uva raccolta

Uva

Piante uva

Le piante da uva sono di tipo legnoso di antica gloria coltivate in diverse varietà da vino e da tavola a frutto bianco, nero e rosato. Le piante di uva si mettono a dimora in autunno dopo aver innestato i vitigni. La pianta fiorisce in primavera, l'uva si raccoglie in autunno.

di Redazione

04 ottobre 2016

Piante di uva: caratteristiche della specie

Vi sono reperti fossili venuti alla luce in Italia che testimoniano la presenza della pianta di uva già nell'era quaternaria. Il nostro paese proprio perchè era noto e rinomato per i suoi vini fu nominato Enotria. Vi sono molti fattori che indicano la Sicilia come la prima regione dove fu iniziata, in tempi remotissimi, la prima coltivazione della pianta d'uva. L'uva, oltre che per essere consumata, o per essere impiegata nella produzione del vino viene utilizzata in farmacologia e in erboristeria, anche per preparazioni di tipo dietetico. Le piante da uva producono un frutto che è composto per l'82% di acqua e per il 16% di glucidi, molto patassio e tante vitamine. Tra queste la vitamina A,B, B2, PP, B5, B6, C. Anche secca l'uva conserva un alto titolo di zucchero. L'uva nera è un vaso protettore per la presenza di speciali pigmenti, gli antociani. Le proprietà terapeutiche dell'uva sono antianemiche, antisettiche, depurative, diuretiche, lassative, stimolanti, toniche.

Piante d'uva: semina e trapianto

Tra le piante d'uva la più diffusa nelle zone del Mediterraneo è la vitis vinifera. Si ritiene che questa specie di pianta d'uva fosse in coltura in Egitto già nel 5000 circa a.C.. In Italia veniva di certo coltivatanel primo millennio. Furono probabilmente gli Etruschi ad introdurla dall'Asia in Italia, da dove si è diffusa in tutta l'Europa. La pianta d'uva è una pianta rustica, con foglie decidue. Una pianta che prospera dove la temperatura in inverno non discende oltre i 15-16 gradi centigradi sotto lo zero. La pianta d'uva è sermentosa, dotata di viticci, con i quali si arrampica ai sostegni, raggiungendo diversi metri di altezza. Il fusto principale ramifica. La pianta d'uva può essere impiegata anche a scopo ornamentale per formare bellissime pergole, sostenute da pali e tralicci. L'importante è che la pianta di uva sia collocata in pieno sole.

Piante d'uva: terriccio, annaffiatura

Nei terreni di origine vulcanica, nei terreni vicino ai fiumi, di medio impasto calcareo, la pianta d'uva allinea perfettamente. Il paesaggio rurale e collinare dell'Italia centrosettentrionale è composto per lo più, da vigneti fatti di piante d'uva. Per avere delle belle piante d'uva è bene eliminare i succhioni nati dal portainnesto, e allo stesso tempo pulire la zona dalle erbe infestanti. Le piante d'uva vanno potate anno per anno. Nei primi anni la potatura deve essere non troppo corta per favorire sia l'irrobustimento dei tralci che il vigore dell'apparato radicale. In seguito i tralci che hanno portato i frutti vengono eliminati anno per anno. Alle piante d'uva coltivate in terreno vanno somministrate durante l'inverno 30 grammi di concime fosfo-potassico per metro quadro. A fine inverno, invece, vanno usati 40-50 grammi per metro quadro di solfato ammonico.

Le piante d'uva: fioritura e varietà

La pianta d'uva va annaffiata in caso di persistente siccità estiva, nelle regioni con terreno arido e povero. I piccoli fiori giallo- verdognoli sono poco appariscenti, riuniti in pannocchie pendule dette grappoli. Tra l'estate e l'autunno producono le bacche, acini, di diverso colore e grandezza secondo la varietà. Uve da tavola sono le Chasselas dorate, la cui maturazione avviene nel mese di agosto. Alcune varietà precoci sono la Perla di Csaba e il Primus. Meno precoci sono la Baresana, il Moscato d'Amburgo, il Moscato di Terracina. Tra le uve da vino i nomi più noti sono il Barbera, l'Albana, la Fresia, il Pinot, il Grignolino, il Sangiovese, il Trebbiano, il Merlot e la Sultanina. Le piante d'uva possono essere afflitte dal mal bianco, dalla botrite, dal peronospora. Queste malattie vanno immediatamente affrontate con i medicinali adatti.

