rucola

Orto

Rucola - Eruca sativa

La rucola è l’ortaggio tipico del periodo invernale ,infatti esso essendo molto secco riesce a resistere anche a temperature molto basse.

di Redazione

31 maggio 2016

Rucola

La rucola, Eruca sativa, è un tipo di insalata. Per molto tempo è stata quasi dimenticata per poi tornare molto popolare negli ultimi decenni. In cucina trova moltissimi impieghi e abbinamenti, specialmente quando si vuole dare ai nostri piatti un sapore leggermente amarognolo e piccante. Per questo possiamo dire tranquillamente che non può più mancare tra le colture di un orto casalingo. Si può destinarle una piccola area inserendo anche soltanto qualche esemplare visto che, di solito, non se ne fa un uso eccessivo e le piante, se ben posizionate, si sviluppano in maniera vigorosa garantendo senza difficoltà i quantitativi richiesti in ambito famigliare. L'Eruca sativa (detta anche ruchetta) è una pianta erbacea, annuale, largamente utilizzata in molte ricette. Alta circa 50 cm, presenta foglie riunite in una rosetta basale e fusti ascendenti o eretti. I fiori sono riuniti in racemi e hanno una corona gialla composta da quattro petali. I frutti sono silique che contengono numerosi semi.

Coltivazione

La rucola non presenta particolari problemi di coltivazione, e cresce bene in tutti i tipi di terreno. Più il terreno è arido, più le foglie diventano piccanti e presentano una lamina spessa. La coltura di questo tipo di insalata è molto semplice ed è difficile riscontrare dei problemi. Necessita di irrigazioni piuttosto frequenti, specialmente in estate o dove il clima risulti particolarmente caldo e siccitoso. È bene intervenire quindi ogni qualvolta il substrato appaia secco in superficie, in particolar modo se la pianta cresce a contatto con superfici surriscaldate, quali i pavimenti dei balconi, terrazzi o davanzali. In piena terra, per mantenere sempre il substrato fresco, è bene pacciamare la base con uno spesso strato di paglia o foglie (oppure utilizzare dei film plastici al momento della messa a dimora, evitando così anche l’insorgere di infestanti). Le irrigazioni frequenti, inoltre, aiutano a procrastinare la nascita degli steli fiorali. È estremamente importante intervenire ogni volta eliminandoli alla base. Mano a mano che avanza la stagione, infatti, sono di stimolo alla lignificazione della base. Inoltre è bene controllare da subito la produzione dei semi in quanto la Eruca sativa, in ambiente favorevole, è capace di divenire fortemente invasiva e, alla lunga, un ospite davvero poco gradevole. Volendo possiamo, verso agosto, lasciar andare a seme solo qualche stelo per poter riprodurre autonomamente le nostre piante nell’anno a venire.

La rucola in breve
altezza  Fino a 30 cm
larghezza  Fino a 50 cm
fogliame  Da verde chiaro a verde medio, caduco.
tipo di pianta  Erbacea o semilegnosa, annuale
coltura  facile
irrigazioni  Abbondanti e frequenti
crescita  rapida
propagazione  semina
germinazione  5 giorni
Resistenza al freddo  Molto rustica
esposizione  Sole-mezz’ombra
tipo di suolo  Adattabile, gradisce però terreni ricchi, argillosi e leggermente umidi, neutri o alcalini
posizionamento  In piena terra o in vasi medio-grandi

Moltiplicazione

Si può seminare da marzo a settembre, ma il periodo migliore è la primavera (si semina direttamente a dimora). Consigliamo di semirare in più mesi dell'anno in modo tale da avere sempre a disposizione foglie fresche.

Raccolta

Per essere raccolte le foglie devono essere abbastanza sviluppate, ma occorre che il fusto fioriero non lo sia completamente. Le foglie devono essere utilizzate fresche, e si possono conservare surgelandole.

Storia e caratteristiche

La rucola è conosciuta dai tempi antichi. Probabilmente è originaria del bacino del Mediterraneo, in particolare del Sud Italia e della Grecia. Era già conosciuta dai Romani che la impiegavano per dare gusto, sia da cruda sia da cotta, alle loro pietanze a base di verdure. I semi di questa pianta venivano anche impiegati per produrre un olio essenziale, molto popolare per effettuare i massaggi. Dato il suo sapore intenso e speziato veniva considerato uno dei cibi più afrodisiaci e le fu quindi attribuita la facoltà di combattere l’infertilità. Divenne quindi una pietanza molto apprezzata dagli uomini. Con l’avvento del Medioevo, però, questo pregiudizio ne causò il bando quasi assoluto dagli orti dei conventi. Fino a qualche decennio fa perdurò questo oblio, fino a quando comincio nuovamente a venire impiegata per esaltare tutti i cibi dal sapore delicato (quali carne cruda, formaggi, uova). Sotto l’aspetto salutistico possiamo dire che è un buon aiuto per aumentare l’apporto di vitamina C, di minerali, quali potassio, ferro, calcio e fosforo. Le vengono attribuite doti di buon digestivo, diuretico e la capacità di aiutare il fegato nelle sue funzioni.

