Pomodoro giallo

Pomodoro giallo

Il pomodoro è il re dei nostri orti: può infatti essere impiegato in un gran numero di preparazioni, sia da cotto sia da crudo e, soprattutto nella cucina italiana, è davvero un elemento indispensabile. Da quando arrivo dal continente americano e cominciò ad essere apprezzato come alimento, sono state selezionate un gran numero di varietà. Ve ne sono di piccolissimi a grappoli (ciliegini, datterini, perini), grandi insalatari (cuore di bue, ramati, costoluti) e di specifici per la produzione di salse e sughi (come gli allungati San Marzano). Fino a poco tempo fa, però, il tratto distintivo era assolutamente il colore: un bel rosso acceso. Negli ultimi anni la curiosità di amatori e consumatori ha portato alla riscoperta di antiche varietà con polpa e buccia dai colori davvero insoliti. Oggi sono disponibili pomodori gialli, arancioni, rosa, bianchi, striati, rosso scuro e addirittura quasi nero. La colorazione diversa non è solo una questione estetica: molti hanno un aroma caratteristico e qualità nutrizionali specifiche. Sono oltretutto molto ricercati per la loro capacità di stupire e rendere un po’ bizzarre le nostre abituali preparazioni.
pomodoro giallo

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Caratteristiche

pomodoro giallo Il nome italiano “pomodoro” fa riferimento al colore preponderante che avevano questi frutti quando arrivarono dall’America e cominciarono ad essere coltivati, principalmente a scopo ornamentale. Ciò ci fa capire che le varietà in questo periodo presenti sul mercato non sono assolutamente una novità, ma erano diventate estremamente rare a causa dell’enorme richiesta di quelle rosse. Grazie agli amatori dilettanti e ad alcune realtà locali, interessate a mantenere antiche varietà, si sta cercando di tornare a coltivare questi pomodori su vasta scala; i ricercatori sono inoltre impegnati nel miglioramento genetico per ottenere cultivar ed ibridi più produttivi, resistenti alle malattie e dal gusto caratteristico. In questo momento i pomodori gialli più comuni (sia nei mercati, sia per la coltivazione) sono quelli di piccola dimensione, a grappolo: ciliegini e perini. In cataloghi di semi molto forniti è però possibile trovare anche insalatari, costoluti o allungati.

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Varietà di pomodoro giallo

Giallo del Piennolo del Vesuvio si tratta di una varietà molto antica, descritta per la prima volta alla metà del 1500. Inizialmente fu coltivato presso il monastero di Nola, per poi tornare a diffondersi in tutta l’area vesuviana. È caratterizzato da frutti di piccola dimensione, di forma rotonda, ma leggermente appuntiti. Hanno una buccia molto resistente e soda, che consente anche una lunga conservazione (da appeso). Le piante sono basse e di solito vengono utilizzati sostegni bassi fatti con fili di ferro o reti per piselli.

Il sapore è molto caratteristico: dolce e delicato; l’acidità e molto bassa. Ciò consente ottimi abbinamenti per esempio con il pesce.

Giallo pugliese da serbo (‘ponderosa’) pomodoro tradizionale, simile al precedente. Ogni frutto a maturazione pesa circa 30 grammi. Esternamente è giallo, internamente è più rossastro. La buccia è molto spessa e consente la conservazione da appeso o in cassette per tutto l’inverno. Va irrigato pochissimo, ma hanno maturazione lenta (si consiglia la coltivazione solo nelle regioni meridionali). In genere l’interno è piuttosto asciutto e con poca polpa: ciò consente di farcirlo in varie maniere. Altri usi comuni sono da fresco in insalata (tagliato molto sottile) o per preparare sughi e salse.

’Gold Star’ si tratta di un ibrido di recente introduzione, un ciliegino a grappolo. Ogni singolo frutti è di circa 2,5 cm di diametro, di un bel color giallo oro a maturazione completa. Ha un sapore molto zuccherino e delicato. La pianta ha crescita indeterminata (bisogna quindi pulirla con regolarità dalle femminelle), ha un crescita mediamente vigorosa e la produzione è abbastanza precoce. È quindi adatta alla coltivazione in tutta Italia, tenendo presente che la messa a dimora all’aperto è consigliata da aprile a giugno, mentre la maturazione si prevede da metà giugno ad ottobre. Per ottenere un raccolto abbondante e saporito si consiglia una concimazione autunnale con ammendante organico, seguita all’impianto da fertilizzanti specifici, con dosi importanti di potassio e fosforo e microelementi. Curare particolarmente la prevenzione della peronospora utilizzando rameici.

’Golden Boy ’anche questo è un pomodoro ibrido. Si tratta di un insalataro a grappolo con singole bacche da circa 150 gr. Ha una maturazione medio-precoce e può essere messo a dimora nei mesi da aprile a giugno. La pianta è indeterminata, necessita quindi di sostegni e pulizia regolare. Le foglie sono di un bel verde scuro e la pianta, nel suo complesso, è abbastanza resistente alle malattie, in particolare al verticillum, al fusarium e ai nematodi.

Le bacche si raccolgono quando raggiungono una colorazione giallo acceso: hanno buccia molto sottile e sapore dolce. Ottimo crudo in insalate o in abbinamento ad altre verdure.

