valerianella

Orto

Valerianella, Songino - Valerianella

Trattiamo oggi di un'insalata molto particolare, e che cresce solamente nei climi caldi come quello Italiano: la valerianella o songino; ecco tanti utili consigli per coltivarla.

di Redazione

03 giugno 2016

Generalità

La valerianella, detta anche dolcetta valeriana o songino è una essenza che nasce spontaneamente in Italia ed è generalmente coltivata per le foglie che vengono consumate crude, in insalata. Trattasi di pianta erbacea, annuale, che produce fiori bianchi o azzurri che sbocciano in primavera. L'altezza della pianta raggiunge i 30-40 cm quando produce l'inforescenza e le foglie basali, riunite in una rosetta, sono lunghe generalmente dai 3 ai 7 cm, anche se esistono varietà con foglie di maggiori dimensioni. Il suo nome botanico è V. locusta ed è una varietà diversa rispetto alla valeriana officinalis, pianta utilizzata spesso in erboristeria per le sue proprietà calmanti. La versione selvatica è piuttosto diffusa in Italia nelle zone comprese tra gli 0 e i 1400 metri di altezza e può assumere carattere infestante, essendo una varietà rustica e resistente.

Dettagli sull'insalata

La valerianella è una specie poco esigente, che non richiede particolari cure. Particolare attenzione deve essere posta nell'annaffiatura, da effettuare solo quando il terreno si presenta ben asciutto e nelle ore serali o alla mattina, quando il sole non è ancora caldo. La semina deve essere effettuata preferibilmente nei periodi invernali, poiché, nel periodo primaverile-estivo, in presenza di giornate con molte ore di luce, è facile che vada a fiore. E' comunque possibile procedere anche la semina estiva, avendo cura di sistemarla in un luogo adeguato. Il songino è una varietà che si presta molto bene anche alla coltivazione in vaso e può essere piantato sul balcone nel periodo autunnale, visto che è un genere che resiste bene alle basse temperature. Se le temperature esterne sono molto rigide è possibile procedere alla protezione di questa varietà attraverso l'impiego di una serra fredda, realizzata con una copertura trasparente che lasci filtrare la luce, ma eviti che il terreno possa raffreddarsi troppo.

Songino

Durante il periodo della coltivazione il terreno deve essere tenuto libero dalle infestanti. Per rendere l'operazione più agevole è opportuno procedere con una semina a file, distanti tra loro circa 15 cm, onde consentire una facile sarchiatura. E' comunque possibile anche la semina a spaglio. La valerianella non deve essere confusa con la valeriana (Valeriana officinalis), perenne carnosa con spighe di fiori dal bianco al rosa intenso e fioritura estiva. Trattasi di specie che può crescere fino a raggiungere il metro di altezza, adatta anche a zone fredde, che predilige terreni soleggiati e ben drenati. sono utilizzate prevalentemente per il giardino roccioso e per le bordure.

Tecniche colturali

La semina va solitamente effettuata nel periodo che va da luglio a ottobre, in una posizione ombreggiata, visto che questa varietà non ama essere esposta alla luce del sole costante. La germinazione di questo tipo di insalata avviene piuttosto rapidamente, dopo circa una settimana è possibile notare le crescita delle prime piantine. La raccolta, a seconda del periodo di semina, può avvenire nel periodo che va da settembre a marzo. La pianta è pronta per essere raccolta quando ha raggiunta un'altezza di circa 5 cm. Il terreno preferito da questo tipo di insalata è quello ben drenato, che eviti la presenza di ristagni d'acqua, molto dannosi per questa verdura. Per avere un raccolto prolungato, è bene ricordarsi di non raccogliere tutta la pianta, ma di tagliarla alla base. Questa varietà non richiede particolari interventi di concimazione, accontentandosi delle sostanze nutritive presenti nel terreno.

Parassiti e malattie

Occorre fare attenzione a lumache e lepidotteri che sono golosi delle foglie e possono rovinare il raccolto. Per allontanare le lumache esistono appositi recinti oppure è possibile effettuare delle trappole con un contenitore riempito per un terzo di birra da interrare a filo terreno. Per le larve è possibile utilizzare dei composti naturali a base di assenzio da vaporizzare attorno alle piante. Ci sono poi le larve di maggiolino che sono piuttosto resistenti e tenaci, tanto che resistono nel terreno addirittura per tre anni; in questo caso è bene eliminarle nella fase di preparazione del terreno. Un terreno errato o una coltivazione troppo fitta possono portare all'insorgenza di marciumi; è importante controllare che il substrato abbia un buon drenaggio. Nel caso in cui insorgano delle muffe è fondamentale agire con tempestività, intervenendo con un preparato a base di ortica o equiseto per contrastarne la diffusione.