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Domande frequenti

  • Qual è il periodo migliore per mettere a dimora le piante di uva?
    Le piante di uva, specialmente quelle innestate, dovrebbero essere messe a dimora in autunno. Questo periodo permette alla radice di stabilizzarsi prima della ripresa vegetativa primaverile. È fondamentale scegliere un esemplare sano e garantire un'esposizione soleggiata, poiché la vite necessita di molte ore di luce diretta per produrre zuccheri nei frutti e lignificare correttamente i tralci. Un corretto attecchimento iniziale riduce lo stress della pianta nei successivi cicli produttivi.
  • Come si effettua la potatura annuale della vite?
    La potatura è essenziale per la produzione di uva di qualità. Nei primi anni, la potatura deve essere leggera per favorire l'irrobustimento dei tralci e lo sviluppo dell'apparato radicale. Successivamente, ogni anno bisogna eliminare i tralci che hanno già prodotto i frutti, lasciando spazio alle nuove gemme che daranno vita alla prossima vendemmia. Questa pratica mantiene la pianta vigorosa, migliora la circolazione dell'aria e riduce il rischio di patologie fungine.
  • Che tipo di terreno preferisce la vite da uva?
    La vite prospera meglio in terreni di medio impasto, preferibilmente calcarei o di origine vulcanica. Sono inoltre indicate le aree vicine a fiumi, dove il microclima e il drenaggio sono ottimali. Evitare terreni eccessivamente pesanti o ristagnanti che potrebbero causare marciumi radicali. La struttura del suolo influenza direttamente la qualità dell'uva: terreni poveri ma ben drenati tendono a produrre uve più concentrate e aromatiche rispetto a terreni molto fertili.
  • Quali sono le principali malattie che colpiscono le piante di uva?
    Le tre principali minacce per la vite sono il mal bianco, la botrite e la peronospora. Queste patologie fungine possono distruggere il raccolto se non intervene tempestivamente. È cruciale monitorare costantemente le foglie e i grappoli, soprattutto in periodi umidi. L'intervento deve avvenire subito con prodotti specifici autorizzati, seguendo le indicazioni agronomiche. La prevenzione include anche una corretta potatura per aerare la chioma ed evitare ristagni di umidità tra i grappoli.
  • Quanto spesso bisogna annaffiare la vite?
    La vite è una pianta rustica che generalmente richiede poca acqua. Le annaffiature sono necessarie principalmente durante la stagione estiva, esclusivamente in caso di persistente siccità. Terreni aridi e poveri richiedono maggiore attenzione idrica rispetto a quelli più ricchi. L'eccesso di acqua può diluire il sapore dell'uva e favorire lo sviluppo di muffe. È sufficiente irrigare moderatamente quando il suolo mostra segni evidenti di secchezza profonda.

Scheda Tecnica

Vitis vinifera

Nome scientificoVitis vinifera
FamigliaVitaceae
Tipo di piantaLegnosa rampicante decidua
OrigineMediorientale/Eurasia, diffusa in Europa
EsposizionePieno sole
TerrenoCalcareo, medio impasto, preferibilmente vulcanico o vicino a corsi d'acqua
IrrigazioneModerata, solo in caso di persistente siccità estiva
FiorituraPrimavera/Inizio estate (grappoli penduli)
AltezzaDiversi metri (rampicante)
ConcimazioneFosfo-potassica in inverno, solfato ammonico a fine inverno
PotaturaAnnuale, breve sui tralci fruttiferi precedenti
MoltiplicazioneInnesto e messa a dimora in autunno
Malattie e parassitiMal bianco, botrite, peronospora
Difficoltà di coltivazioneMedia (richiede potatura e protezione malattie)