’Perino Giallo’ uno dei più diffusi e comuni in commercio. Molto produttivo e resistente: i frutti sono a grappoli, a lampadina, di un bel giallo acceso, con buccia sottile. Le piante sono a crescita indeterminata e richiedono un supporto da almeno 1.5 metri. Il sapore è molto dolce e poco acido. Sono adatti ad insalate, all’abbinamento a formaggi o come stuzzichino da cocktail.

’Zebra verde’ pomodoro a grappolo di dimensioni medio-piccole. A piena maturazione assume un colore giallo acceso con evidenti striature verdi. Ha un sapore acido e fresco, adatto alle insalate e all’abbinamento a formaggi delicati. Ottimo anche per la realizzazione di marmellate.

’Snowberry’ ciliegino, singole bacche da 2,5 cm di diametro di color giallo chiaro quasi bianco. Buccia molto sottile, sapore delicato e dolce. Crescita indeterminata, necessita di supporti e pulizia.

’Roman Candle’ pomodoro tipico allungato, adatto da crudo in insalata ma anche per sorprendenti salse. Il sapore è dolce e privo di acidità. Crescita indeterminata.

’Orange Banana’ allungato e dal giallo molto intenso. Le piante sono molto produttive e resistenti. Ottimo per la preparazione di sughi.


Terreno e concimazione

pomodori gialli La coltivazione dei pomodori gialli è in tutto e per tutto simile a quella dei pomodori rossi. Ecco qualche suggerimento per ottenere buoni risultati.

Terreno e concimazioni

Il pomodoro ha un apparato radicale molto profondo (anche 130 cm). Il suolo dovrà quindi essere lavorato a lungo e se possibile arato. L’ideale è farlo già in autunno inglobando una grande quantità di ammendante organico. Al momento dell’impianto si può aggiungere altro compost maturo, oltre a fertilizzanti di sintesi specifici dove risultino abbondanti fosforo e soprattutto potassio. Importanti sono anche boro e manganese che evitano vari tipi di fisiopatie.

IL POMODORO GIALLO
Famiglia, genere, specie Solanaceae, Solanum lycopersicum
Tipo di pianta Erbacea perenne coltivata come annuale
Altezza Fino a 250 cm; può necessitare di sostegni
Manutenzione Da media ad alta
Necessità idrica Generalmente alta (alcune varietà non necessitano irrigazioni estive)
Crescita Veloce
Rusticità Bassa
Esposizione Pieno sole
Temperatura ideale Da 25 a 30°C
Suolo Ricco, profondo, ben drenato
Concimazione In autunno organica, poi abbondante potassio e fosforo
Distanza tra le file 70-120 cm
Distanza sulla fila 30-60 cm
Germinazione: giorni-temperatura 5-7 giorni; 20°C
Parassiti Dorifora, nottua, nematodi, afidi, ragnetto rosso
Malattie crittogamiche Alternariosi, peronospora, mal del piede, cladosporiosi, septoriosi, marciume apicale


Irrigazione

Ad eccezione delle varietà “da serbo” le irrigazioni devono essere il più possibile regolari, specialmente in estate. Evitiamo però di bagnare il terreno ancora caldo della giornata: è una delle cause della spaccatura dei frutti (che di solito porta in seguito all’avvento di marciumi). Evitiamo inoltre di bagnare le foglie per non favorire le crittogame.

Altre cure

Tutte le varietà indeterminate necessitano di tutori, di legature e di costanti scacchiature. Molto utile è seguire le piante con regolare distribuzione di rameici. Buona norma è anche rimuovere le foglie che coprono le bacche, per consentire una veloce maturazione. Anche le foglie alla base delle piante dopo un buon sviluppo possono essere rimosse: eviteremo così il pericoloso e continuo contatto col terreno.

IL CALENDARIO DEL POMODORO GIALLO
Semina Da febbraio ad aprile
Trapianto Fine aprile-giugno
Raccolta Giugno - ottobre
Concimazione di fondo e lavorazione del terreno Novembre


Come ottenere le piantine?

Non sempre questa varietà sono facilmente reperibili. Alcune (Gold Star, Perino Giallo) sono coltivate dai vivaisti e non è difficile acquistarne delle piantine pronte per il trapianto. Altre cultivar sono invece più rare ed è necessario acquistare buste di semi da rivenditori specializzati o tramite corrispondenza. Spesso il numero di semi è davvero limitatissimo (anche solo 15 per bustina) ed è indispensabile trattarli con la massima delicatezza per avere la garanzia del risultato.

L’ideale è procedere in germinatoio, ponendo i grani su della carta assorbente e aspettando la germinazione prima di trasferirli nei vassoi alveolari appositi per pomodori.

Per ottenere germinazioni veloci e sicure ricordiamoci che il pomodoro necessita di molta luce, calore e umidità. Utilizziamo dei contenitori di plastica trasparente (con piccoli fori) tenendoli su di un termosifone o su di una fonte di calore costante (temperatura superiore ai 20°C), ben esposti alla luce.

Appena sarò fuoriuscita la prima radichetta potremo trasferire il singolo seme in una composta soffice, coprendo con vermiculite agricola e vaporizzando spesso. Le piantine saranno pronte per il trapianto in pieno campo quando avranno raggiunto i 20 cm di altezza.



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  • pomodoro giallo Il pomodoro, come la maggior parte degli ortaggi consumati in Europa, è originario dell’America centrale e meridionale (
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