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Coltivazione Ortaggi

Coltivazione Girasole

La coltivazione girasole si presenta come un’attività abbastanza semplice, poiché riguarda un tipo di fiore che non manifesta esigenze particolari né un’attenzione esagerata.

di Redazione

22 luglio 2016

Coltivazione girasole in vaso o in piena terra

Abbiamo a che fare con una pianta che cresce facilmente, a prescindere dalla varietà che si sceglie. Esistono, infatti, varietà differenti, con colori diversi (arancio luminoso, giallo brillante, giallo pallido) ma soprattutto con fioriture diverse: a seconda della grandezza del giardino, infatti, sarà necessario scegliere, all’interno di una gamma molto vasta, tra fioriture doppie e fioriture singole, teste multiple e teste singole, dimensioni ridotte e altezze imponenti (oltre i quindici metri di altezza). Il girasole, come suggerisce il nome, ha bisogno di almeno sei o sette ore al giorno di esposizione alla luce del sole diretta, per permettergli di crescere nel miglior modo possibile. Pianta ornamentale proveniente dal continente americano ma diffuso da tempo anche in Europa, Italia compresa, il girasole deve essere seminato intorno alla fine di marzo, o al massimo entro metà aprile Se si opta per la coltivazione in vaso, sarà necessario utilizzare un vaso piuttosto capiente, in cui collocare un terriccio universale ben drenato e ottimamente concimato. Nel terriccio, eventualmente aiutandosi con una specifica palettina da giardinaggio, devono essere praticate buche di piccole dimensioni e non molto profonde (al massimo cinque centimetri), all’interno delle quali vanno introdotti due o tre semi al massimo. Ovviamente, le buche dovranno risultare molto distanziate tra di loro, visto che il girasole necessità di tanto spazio per svilupparsi in tutta la sua estensione.

Quale varietà scegliere

Le tecniche di coltivazione dipendono molto dalla varietà scelta: la più diffusa e conosciuta, comunque, è l’Heliantus gialla, che può essere piantata in vaso o in piena terra. Si tratta di una specie annuale, che muore alla fine della fioritura: nel momento in cui il fiore appassisce, si secca interamente, e nella corolla compaiono centinaia di semi che possono essere raccolti e nuovamente seminati. E’ questo il modo più semplice per procurarsi i semi, ma naturalmente essi possono essere acquistati in qualsiasi garden center (dove si potrà scegliere tra le tante varietà, arancioni, gialle e rosse, annuali o perenni, grandi – con un fiore solo – o piccole – con fiori a grappoli) ma anche in molti supermercati. A poche settimane di distanza dalla semina, durante le quali la terra sarà stata costantemente innaffiata, le piantine inizieranno a spuntare: esse potranno essere travasate non appena avranno raggiunto sette o otto centimetri di altezza, o in un vaso o in piena terra.

Coltivazione girasoli

Per quel che riguarda le innaffiature, esse dovranno essere regolari, ma non dovranno mai causare ristagni di acqua: un’umidità eccessiva, infatti, rischia di provocare marciume, con conseguenti infezioni e malattie. I girasoli, in genere, sono in grado di sopportare periodi di freddo o di siccità, purché brevi, in virtù della loro robustezza. Evidentemente, però, si sviluppano molto più velocemente al caldo e in pieno sole. La piantina crescerà gradualmente, e il suo sviluppo potrà essere sostenuto con tutori, consigliati specialmente nel caso in cui la zona risulti molto ventilata. Utilizzando un cordino elastico, sarà opportuno legare ciascuna piantina a una cannetta posizionata nel terreno. I girasoli saranno in completa fioritura tra agosto e settembre. Quando il fiore appassirà, i semi maturi cadranno dalla pianta secca nel terreno, originando un nuovo fiore in maniera spontanea.