Il calendario della rucola
Semina e messa a dimora  Da marzo a settembre
fioritura  Da aprile a settembre
raccolta  Da maggio a novembre

Esposizione e terreno rucola

La rucola gradisce le esposizioni soleggiate o leggermente in ombra. Questa può esserle di giovamento in particolar modo in estate, nel Centro-Sud o se la stiamo coltivando in vaso (magari su un balcone piastrellato dove il riverbero è molto forte). Possiamo decidere di coltivarla sia nell’orto, sia in un angolo aromatico. Cresce piuttosto bene anche in vasi di dimensioni medio-grandi. Ad ogni modo gradisce particolarmente la vicinanza degli asparagi e di tutte le crucifere. È però una pianta che impoverisce molto il terreno e quindi si consiglia di spostare ogni anno la sua collocazione, pena ottenere risultati molto scarsi. Il suolo ideale deve essere ricco di materia organica, capace di trattenere l’umidità, ma allo stesso tempo ben aerato e drenante. Per il vaso vanno generalmente bene tutti i terricci per piante fiorite: l’ideale è però mescolarvi almeno un 30% di terra da giardino e qualche manciata di stallatico sfarinato ben decomposto. Sul fondo del vaso è sempre importante predisporre un buon strato drenante a base di ghiaia o argilla espansa.

Come ottenere delle piantine?

Se vogliamo coltivare la rucola possiamo scegliere se acquistare in un vivaio dei piantini o dedicarci noi stessi alla semina. La seconda scelta, soprattutto in ambito famigliare, è quasi sempre preferibile perché di solito i vassoi di piantini venduti contengono come minimo nove piante che risulterebbero (data la lunga stagione di produzione e la crescita sempre vigorosa) troppe, obbligandoci a buttarne subito alcune o lavorare troppo inutilmente dopo.

Semina della rucola

Possiamo decidere di seminare direttamente in pieno campo oppure in vassoi alveolari o piccoli vasetti. Questa insalata non teme assolutamente i trapianti. Per ottenere i migliori risultati è bene aggiungere al terriccio un poco di sabbia per evitare l’insorgere di muffe. Distribuiamo i semi cercando di mantenerli piuttosto distanti (o metterne al massimo due per ogni alveolo). Copriamo leggermente con del terriccio fine ( o vermiculite agricola). Vaporizziamo abbondantemente e copriamo con un film plastico trasparente. Poniamo in un’area luminosa ma dove non vi sia sole diretto e ricordiamoci di vaporizzare almeno una volta al giorno (mantenendo un ambiente sempre umido), ma arieggiamo anche con una certa frequenza. La germinazione avviene di solito nel giro di 5 giorni. In seguito dovremo selezionare le piantine e impegnarci in frequenti cimature che stimoleranno la crescita cespugliosa. Raggiunti i 15 cm di altezza le piantine sono pronte per essere messe a dimora definitiva.

Raccolta rucola

La raccolta della rucola può cominciare generalmente 5-8 settimane dopo la semina. Si tagliano le foglie a livello del suolo nella quantità che desideriamo. La pianta è solito rigetta vigorosamente. Le foglie più giovani sono quelle più tenere e generalmente hanno un sapore più delicato. Volendo le possiamo conservare surgelandole, per poi utilizzarle come aromatica o per creare un buon pesto di rucola, particolare ma appetitoso.

Parassiti e malattie

La rucola è una pianta piuttosto resistente. Teme però particolarmente alcuni coleotteri che si nutrono delle sue foglie. Se dovessero fare la loro comparsa possiamo combatterli utilizzando insetticidi a base di piretrine o piretroidi, rispettando poi sempre i tempi di carenza prima di cogliere nuovamente le foglie.

Varietà di rucola

A grandi linee sia a livello orticolo sia in vendita come prodotto pronto per il consumo, si trovano solo due tipi di rucola, quella selvatica (con foglie fini e profondamente intagliate), sia quella coltivata (con foglie più larghe e di forma lanceolata). Quest’ultima differisce per un sapore meno pungente. Ecco però un quadro più esauriente sulle varietà più comuni.

tipologia Specie o cultivar aroma Altre caratteristiche
 Rucola coltivata  Eruca sativa  Gusto più delicato rispetto a quella selvatica  

La più diffusa in commercio

Molto vigorosa

 Roquette sauvage  Diplotaxis erucoides  Gusto fortemente speziato  Chiamata anche falsa rucola Ha foglie più strette e cresce più lentamente rispetto alle varietà selezionate.
 Diplotaxis tenuifolia  Sapore amaro e piccante  Le foglie sono di un bel verde scuro, lunghe e slanciate. Molto rustica e vigorosa, si auto dissemina con grande facilità.
 'Verdiana'  Sapore più delicato rispetto alla specie  Foglie lanceolate, arriva presto alla produzione, ma anche a seme
 A foglia di ulivo  Sapore fresco come quello del crescione  Foglie allungate e non intagliate

