Mirto pianta

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Come annaffiare

Questo caratteristico e peculiare arbusto si diffonde principalmente nelle zone più calde del Mediterraneo, donando meravigliose e suggestive atmosfere cromatiche. Il mirto pianta spesso cresce autonomamente in natura, ma è possibile collocarlo facilmente anche in vaso, oppure realizzare gradevoli siepi dalle meravigliose caratteristiche. Dal punto di vista delle annaffiature, la pianta del mirto non necessita di particolari attenzioni, in quanto non teme momenti di siccità. Solamente nella stagione più calda è opportuno provvedere a regolari ma sporadiche irrigazioni, perché una eccessiva e prolungata carenza di liquidi può compromettere la regolare vegetazione di questa pianta. La frequenza di irrigazione della pianta del mirto durante l'estate deve essere di 2/3 annaffiature al mese, effettuabili anche con piccole strutture di mini-irrigazione.
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La coltivazione del mirto

Siepe mirto Per quello che concerne la coltivazione, il mirto pianta è un arbusto di facile manutenzione, grazie alle sue grandi capacità di adattamento alle più svariate situazioni di terreno. Infatti la pianta del mirto vegeta senza problemi in terreni aridi, sabbiosi o ghiaiosi, con un'unica eccezione per terre cariche di contenuti calcarei, poco gradite dal suo apparato radicale. L'ideale terreno di coltivazione del mirto è caratterizzato da un ph neutro con tendenza all'acido, prestando attenzione a questa peculiarità questa pianta crescerà rigogliosamente. Per la coltivazione in vaso, occorre considerare le dimensioni del contenitore della pianta, perché il mirto ha un rapido e deciso sviluppo. Un altro piccolo accorgimento da rispettare è quello di controllare il drenaggio del terreno, evitando i ristagni idrici.

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Concimazione della pianta

Frutti pianta mirto Per ottenere il massimo dello sviluppo vegetativo da parte del mirto pianta, vanno rispettate poche regole dal punto di vista della concimazione. Questo arbusto gradisce apposite integrazioni di concimi liquidi durante la stagione calda, precisamente dai mesi di maggio fino a settembre inoltrato, soprattutto in presenza di climi particolarmente afosi. La somministrazione del concime avviene prevalentemente mediante diluizione nell'acqua di irrigazione di specifico concime fluido. La composizione chimica del concime da apportare alla pianta del mirto sarà composto essenzialmente di due elementi, l'azoto ed il potassio: l'azoto da una parte garantirà il sostegno alla pianta per assicurarle un adeguato sviluppo, mentre dall'altra parte il potassio fornirà tutto il necessario nutrimento specifico per questo arbusto.


Mirto pianta: Parassiti e malattie

Contaminazione oidio Il principale parassita che può infestare il mirto pianta è l'afide, il cosiddetto pidocchietto delle piante. Questo fastidioso animaletto attacca l'arbusto del mirto succhiando la linfa vitale alla pianta, innestandosi principalmente nella zona fogliare. Occorre controllare periodicamente al riguardo della eventuale presenza dell'afide sulla pianta, ed in caso di sua comparsa va impiegato un insetticida specifico, per eliminare prontamente la minaccia. Un'altra tipologia di malattia a cui può essere sottoposto questo arbusto è quella della contaminazione da parte dei funghi, in particolar modo dall'oidio, il caratteristico fungo detto anche mal bianco, per il manifestarsi tramite una polvere di colore chiarissimo. Anche in questo caso l'impiego di precisi prodotti anticrittogamici garantirà il debellamento di questa problematica.


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