uvetta passa

Uva

Uva passita

L'uva passita è un prodotto derivato dall'essiccazione di una particolare uva priva di semi e ricca di zuccheri, l'uva Sultanina, ed è un alimento ricco di proprietà benefiche per il nostro organismo.

di Redazione

04 ottobre 2016

Uva sultanina

L'uva Sultanina è una particolare varietà di uva bianca da tavola, originaria dell'Asia e diffusa successivamente nel Mediterraneo. La caratteristica principale di questa varietà di uva è quella di avere acini molto dolci, piccoli e privi di semi. Questi elementi la rendono particolarmente adatta all'essiccazione che avviene al sole o in appositi locali chiamati essiccatoi. Il colore degli acini passa da un verde brillante, ad un color ambra, per poi arrivare al caratteristico color marroncino dell'uva appassita che troviamo in mercato. La vendemmia viene effettuata a settembre e pur essendo una pianta nativa dell'Asia, al giorno d'oggi i paesi che possiedono il primato nella produzione dell'uva passita sono Australia e Turchia. I vitigni di Sultanina sono vigorosi ed esigono numerose potature, terreni freschi e profondi e climi abbastanza caldi.

Uva passita: energetico naturale

L'uva passita è un distillato calorico e nutrizionale, essendo ricca di zuccheri semplici, sali minerali e fibre. Il grande quantitativo di fruttosio contenuto nell'uvetta ne fa un alimento molto energetico, ottimo per chi fa attività fisica o comunque per chi ha bisogno di avere un'apporto calorico immediato, tuttavia il quantitativo di zuccheri contenuti nell'uva passita la rendono un alimento da escludere nelle diete di dimagrimento e nei soggetti diabetici. L'uvetta passa ha un elevata concentrazione di sali minerali, potassio (regolatore della pressione sanguigna), calcio e ferro, anche se gli ultimi due non sono assorbibili al 100%. Il ricco contenuto di fibra dell'uva passa ne fa un alimento utile alla lotta contro la stitichezza, a patto che si beva molta acqua per farle svolgere la propria funzione.

Antiossidanti e protettori del cavo orale

L'uva passita contiene, oltre ai vari elementi nutrizionali, delle sostanze in grado di regolare al meglio il nostro organismo e di aiutarlo nella lotta contro i tumori.Queste sostanze, chiamate fenoliche, hanno un'evidente azione antiossidante, antitumorale, ipocolesterolemizzante e regolatrice sul metabolismo glucidico.Inoltre queste sostanze contribuiscono all'inibizione della carica batterica presente all'interno del cavo orale, rallentando così la formazione della carie.C'è comunque da ricordare che si sta parlando di un alimento con alto contenuto glucidico, eccessive dosi possono quindi annullare le caratteristiche positive appena illustrate, dato l'elevata concentrazione di zuccheri semplici potrebbe intaccare il metabolismo e aumentare la carica batterica del cavo orale.

Prepararla in casa

Preparare l'uva passita non è un'operazione difficile da effettuare, per prima cosa procuriamoci dell'uva Sultanina o dell'altra uva bianca.Staccate i acini e lavateli sotto l'acqua corrente, raccoglieteli con della carta da cucina o con un canovaccio e asciugateli accuratamente.Stendeteli su un piano forato, in modo che riescano a respirare, ed esponeteli al sole.Una volta ogni tanto giratela in modo che l'essicamento risulti uniforme e soprattutto rientrateli durante la notte per evitare che assorbano umidità.Quando i chicchi saranno secchi, prelevateli e conservateli in recipienti di vetro.Con il tempo gli zuccheri presenti all'interno dell'uva si cristallizzeranno, rendendola secca e farinosa, prima dell'utilizzo bagnatela in acqua, alcol o succo di frutta per reidratarla.

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Domande frequenti

  • Quali sono le principali proprietà nutrizionali dell'uva passita?
    L'uva passita è un alimento altamente energetico grazie all'elevata concentrazione di zuccheri semplici, principalmente fruttosio, che forniscono un apporto calorico immediato. È inoltre ricca di sali minerali come potassio, utile per la regolazione della pressione sanguigna, nonché calcio e ferro. La presenza di fibre la rende efficace contro la stitichezza, purché accompagnata da un'adeguata idratazione. Tuttavia, il suo elevato tenore glucidico la rende sconsigliata per diete dimagranti o per soggetti diabetici.
  • Come si prepara l'uva passita in casa?
    Per preparare l'uva passita domestica, occorre selezionare acini di uva bianca, preferibilmente Sultanina. Dopo averli staccati dall'acino e lavati accuratamente sotto acqua corrente, vanno asciugati bene con carta assorbente o un canovaccio. Disponete gli acini su un piano forato per garantire la circolazione dell'aria ed esponeteli al sole diretto. Girateli occasionalmente per un'essiccazione uniforme e riponeteli al coperto di notte per evitare l'umidità. Una volta secchi, conservateli in vasetti di vetro.
  • Quali benefici apportano i composti fenolici contenuti nell'uva passita?
    I composti fenolici presenti nell'uva passita esercitano un'importante azione antiossidante, aiutando l'organismo a contrastare lo stress ossidativo. Hanno dimostrato effetti protettivi contro alcuni tipi di tumori e agiscono come ipocolesterolemizzanti, contribuendo a regolare i livelli di colesterolo. Inoltre, supportano la regolazione del metabolismo glucidico. Un ulteriore beneficio riguarda la salute orale: queste sostanze inibiscono la carica batterica nella bocca, rallentando la formazione della carie, sebbene un consumo eccessivo possa annullare questi vantaggi a causa degli zuccheri.
  • Come conservare e recuperare l'uva passita cristallizzata?
    Con il passare del tempo, gli zuccheri naturali presenti nell'uva passita tendono a cristallizzare in superficie, conferendo una consistenza secca e farinosa. Per ripristinarne la morbidezza prima dell'uso, è sufficiente immergere brevemente gli acini in acqua tiepida, alcol o succo di frutta, permettendo loro di reidratarsi. Per la conservazione a lungo termine, una volta ottenuta l'essiccazione completa, l'uva deve essere riposta in contenitori ermetici di vetro, mantenuti in un luogo fresco e asciutto per preservarne le qualità organolettiche.
  • Chi produce attualmente la maggior parte dell'uva passita mondiale?
    Sebbene l'uva Sultanina sia originaria dell'Asia, oggi i principali produttori mondiali di uva passita sono l'Australia e la Turchia. Questa varietà, caratterizzata da acini bianchi, piccoli, dolci e privi di semi, richiede condizioni climatiche calde e terreni freschi e profondi. La vendemmia avviene solitamente a settembre, momento in cui gli acini vengono raccolti per procedere immediatamente con il processo di essiccazione, che può avvenire naturalmente al sole o in appositi essiccatoi controllati.

Scheda Tecnica

FamigliaVitaceae
Tipo di piantaVite da tavola
OrigineAsia
EsposizioneSole
TerrenoFreschi e profondi
IrrigazioneRegolare
AltezzaVigorosa
PotaturaNumerose potature richieste
Difficoltà di coltivazioneMedia