Proprietà songino

Questo tipo di insalata è molto apprezzata grazie al suo sapore dolce e alla foglie tenere; non tutti sanno, però, che essa ha anche delle proprietà nutritive interessanti. E, infatti, ricca di vitamina C, ferro, calcio, fosforo, vitamina A e vitamine del gruppo B. E' una varietà di insalata che si ritiene abbia proprietà lassative, ricostituenti e depurative. Come tutte le insalate a foglia tenera non può essere conservata a lungo in quanto tende a deperire velocemente. Meglio coltivarla nel proprio orto per poterla gustare appena raccolta.

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Domande frequenti

  • Quando è il momento migliore per seminare il songino?
    La semina ideale avviene tra luglio e ottobre, in posizioni semiombreggiate. In questo modo la raccolta si protrae da settembre a marzo. È possibile seminare anche in inverno, ma bisogna evitare la primavera-estate perché le lunghe ore di luce inducono la pianta ad andare a fiore prematuramente, rendendo le foglie meno pregiate. Se si sceglie la semina estiva, è fondamentale posizionare le piante in un'area sufficientemente fresca e ombreggiata.
  • Il songino può essere coltivato in vaso sul balcone?
    Assolutamente sì, il songino si presta perfettamente alla coltivazione in vaso, rendendolo ideale per i balconi urbani. Si consiglia di effettuarne la messa a dimora nel periodo autunnale, dato che questa pianta resiste bene alle basse temperature. Durante l'inverno, se le gelate sono particolarmente intense, è utile proteggere il vaso con una serra fredda o coperture trasparenti che filtrino la luce ma impediscano al terriccio di congelarsi eccessivamente.
  • Come distinguere il songino dalla valeriana officinale?
    È importante non confonderli: il songino (Valerianella locusta) è un'erbacea annuale da insalata con foglie a rosetta di 3-7 cm e fiori bianchi/azzurri primaverili. La valeriana officinale è invece una pianta perenne carnosa, alta fino a un metro, con spighe di fiori dal bianco al rosa intenso che fiorisce in estate. La valeriana officinale è usata in erboristeria per le sue proprietà calmanti, mentre il songino è un ortaggio da consumo fresco.
  • Quali parassiti minacciano il songino e come difenderlo?
    I nemici principali sono lumache e lepidotteri, golosi delle foglie. Per le lumache si possono usare trappole con birra interrata o piccoli recinti. Contro le larve di lepidotteri, spruzzare composti naturali a base di assenzio. Attenzione alle larve di maggiolino, resistenti nel suolo per anni: eliminale durante la preparazione del terreno. Per prevenire marciumi e muffe, assicurati un ottimo drenaggio e usa preparati a base di ortica o equiseto in caso di primi sintomi fungini.
  • Quali sono le proprietà nutrizionali del songino?
    Il songino è apprezzato per il sapore dolce e le foglie tenere, oltre che per il valore nutrizionale. È ricco di vitamina C, ferro, calcio, fosforo, vitamina A e vitamine del gruppo B. Viene tradizionalmente considerato dotato di proprietà lassative, ricostituenti e depurative. Essendo un'insalata a foglia tenera, deperisce velocemente: per sfruttarne appieno benefici e gusto, è meglio raccoglierlo e consumarlo freschissimo direttamente dall'orto.

Scheda Tecnica

Valerianella locusta

Nome scientificoValerianella locusta
FamigliaCaprifoliaceae
Tipo di piantaEracea annuale
OrigineSpontanea in Italia
EsposizioneSemiombreggiata, non ama il sole costante
Temperatura minimaResistente al freddo, proteggersi con serra fredda se molto rigido
TerrenoBen drenato, fertile, evita ristagni idrici
IrrigazioneSolo quando il terreno è asciutto, serale o mattutina
FiorituraPrimavera, fiori bianchi o azzurri
Altezza30-40 cm (con infiorescenza)
ConcimazioneNon richiesta, contenta delle sostanze nel terreno
PotaturaTagliare alla base per raccolto prolungato
MoltiplicazioneSemina
Malattie e parassitiLumache, lepidotteri, larve di maggiolino, marciumi radicali, muffe
Difficoltà di coltivazioneFacile, pianta poco esigente