Parassiti e malattie

Per quel che riguarda i parassiti e le malattie cui occorre prestare attenzione per una buona coltivazione, i più diffusi sono i fitofagi, che solitamente si celano dentro o sotto le infiorescenze. Basti pensare allo sminthurus viridis, che si nutre prelevando dalle singole cellule porzioni di tessuto o il loro contenuto, causando danni gravi alla pianta anche perché le sottraggono liquidi interni preziosi. Questi parassiti possono comunque essere contrastati impiegando dei normali prodotti anti-parassitari. Più fastidiosi potrebbero risultare, invece, i funghi: malattie come l’oidio, la ruggine, la muffa grigia e il marciume della calatide e dello stelo hanno bisogno, per essere curati, di specifici prodotti anti-botritici. In particolare, la ruggine causa l’ingiallimento delle foglie, e talvolta la morte del girasole (che comunque, nella maggior parte dei casi, deperisce lentamente, arrivando con difficoltà alla maturazione); la muffa grigia, invece, fa comparire una patina grigia su boccioli, stelo e foglie: patina piuttosto spessa che conduce all’avvizzimento. Per quanto concerne l’oidio, chiamato anche mal bianco, esso non è altro che una patina di colore biancastro che avvolge le foglie, le quali, se colpite, ingialliscono lentamente prima di seccare. Infine, il marciume di calatide e stelo si riconosce dalla patina cotonosa e bianca che causa l’appassimento della pianta, in contemporanea con un marciume umido e verdastro. I girasoli, infine, non soffrono in maniera particolare la presenza degli insetti; piuttosto, è necessario proteggerli dall'azione di lumache e uccelli, che potrebbero arrecare danni avvicinandosi a essi e mangiucchiandoli.

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Domande frequenti

  • Quando e come si seminano i girasoli?
    La semina avviene idealmente tra fine marzo e metà aprile. È possibile farlo direttamente in piena terra o in vaso capiente. Preparare buche profonde al massimo 5 centimetri, inserendo 2-3 semi per buca. Distanziare bene le buche poiché la pianta necessita di ampio spazio per svilupparsi. Mantenere il terreno costantemente innaffiato fino alla germinazione. Quando le piantine raggiungono 7-8 centimetri di altezza, possono essere trapiantate definitivamente.
  • Quali cure richiede il girasole dopo la nascita?
    Il girasole ama il caldo e il pieno sole, necessitando di almeno 6-7 ore di luce diretta quotidiana. Le irrigazioni devono essere regolari ma mai eccessive per evitare ristagni d'acqua che causano marciumi. In zone ventose o per piante alte,建议使用 tutori (cannette) legati con cordino elastico per sostenere lo stelo. La pianta è robusta e tollera brevi periodi di siccità o freddo, ma cresce meglio in condizioni calde e soleggiate.
  • Come prevenire e curare le principali malattie del girasole?
    Le minacce principali sono fungine: oidio (patina bianca sulle foglie), ruggine (foglie ingiallite), muffa grigia (patina grigia su boccioli/steli) e marciume (patina cotonosa bianca). Contro questi funghi servono prodotti anti-botritici specifici. Inoltre, fitofagi come lo sminthurus viridis danneggiano i tessuti; usare antiparassitari ordinari. Proteggere anche da lumache e uccelli che mangiano i fiori. L'eccesso di umidità favorisce le infezioni, quindi garantire un buon drenaggio del terreno.
  • Si possono raccogliere i semi di girasole?
    Assolutamente sì. Il girasole è una pianta annuale che muore dopo la fioritura. Quando il fiore appassisce e si secca, la corolla contiene centinaia di semi maturi. Questi possono cadere spontaneamente nel terreno, generando nuove piante l'anno successivo, oppure possono essere raccolti manualmente. I semi raccolti sono ottimi per la successiva semina o per consumo umano/animale, offrendo un metodo economico e naturale per riprodurre la pianta.
  • Che varietà di girasole scegliere per il mio giardino?
    Esiste una vasta gamma di varietà Helianthus. Si possono distinguere in base ai colori (giallo brillante, arancione, rosso), al tipo di fiore (singolo o doppio) e alle dimensioni. Alcune varietà producono teste multiple, altre un unico grande fiore. Le dimensioni variano enormemente: ci sono forme nane adatte ai vasi e varietà giganti che superano i 15 metri di altezza. Scegliere in base allo spazio disponibile: per vasi piccoli optare per varietà compatte, per grandi spazi quelle alte e maestose.

Scheda Tecnica

Helianthus annuus

Nome scientificoHelianthus annuus
FamigliaAsteracee
Tipo di piantaAnnuale erbacea
OrigineAmerica settentrionale
EsposizionePieno sole (6-7 ore/die)
TerrenoUniversale, ben drenato, ricco
IrrigazioneRegolare, evitare ristagni idrici
FiorituraAgosto - Settembre
AltezzaDa pochi cm a oltre 15 m (varietà)
ConcimazioneTerriccio ottimamente concimato alla semina
PotaturaNessuna; rimuovere fiori appassiti se non si vogliono raccogliere semi
MoltiplicazioneSemina diretta (marzo-aprile) o trapianto a 7-8 cm
Malattie e parassitiSminthurus viridis, oidio, ruggine, muffa grigia, marciume stelo/calatide, lumache, uccelli
Difficoltà di coltivazioneFacile