Coltivazione patate

Piante da terrazzo

Coltivazione patate

La coltivazione delle patate racchiude una serie di azioni che portano alla produzione di una certa quantità di tuberi. Esse non hanno bisogno di cure particolari; occorre fare attenzione al terreno, alle annaffiature e all’insorgenza di malattie che possono portare alla morte delle nuove piantine.

di Redazione

26 maggio 2016

Informazioni colturali

La coltivazione delle patate, solanaceae provenienti dall’America, non è complessa ma ha bisogno di alcune piccole conoscenze circa terreno, irrigazione, clima, semina e malattie. Dal punto di vista del terreno, le patate necessitano di un terriccio leggero, drenato e molto fertile. A questo proposito, è bene ricordare che prima della semina del tubero, è conveniente vangare e fertilizzare il terreno durante la stagione autunnale, in modo tale che sia pronto per essere seminato a fine inverno o inizio primavera. Il terreno deve essere vangato e arato a una profondità di circa 30 centimetri, creando in parallelo un solco che dovrà contenere le patate impiegate per la semina. Successivamente si sistema del letame maturo, circa 1,5/2,5 chilogrammi per mq. È conveniente scegliere un ambiente non soggetto alla troppa calura, ma zone in cui si sviluppano inverni lunghi ed estati brevi e miti; così facendo le piantine di patate avranno a disposizione tutta l’acqua necessaria da affiancare alle irrigazioni.

La semina

Per coltivare le patate bisogna iniziare dalla semina, utilizzando alcune patate germogliate dell’anno precedente. Questa pratica viene messa in atto alla fine della stagione invernale fino a quella primaverile. I tuberi possono essere interrati in dei vasi da tenere in terrazzo o in piena terra. Occorre ricoprirli interamente di terra, seminarli in solchi e distanziati di circa 70/80 centimetri, in modo tale da agevolarne la raccolta e lo stesso sviluppo dell’apparato fogliare. Dopo aver praticato le buche, interrato le patate germogliate, si conclude con la chiusura delle stesse e con una prima irrigazione, in modo tale da agevolarne la semina. È bene ricordare di fare attenzione all'insorgenza di malattie e parassiti infestanti, a eliminare le erbacce e irrigare in modo tale da non spostare la terra dalle patate seminate giacché non porterebbero a un raccolto rigoglioso.

Pratiche colturali

Riguardo alle pratiche colturali da mettere in atto durante la coltivazione delle patate, occorre essere messi a conoscenza circa l’irrigazione, la concimazione, la sarchiatura e cosa fare durante il raccolto. È bene ricordare che le patate hanno bisogno di una certa quantità d'acqua durante tutto il ciclo di sviluppo; in parallelo occorre fare molta attenzione ai ristagni idrici che possono portare al marciume sia dei tuberi che si stanno sviluppando sotto la terra e sia di quello utilizzato durante la semina. Per questo motivo, le annaffiature devono avvenire solo quando le piantine lo richiedono e quando si nota che il terreno è ben asciutto. La concimazione è un altro punto fondamentale, da mettere in atto durante la semina delle patate. Nel momento in cui il terreno non è stato ben fertilizzato durante la preparazione, è conveniente cospargere, durante la stagione vegetativa, sulle nuove piantine di patate del concime maturo. Un’altra azione indispensabile per ottenere un fiorente raccolto è la sarchiatura. In altre parole occorre lavorare il substrato in modo tale da ossigenare il terreno, eliminando, in parallelo, le erbe infestanti.

Coltivazione in terrazzo

La coltivazione delle patate in terrazzo è un’alternativa che sta prendendo piede in quest’ultimo periodo, per coloro che non hanno a disposizione un terreno in cui coltivare questi tuberi. Riguardo questa pratica occorre avere a disposizione: terriccio ricco di sostanze minerali, un punteruolo, delle patate da semina e dei cassonetti. Ogni cassonetto può contenere massimo cinque piantine che devono essere sistemate in maniera sfalsata, con lo scopo di conferire più spazio durante lo sviluppo. La concimazione deve avvenire in maniera regolare in quanto le sostanze presenti nel terriccio vengono assorbite molto velocemente. Anche le annaffiature devono essere regolari, ricordando di fare attenzione ai ristagni idrici. Man mano che le piantine crescono occorre mettere in atto l’operazione di rincalzatura, sia per agevolare la formazione di nuove radici e sia per evitare sia le patate vengano a contatto con la luce solare. La pratica termina con il raccolto delle patate: si aspetta che la parte aerea sia secca, si tolgono le patate e si lasciano asciugare all'aria per qualche ora, in modo tale che non marciscano durante la conservazione.