Rucola in cucina

La rucola si può usare in cucina sia cruda sia cotta. In insalata si abbina generalmente ad altre verdure a foglia quali le lattughe, i radicchi e la valeriana. Si sposa ottimamente anche con le patate lesse (magari facendo un insalata tiepida usando come condimento la panna acida). Alcuni abbinamenti ormai classici sono quelli con i formaggi freschi (lo stracchino, il primosale, i tomini o anche a pezzettini all’interno della ricotta) e quelli con le carni crude tagliate sottilissime (il cosiddetto “carpaccio”). In quest’ultimo caso l’ideale è farla sposare con delle sottilissime scaglie di grana che renderanno il tutto più appetitoso. Può essere utilizzata per la realizzazione di un pesto del tutto simile a quello genovese, dove il basilico, tutto o in parte, viene sostituito dalla rucola. Cotta è ottima in abbinamento agli spinaci e alle bietole, ma può anche essere impiegata come condimento per la pasta (per esempio in abbinamento a pesci molto saporiti quali le acciughe o le sarde).

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Domande frequenti

  • Quando è il periodo migliore per seminare la rucola?
    La semina della rucola può avvenire in un ampio arco temporale, indicativamente da marzo a settembre. Tuttavia, il periodo ottimale rimane la primavera, poiché garantisce condizioni climatiche ideali per una germinazione rapida e una crescita vigorosa senza stress termici immediati. È possibile effettuare semine scalari nei diversi mesi caldi per assicurare un raccolto continuo di foglie fresche durante tutta la stagione vegetativa, evitando però i periodi di caldo estremo intenso che potrebbero favorire la precocissima fioritura e la lignificazione delle foglie.
  • Come si conserva la rucola raccolta per prolungarne la durata?
    Le foglie di rucola, una volta raccolte, dovrebbero essere consumate preferibilmente fresche per apprezzarne appieno il sapore e la croccantezza. Tuttavia, per conservarle più a lungo, è possibile surgelarle. Prima del congelamento, assicurati che siano pulite e asciutte. Una volta surgelate, mantengono le proprietà nutrizionali ma perdono la struttura croccante, diventando adatte principalmente per essere utilizzate come ingrediente cotto in minestre, condimenti per la pasta o per preparare pesti, dove la consistenza morbida è meno rilevante.
  • Qual è la differenza tra rucola coltivata e rucola selvatica?
    La principale differenza risiede nell'aspetto fogliare e nell'intensità del sapore. La rucola coltivata (Eruca sativa) presenta foglie più larghe, di forma lanceolata e un gusto meno pungente e più delicato, rendendola molto comune in commercio. Al contrario, la rucola selvatica (spesso Diplotaxis tenuifolia o simili) ha foglie più sottili, profondamente incise e un sapore notevolmente più intenso, amaro e spezziato. La selvatica tende anche a crescere più lentamente e a disperdersi facilmente nell'ambiente, mentre la coltivata è selezionata per una resa maggiore e un sapore più mite.
  • Quanto tempo impiega la rucola a germogliare dopo la semina?
    La germinazione della rucola è sorprendentemente veloce. Generalmente, i semi impiegano circa 5 giorni per germogliare, purché le condizioni ambientali siano favorevoli. Per accelerare e uniformare questo processo, è consigliabile mantenere il substrato costantemente umido ma non zuppo, coprendo i semi con un sottile strato di terriccio fine o vermiculite e mantenendo l'ambiente luminoso ma lontano dal sole diretto intenso. Una volta emerse, le piantine crescono rapidamente e saranno pronte per la raccolta definitiva o il diradamento entro poche settimane.
  • È possibile coltivare la rucola in vaso sui balconi?
    Assolutamente sì, la rucola si adatta perfettamente alla coltivazione in vaso, specialmente su balconi o terrazzi. È sufficiente utilizzare contenitori di medie o grandi dimensioni per permettere allo sviluppo radicale di avvenire liberamente. Il segreto per un successo duraturo è garantire un'ottima drenabilità sul fondo (usando ghiaia o argilla espansa) e un terriccio ricco di sostanza organica. Attenzione all'esposizione: se il balcone riceve molto sole diretto e le piastrelle riflettono calore, aumenta la frequenza delle annaffiature per evitare che il substrato si secchi troppo velocemente, il quale renderebbe le foglie legnose e eccessivamente piccanti.

Scheda Tecnica

Eruca sativa

Nome scientificoEruca sativa
FamigliaBrassicacee
Tipo di piantaErba annuale
OrigineBacino del Mediterraneo
EsposizionePieno sole o mezz'ombra
TerrenoRicco, drenante, neutro-alcalino
IrrigazioneAbbondante e frequente
FiorituraAprile-settembre
AltezzaFino a 50 cm
ConcimazioneMedio, preferibilmente con stallatico decomposto
PotaturaNessuna, solo rimozione steli fiorali
MoltiplicazioneSemina diretta
Malattie e parassitiColeotteri defogliatori, muffe se troppo umido
Difficoltà di coltivazioneFacile