Citrus medica

Frutteto

Cedro

Il cedro è un agrume profumatissimo, prezioso e antichissimo: la sua storia risale ad almeno 2000 anni fa ed ha origine nell' Asia sudorientale.

di Redazione

02 gennaio 2017

Irrigazione

Coltivare il cedro richiede costanza, perizia, attenzione e soprattutto condizioni climatiche particolari. Non a caso questo agrume dalle molte qualità viene prodotto esclusivamente in alcune regioni del pianeta, caratterizzate dal clima molto mite e dotate di terreni particolarmente ricchi e ben drenanti: in Italia le condizioni giuste si ritrovano solo in Calabria, lungo la ben nota Riviera dei Cedri, e in alcune zone della Sicilia. Ogni aspetto della coltivazione di questo arbusto è molto importante, iniziando proprio dalle annaffiature. Come si è accennato, il cedro ama terreni drenanti; ne consegue che è necessario evitare ristagni d'acqua, soprattutto se coltivato in vaso: in questo caso è bene non usare alcun sottovaso, in modo da far defluire ogni eventuale eccesso idrico, e porre della sabbia sul fondo del vaso stesso. Va annaffiato abbondantemente, soprattutto in estate e, durante l'inverno, va bagnato solo se la stagione si presenta poco piovosa, mantenendo il terreno mediamente umido. Anche la qualità dell'acqua va tenuta in considerazione poiché un'alta concentrazione di sodio e cloro può accumularsi nelle foglie, macchiandole, e causare una ridotta fruttificazione.

Come coltivare

Sono diverse le accortezze da applicare alla coltivazione del cedro affinché la pianta sopravviva e dia frutto. Innanzitutto il clima deve essere temperato, poiché il cedro non tollera il caldo eccessivo, oltre i 23-25°C, ed il freddo sotto i 7-8°C; per questo va protetto con appositi pergolati, in metallo o legno, ricoperti di teli ombreggianti in estate e reti antigrandine e frangivento in inverno. Tali pergolati sono utilizzati anche per sostenere i rami del cedro, che sono molto fragili e possono spezzarsi sotto il peso dei frutti che in genere sono abbondanti, simili ai limoni ma di maggiori dimensioni, potendo pesare fino a 2 Kg. Il terreno deve essere ben drenante, sabbioso, ricco di sostanza organica e leggermente acido. Se coltivato in terrazzo è consigliabile scegliere vasi di terracotta, in modo che il terreno e le radici possano traspirare bene. Se piantato in giardino occorre che la buca sia profonda e ben concimata, estirpando sempre le eventuali infestanti che possono competere per l'acqua. La potatura va eseguita in autunno, per eliminare i rami secchi o privi di frutti, alleggerire la chioma e dare la forma desiderata all'arbusto.

Concimazione

Come per tutti gli agrumi la concimazione è cruciale per ottenere una bella e profumata fioritura ed altrettanto buoni frutti. Quelli del cedro sono preziosissimi ed hanno numerose proprietà: sono ricchi di vitamina B1, C e di flavonoidi; dalla scorza, molto spessa, si ricavano i ben noti canditi, ma anche un olio essenziale efficace contro la cellulite ed adoperato nell'industria dei cosmetici; il succo è altamente digestivo e ricco di sali minerali. Per questo non è solo un albero ornamentale, ma anche un prezioso alleato per la salute. Per ottenere una buona fruttificazione occorre concimare con stallatico maturo mescolato al terreno fin dall'impianto, che deve avvenire all'inizio della primavera, sia in terra che in vaso, ma diverse concimazioni devono essere eseguite durante l'anno. All'inizio dell'estate le fertirrigazioni con letame diluito in acqua, ricco in azoto, fosforo e potassio, sostengono lo sviluppo di frutti abbondanti e di buone dimensioni e vanno eseguite anche vaporizzando sulle foglie fertilizzanti liquidi a lenta cessione. In autunno si procede alla preparazione del terreno con concimi organici, fornendo anche del calcio se il terreno ne è povero.

