Melograno

Come irrigare

Il melograno è una pianta robusta, in natura cresce spontaneamente anche in zone difficili per l'attecchimento delle piante, come ad esempio i pendii e i dirupi delle montagne. Le annaffiature vanno concentrate nei primi due anni di vita, quando è necessario far sviluppare al meglio l'apparato radicale e permettere il corretto sviluppo della parte aerea della pianta. Negli anni successivi le irrigazioni vanno aumentate nei periodi più caldi, per evitare che l'arsura del terreno comprometta lo sviluppo dei frutti. Le innaffiature vanno fatte sempre di sera, per consentire alla pianta di assimilare l'umidità di cui ha bisogno durante le ore più fresche della notte. L'acqua da utilizzare è quella piovana, neutra e non calcarea, lasciata decantare e riscaldare al sole nelle ore precedenti l'irrigazione. In giardino è necessario tenere sempre umido il terreno con irrigazioni da effettuare ogni due giorni, mentre in vaso, poiché la quantità di terreno è limitata, è bene bagnare il terreno tutti i giorni. Sono da evitare sia i ristagni idrici, che causerebbero il marciume radicale, sia le innaffiature totali della pianta, poiché la troppa umidità potrebbe causare l'insorgere di malattie.
Irrigazione melograno

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Come prendersene cura

Coltivazione melograni Il melograno può essere coltivato in giardino, ma anche in vaso. In ogni caso molta attenzione va data alla composizione del terreno, che deve avere una buona capacità drenante. Va utilizzato un compost fatto da torba, concime organico, ghiaia sottile e sabbia. In giardino è necessario scavare una buca profonda e molto larga, per la coltivazione in vaso è necessario utilizzare vasi medio grandi, di circa 50 cm di diametro. In genere nuove piantine vengono ottenute per divisione dell'apparato radicale o per talea, con entrambe queste tecniche è possibile avere piante identiche a quella di origine. Esiste anche una riproduzione per seme, ma questa oltre a richiedere più tempo per la generazione dei frutti, ha la problematica che non garantisce che la specie prodotta sia la stessa della pianta madre. Una pianta di melograno ha bisogno di due anni per la produzione dei primi frutti.

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Quando concimare

Melograno arbusto spontaneo La concimazione è una fase importante nella coltivazione del melograno. È necessaria non solo per lo sviluppo della pianta, ma anche per avere frutti più grandi e corposi. La scelta ecologica è quella di usare un concime organico sia un stallatico ben maturo, ricco di azoto, che un compost di circa due anni, mescolato a cenere e paglia. Le due possibilità possono essere anche usate insieme, creando così una miscela ricca di elementi nutritivi per la pianta. Le concimazioni vanno fatte con regolarità e in genere in determinati periodi della vegetazione della pianta. In inverno dopo la raccolta dei frutti, la pianta entra nel riposo vegetativo, con la concimazione si danno alla pianta quelle sostanze di cui ha bisogno per ricaricarsi. In primavera allo spuntare delle prime gemme fruttifere, la pianta ha ulteriore necessità di elementi nutritivi per permettere di ottenere in autunno una produzione copiosa e abbondante.


Melograno: Esposizione, malattie e rimedi

Malattia melograno Il melograno può essere colpito da insetti, che si nutrono di linfa, facilmente reperibile dalle parti più tenere della pianta, come i germogli, gli steli e le foglie appena spuntate. Gli afidi, il ragnetto rosso e la cocciniglia sono tra i parassiti del melograno più diffusi. Per debellare la malattia l'unico rimedio è effettuare una vigorosa potatura delle parti infette, facendo attenzione a sterilizzare le cesoie per evitare di contagiare le parti sane della pianta. I rami tagliati vanno subito bruciati. Inoltre è necessario procedere alla preparazione di una soluzione, ottenuta dalla ebollizione di acqua e cenere di legna, fatta raffreddare completamente, filtrata e con l'utilizzo di una pompa a mano spruzzata su tutta la superficie della pianta. Questa operazione va fatta nelle ore serali, in modo che la pianta risulta bagnata per più ore di questa soluzione. Il trattamento va ripetuto fino a quando non si osservino più tracce di parassiti. Il melograno soffre anche di malattie dovute alla presenza di troppa acqua. In questi casi è necessario ridurre l'apporto idrico, i frutti compromessi non potranno essere recuperati, ma la pianta ritornerà a crescere normalmente.



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