Peperone - Capsicum annum

Generalità

I peperoni appartengono al genere capsicum, della famiglia delle solanacee, come pomodori e melanzane, e come molte altre piante è originario dell'America meridionale; la specie più coltivata è il capsicum annuum, pianta perenne ma a vita breve, che viene in genere coltivata come pianta annuale. Da tale specie sono derivate molteplici varietà, a partire dai piccoli peperoncini piccanti rossi, fino ai grandi peperoni dolci, più polposi e assolutamente non piccanti. Esistono decine di ibridi e cultivar, con forme e colori vari, e con diversi gradi di piccantezza. La maggior parte dell'olio essenziale contenuto in un peperoncino, che lo rende piccante, è contenuta nei semi e nei filamenti interni della polpa; per diminuire quindi la piccantezza di un peperoncino è sufficiente cucinarlo levandone semi e filamenti.
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Coltivazione dei peperoni

peperoni Sono originari di zone con clima mite, quindi in Italia non possono svernare all'aperto; in genere si pongono a dimora nell'orto in maggio-giugno, o comunque quando le temperature minime sono superiori ai 12-15°C. Volendo è possibile seminare i piccoli semi già in febbraio-marzo, in luogo riparato, in modo da ottenerne le piccole piante da porre a dimora nell'orto con l'arrivo della primavera. I peperoncini piccanti in genere sono di dimensioni minute, ed una singola pianta, che porta fino a 15-20 frutti, non supera i 40-50 cm; le piante di peperone dolce invece sono decisamente più grandi, ed occupano quindi più spezio nell'orto: necessitano di essere poste a dimora a distanza di almeno 40 cm le une dalle altre, per potersi sviluppare al meglio.

Posizioniamole in luogo ben soleggiato, ricordando però che queste piante amano terreni abbastanza freschi e non troppo asciutti: quindi più sole diretto prenderanno le piante e più andranno annaffiate, soprattutto durante i mesi estivi.

Il terreno di coltivazione dovrà essere ben fertile, lavorato a fondo e mescolato a stallatico ben maturo, e decisamente molto ben drenato, in modo da evitare qualsiasi tipo di ristagno idrico.

Nel mettere a dimora le piante forniamole di un tutore, in modo che non vengano piegate dal vento; quindi spargiamo attorno ad ogni piantina dell'humus o del concime granulare a lenta cessione.

Le annaffiature saranno regolari, diradiamole in primavera se il clima è piovoso, pratichiamole più frequentemente in estate quando il sole è caldo.

La raccolta avviene a scalare, visto che la fioritura dura alcune settimane, anche la maturazione dei frutti avverrà in questo arco di tempo.

I peperoncini piccanti possono essere conservati dopo essere stati fatti disseccare al sole; quelli dolce generalmente vengono consumati freschi, oppure preparati in conserve o sottolio.
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Peperoni nell'orto

Comunemente i peperoni e i peperoncini vengono considerati due piante da orto molto diversi probabilmente perché in ambito culinario trovano applicazioni molto distinte. In realtà fanno entrambi parte del genere Capsicum, il quale, a sua volta, fa parte della famiglia delle Solanaceae popolarissima negli orti in quanto comprende pomodori, patate e le melanzane.

I peperoni generalmente vengono consumati come verdura, crudi o cotti mentre i peperoncini trovano impiego quasi soltanto come spezia o, al massimo per alcune varietà particolari come quelli piccoli e tondi, per la preparazione di conserve.


Storia ed origini dei peperoni

origini peperoni Tutti i capsicum annum provengono dal Nuovo Continente. Le zone di origine vanno dal Brasile alla Bolivia. Le prime forme spontanee si attestano intorno al 7000 a.C, ma presto (già circa nel 4000 a.C) iniziò la coltivazione da parte dell’uomo. La pianta si è poi diffusa verso Nord grazie alle migrazioni di uccelli. Questi, a differenza dei mammiferi, sono totalmente insensibili alla sostanza che provoca il bruciore e quindi non hanno problemi a cibarsene per poi espellere i semi.

Gli Europei giunti in America nel XVI secolo apprezzarono subito questo ortaggio. Divenne molto popolare prima in Spagna e poi negli altri paesi del Vecchio Continente. In seguito divenne comune anche in Africa e in tutta l’Asia grazie ai commerci delle navi portoghesi. Soprattutto il peperoncino piccante divenne subito parte integrante di moltissime cucine quali quella indiana, quella cinese, tailandese e del Nord Africa, spesso in abbinamento ad altre spezie ed erbe aromatiche.

Il nome del peperone e del peperoncino assomiglia molto a quello del pepe. I primi esploratori, infatti, credettero che le due spezie fossero imparentate in qualche maniera, visto che entrambe erano piccanti.