Naviga per:

Domande frequenti

  • Quando è il periodo migliore per piantare le patate?
    La semina delle patate avviene generalmente alla fine della stagione invernale o all'inizio della primavera. Prima di procedere, è fondamentale preparare il terreno vangandolo e arandolo a una profondità di circa 30 centimetri. Si consiglia di fertilizzare il suolo già in autunno con letame maturo (circa 1,5-2,5 kg per metro quadrato) per garantire una base nutriente solida. Questo anticipo permette al terreno di essere pronto e strutturato correttamente per accogliere i tuberi germogliati quando le temperature iniziano ad alzarsi.
  • Come si effettua la semina e qual è la distanza corretta?
    Utilizza tuberi dell'anno precedente che abbiano iniziato a germogliare. Interra i tuberi interamentenelle buche o nei solchi, coprendoli completamente di terra. La distanza tra ogni tubero deve essere di circa 70-80 centimetri: questo spazio è cruciale per permettere lo sviluppo corretto dell'apparato fogliare e facilitare la successiva raccolta. Dopo aver posizionato i tuberi e chiuso le buche, esegui una prima irrigazione leggera per assestare il terreno senza spostare i germogli.
  • Quanto e come bisogna innaffiare le patate?
    Le patate richiedono acqua costante durante tutto il ciclo di sviluppo, ma la gestione dell'irrigazione è delicata. Annaffia solo quando il terreno risulta ben asciutto in superficie, evitando assolutamente i ristagni idrici che causano marciumi radicali e la decomposizione dei tuberi in via di sviluppo. L'acqua deve essere somministrata con cautela per non spostare la terra dai tuberi seminati. Una buona drenatura del terreno è essenziale per prevenire problemi legati all'eccesso di umidità.
  • Cosa sono la rincalzatura e la sarchiatura?
    La sarchiatura consiste nel lavorare superficialmente il terreno per ossigenarlo ed eliminare le erbe infestanti che competono per le risorse. La rincalzatura è un'operazione diversa e fondamentale: man mano che le piantine crescono, accumuli terra alla base dello stelo. Questo favorisce la nascita di nuove radici e, soprattutto, copre i tuberi in formazione impedendo che entrino in contatto con la luce solare diretta, il quale causerebbe l'ingiallimento e l'amara tossicità della patata.
  • È possibile coltivare le patate in vaso sul terrazzo?
    Sì, la coltivazione in terrazzo è molto diffusa. Utilizza cassonetti contenenti terriccio ricco di minerali. Ogni contenitore può ospitare al massimo cinque piantine, disposte in modo sfalsato per ottimizzare lo spazio. Rispetto alla piena terra, le piante in vaso assorbono nutrienti più rapidamente, quindi la concimazione deve essere più frequente e regolare. Anche l'irrigazione va monitorata attentamente per evitare ristagni, dato che i vasi tendono ad asciugarsi prima ma trattengono l'acqua se mal drenati.

Scheda Tecnica

Solanum tuberosum

Nome scientificoSolanum tuberosum
FamigliaSolanacee
Tipo di piantaTuberosa erbacea annuale
OrigineAmerica meridionale
EsposizioneSoleggiata o semi-ombreggiata, preferibilmente non troppo calda
TerrenoLeggero, drenato, fertile, profondo circa 30 cm
IrrigazioneRegolare ma mai eccessiva; evitare ristagni idrici
FiorituraPiccoli fiori bianchi, viola o blu (non sempre presente)
Altezza30-80 cm
ConcimazioneLetame maturo in autunno/inverno; concime organico in fase vegetativa
PotaturaNessuna; necessaria rincalzatura man mano che la pianta cresce
MoltiplicazioneSemina tramite tuberi germogliati
Malattie e parassitiMarciume radicale, funghi, erbe infestanti
Difficoltà di coltivazioneFacile