Esposizione, parassiti e malattie

Il cedro, come già ricordato, è sensibilissimo agli stress termici e alle basse temperature ma non ama neanche l'esposizione ai raggi diretti del sole, pertanto può essere coltivato solo in zone dal clima mite, luminose e riparate dal vento, soprattutto in inverno. Se il clima è troppo caldo va protetto con teli ombreggianti, se troppo freddo con apposito tessuto-non tessuto poichè il gelo gli è fatale. Eventuali ristagni idrici possono causare il marciume delle radici, molto comune nel cedro, ed ambienti poco ventilati favoriscono l'insorgere del "mal secco": una malattia fungina che causa l'essiccamento e la morte del cedro e contro la quale sono efficaci prodotti a base di sali di rame. La buona salute di questa pianta dipende quindi, innanzitutto, dalla corretta esposizione ed ubicazione. Piuttosto comuni sono anche le virosi come l' exocortite, la maculatura anulare e la tristezza, o le batteriosi come quella prodotta dallo Pseudomonas syringae, che possono essere evitate adoperando strumenti ben puliti durante la potatura. Contro i comuni parassiti come afidi, cocciniglie e ragnetto rosso sono disponibili in commercio insetticidi specifici.

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Domande frequenti

  • Quali sono le condizioni ideali di temperatura ed esposizione per il cedro?
    Il cedro necessita di un clima mite e luminoso, ma non tollera il caldo eccessivo superiore ai 23-25°C né il freddo sotto i 7-8°C. È fondamentale proteggerlo dai raggi solari diretti utilizzando teli ombreggianti in estate e dal vento gelido in inverno con tessuti non tessuti o reti. L'ubicazione ideale è riparata, poiché il gelo è fatale per la pianta e lo stress termico ne compromette la salute.
  • Come bisogna irrigare correttamente il cedro, specialmente in vaso?
    Il cedro ama i terreni ben drenanti e soffre i ristagni idrici, che causano marciume radicale. In estate va annaffiato abbondantemente, mentre in inverno le irrigazioni si riducono, bagnando solo se piove poco, mantenendo il substrato mediamente umido. In vaso, è vietato usare sottovasi per favorire il deflusso dell'acqua e si consiglia di mettere sabbia sul fondo. Attenzione alla qualità dell'acqua: alti livelli di sodio e cloro danneggiano le foglie e riducono la fruttificazione.
  • Quando e come effettuare la potatura del cedro?
    La potatura del cedro si esegue generalmente in autunno. L'obiettivo principale è eliminare i rami secchi o quelli che non producono frutti, alleggerire la chioma per migliorare la circolazione dell'aria e dare alla pianta la forma desiderata. Poiché i rami sono fragili e possono spezzarsi sotto il peso di frutti che arrivano a 2 kg, la potatura aiuta anche a gestire il carico strutturale, spesso supportato da pergolati.
  • Quali sono le principali malattie e parassiti che attaccano il cedro?
    Le malattie più comuni includono il 'mal secco', una patologia fungina mortale trattabile con sali di rame, e il marciume radicale dovuto ai ristagni d'acqua. Sono frequenti anche virosi come l'exocortite e la tristezza, nonché batteriosi come quella causata da Pseudomonas syringae. Tra i parassiti animali, il cedro è soggetto ad attacchi di afidi, cocciniglie e ragnetto rosso, contro cui agire con insetticidi specifici e prevenendo la contaminazione tramite strumenti da potatura disinfettati.
  • Come si effettua la concimazione annuale del cedro?
    La concimazione inizia a inizio primavera con stallatico maturo mescolato al terreno. In estate, si eseguono fertirrigazioni con letame diluito, ricco di azoto, fosforo e potassio, oppure si vaporizzano fertilizzanti liquidi a lenta cessione sulle foglie per sostenere la crescita dei frutti. In autunno, si prepara il terreno con concimi organici e, se necessario, si integra con calcio per correggere eventuali carenze del suolo, garantendo così una buona fioritura e fruttificazione.

Scheda Tecnica

FamigliaRutacee
Tipo di piantaArbusto/Albero da frutto
OrigineAsia sudorientale
EsposizioneLuminosa, riparata dal vento, proteggersi dal sole diretto e dal freddo
Temperatura minima7-8°C
TerrenoBen drenante, sabbioso, ricco di sostanza organica, leggermente acido
IrrigazioneAbbondante in estate, moderata in inverno; evitare ristagni idrici
FiorituraPrimavera (implicito nella concimazione primaverile)
AltezzaVariabile (sostenuto da pergolati)
ConcimazioneStallatico maturo a inizio primavera; fertirrigazioni azotate in estate; concimi organici e calcio in autunno
PotaturaAutunnale, per eliminare rami secchi e alleggerire la chioma
Malattie e parassitiMarciume radicale, mal secco (funghi), virosi (exocortite, tristezza), batteriosi (Pseudomonas), afidi, cocciniglie, ragnetto rosso
Difficoltà di coltivazioneMedia-Alta (richiede clima mite e cure specifiche)