Patata

Orto

Piantare patate

La patata è un tubero che ricopre un ruolo molto importante nell'alimentazione, grazie alle sue proprietà e alle sue caratteristiche.

di Redazione

27 maggio 2016

La patata

La patata è una pianta erbacea che appartiene alla famiglia delle Solenaceae, originaria del Perù, della Bolivia, del Messico e del Cile. La pianta è stata coltivata in tali zone prima di essere portata in Europa, non se ne conosce l'origine, dal momento che non esistono specie spontanee. La parte commestibile della pianta è rappresentata dal tubero, il rigonfiamento della parte terminale della pianta che si sviluppa sottoterra in seguito all'accumulo dei carboidrati che servono come riserva per la pianta. Le foglie presentano margini lisci o seghettati. Gli steli variano la loro altezza fra i 60 e i 150 cm, i fiori presentano colorazioni fra il giallo e l'argento, mentre i frutti sono bacche giallastre. La presenza nel frutto di solanina, un alcaloide, lo rende velenoso, nelle altre parti della pianta la concentrazione è minore.

Migliori condizioni per la coltivazione della patata

La patata è una pianta che predilige sicuramente le zone con un clima caratterizzato da inverni molto freddi, ma con temperature miti nel resto dell'anno. Necessitando di molta acqua le zone migliori per la coltivazione della patata, sarebbero quelle montane che presentano inverni lunghi ed estati corte e fresche. Il terreno ideale per la coltivazione deve essere leggero, assolutamente fertile (infatti deve essere preparato alcuni mesi prima della messa a dimora con una adeguata fertilizzazione), presentando un drenaggio ottimale e e una buona vangatura. Il terreno deve essere necessariamente vangato ad una profondità di circa 30-35 cm, nel solco dovrebbe essere posata una buona quantità di letame ben maturo per riuscire a concimare adeguatamente il terreno coinvolto nella coltivazione.

Quando piantare le patate

Quando si piantano le patate si dovrebbe considerare che il periodo di semina è lungo ed è variabile a seconda della varietà colturale. Bisogna necessariamente evitare di piantarle in un periodo che presenti un clima caldo, la temperatura ideale del suolo dovrebbe essere compresa fra i 7 e i 25 gradi. In zone fredde sarebbe opportuno seminarle fra febbraio e giugno, mentre in quelle più calde sarebbe opportuno seminarle fra settembre e dicembre. Il terreno dovrebbe essere adeguatamente preparato, in tardo autunno si dovrebbe iniziare a lavorarlo ripulendolo dalle erbacce infestanti e dalle rocce. Quando si decide di piantare le patate si dovrebbe considerarne sicuramente la tipologia: precoce, semi-precoce, tardiva, in base a questo sarà variabile il tempo che intercorre fra la semina e la raccolta.

Come piantare le patate

La patata è una pianta che si riproduce tramite il seme, anche se solitamente viene coltivata interrando il tubero del raccolto precedente. I tuberi non devono essere troppo grandi, altrimenti vanno tagliati in più parti. Il tubero, se non presenta dei germogli, lo si deve lasciare al buio il tempo necessario affinché spuntino. Dopo aver preparato il terreno si deve procedere ad interrare i tuberi ad una distanza non inferiore ai 20 cm per permettere alla pianta di crescere adeguatamente. La pianta necessita di molta acqua, ma si devono evitare i ristagni che farebbero marcire il tubero. In caso il terreno sia stato adeguatamente fertilizzato, non risulta necessario concimarlo successivamente. Mentre cresce la pianta è necessario effettuare una rincalzatura superficiale del terreno per eliminare le piante infestanti.

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Domande frequenti

  • Qual è il periodo migliore per piantare le patate?
    Il periodo di semina varia in base al clima locale. Nelle zone fredde, si consiglia di piantare tra febbraio e giugno, mentre nelle aree più calde il periodo ideale va da settembre a dicembre. È fondamentale evitare di interrare i tuberi quando il clima è già caldo. La temperatura ideale del suolo durante la piantagione dovrebbe oscillare tra i 7 e i 25 gradi Celsius. Inoltre, la tempistica può variare ulteriormente in base alla varietà scelta: precoce, semi-precoce o tardiva, poiché ognuna ha tempi diversi tra semina e raccolta.
  • Come preparare il terreno per la coltivazione della patata?
    Il terreno ideale deve essere leggero, fertile e garantire un ottimo drenaggio. La preparazione inizia in tardo autunno: bisogna ripulire il suolo da erbacce e rocce, quindi vangarlo ad una profondità di circa 30-35 cm. È essenziale arricchire il terreno con letame ben maturo, da aggiungere nel solco prima di interrare i tuberi. Questa concimazione preliminare è generalmente sufficiente per tutto il ciclo colturale, rendendo spesso inutile un intervento successivo, purché il terreno sia stato preparato correttamente mesi prima della messa a dimora.
  • Quanto distanziare i tuberi durante la piantagione?
    Durante la fase di interramento, i tuberi non devono essere posizionati a meno di 20 cm di distanza l'uno dall'altro. Questo spazio minimo è cruciale per permettere alla pianta di svilupparsi adeguatamente senza competere eccessivamente per nutrienti e luce. Se i tuberi scelti sono troppo grandi, è consigliabile tagliarli in più parti, assicurandosi che ogni pezzo abbia almeno un germoglio. Prima di piantare, se i tuberi non hanno ancora emesso germogli, vanno lasciati al buio finché questi non spuntano naturalmente.
  • È necessaria la potatura o la rincalzatura?
    Le patate non richiedono potature tradizionali. Tuttavia, durante la crescita della pianta, è fondamentale eseguire la rincalzatura superficiale del terreno. Questa operazione consiste nell'accumulare terra alla base degli steli e serve principalmente a eliminare le piante infestanti che potrebbero competere con la patata. La rincalzatura protegge inoltre i tuberi in formazione dalla luce diretta, impedendo loro di diventare verdi e tossici. Non sono necessari interventi di taglio sui fusti o sulle foglie.
  • Quanta acqua serve alla patata e quali rischi comporta?
    La patata è una pianta che necessita di molta acqua per svilupparsi correttamente. Tuttavia, è vitale evitare qualsiasi tipo di ristagno idrico nel terreno. L'eccesso di umidità stagnante può causare il marciume dei tuberi sotterranei, rovinando il raccolto. L'irrigazione deve essere regolare ma ben gestita, garantendo che il suolo rimanga umido senza mai saturarsi d'acqua. Un buon drenaggio preventivo del terreno è quindi essenziale per bilanciare le esigenze idriche della pianta con la salute dei suoi organi di riserva.

Scheda Tecnica

Solanum tuberosum

Nome scientificoSolanum tuberosum
FamigliaSolanaceae
Tipo di piantaErbacea
OriginePerù, Bolivia, Messico, Cile
EsposizioneSole/Pieno sole
Temperatura minima7 °C (suolo)
TerrenoLeggero, fertile, ben drenato
IrrigazioneAbbondante, senza ristagni
FiorituraGiallo/Argento
Altezza60-150 cm
ConcimazioneLetame maturo prima della messa a dimora
PotaturaNessuna
MoltiplicazioneTuberi (sementi)
Malattie e parassitiMarciume da ristagno idrico, erbe infestanti
Difficoltà di coltivazioneFacile