede una buca di messa a dimora molto profonda e larga, generalmente intorno ai 50 cm. Poiché ama i terreni ricchi di sostanza organica, aggiungi un buon concime organico. Per garantire un drenaggio perfetto ed evitare ristagni letali, inserisci sul fondo una miscela di ghiaia e cenere. Se coltivi in vaso, procedi allo stesso modo: strato di drenaggio (ghiaia/cenere), seguito da torba e concime, e infine la pianta. Questo approccio assicura che le radici abbiano accesso a nutrienti essenziali e a un ambiente aerato, favorendo uno sviluppo vigoroso.
  • Quale concime usare e con quale frequenza?
    La Clematis necessita di concimazioni frequenti durante tutto il periodo vegetativo, dalla primavera all'inizio dell'inverno, per sostenere la produzione di grandi fiori. Il fertilizzante ideale è lo stallatico maturo (di almeno due anni), ricco di azoto, potassio e fosforo. Non usarlo mai puro: miscelalo a torba o sabbia per evitare danni alle radici e cattivi odori. Distribuisci questo composto intorno al fusto e irriga leggermente per far penetrare i nutrienti. Mantieni una cadenza regolare, intervenendo ogni quindicina o mese a seconda del substrato, per garantire costanti apporti nutritivi.
  • Come proteggere le Clematis da malattie e parassiti?
    Le Clematis sono soggette ad attacchi di lumache, afidi, ragnetti e muffe come il mal bianco, oltre al marciume dei germogli. Per prevenire questi problemi, posiziona la pianta in zone protette dal vento e con sole sulle chiome ma radici all'ombra, evitando sbalzi termici. In caso di attacco, effettua una potatura rigorosa per rimuovere le parti danneggiate e applica un trattamento biologico a base di acqua e sapone naturale. Ripeti il trattamento più volte finché non scompaiono completamente le tracce di parassiti o funghi, garantendo il recupero della salute della pianta.

Scheda Tecnica

FamigliaRanunculaceae
Tipo di piantaPerenne rampicante a foglia caduca
OrigineSpontanea in molte zone del mondo, originaria dei sottoboschi
EsposizioneSole sulle chiome, ombra/fresco alle radici; evita venti forti e raggi diretti estremi
TerrenoRicco di sostanza organica, umido, ben drenato (ghiaia/cenere)
IrrigazioneAbbondante in primavera/estate, ridotta in autunno, nulla in inverno; terreno sempre fresco
FiorituraGrandi infiorescenze molto colorate (periodo non specificato nel testo)
AltezzaSi sviluppa in altezza aggrappandosi a sostegni (alberi, muri, graticci)
ConcimazioneFrequente da primavera a inizio inverno; stallatico maturo (miscelato a torba/sabbia), ricco di N-P-K ogni 15-30 giorni
PotaturaNecessaria per combattere malattie e parassiti; rigorosa in caso di attacchi
MoltiplicazioneSeme e soprattutto talea (novembre, rametti di 30 cm in torba umida)
Malattie e parassitiLumache, afidi, ragnetti, mal bianco (muffa), marciume dei germogli. Rimedio: potatura e trattamento biologico (acqua e sapone)
Difficoltà di coltivazioneMedia (richiede gestione specifica di radici fresche e chiome soleggiate)

Potrebbe interessarti anche