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Oziorrinco

L'Oziorrinco è una di quelle tipiche malattie che affliggono le piante e che è molto facile ignorare. In questo articolo possiamo imparare insieme come riconoscerlo e contrastarlo cosi da salvaguardare la salute delle nostre piante!

di Redazione

19 giugno 2018

Generalità

L'Oziorrinco appartiene alla famiglia dei Coleotteri Curculionidi. Gli adulti di questo insetto, appena dopo il crepuscolo, si mettono in marcia uscendo dai rifugi del terreno, giusto al piede delle piante (parte bassa del tronco) e cominciano a risalire lungo il tronco ma anche lungo i paletti tutori piantati per reggere le nuove piantine messe a dimora. Salgono lenti fino alle foglie giovani e cominciano tranquilli a mangiarle; alla mattina all'alba lasciano le piante e ritornano nei loro rifugi nel terreno. Anche le larve sono dannose: sono bianche, carnose, con il capo di colore giallo-rosso, lunghe circa 1 cm, riconoscibilissime in quanto hanno una tipica forma del corpo a C. Vivono nascoste nel terreno e si nutrono di radici di molte specie e risultano molto dannose sia a specie orticole, frutticole che ornamentali. Questo insetto provoca, sulle foglie giovani di piante da frutto ed ornamentali, delle erosioni a forma di mezzaluna che oltre ad essere antiestetiche (per es. nelle piante ornamentali), possono essere abbastanza gravi per i giovani alberi, in quanto limitano la capacità di fotosintesi e compromettono la formazione della chioma con rallentamento della crescita. Nelle zone del centro e sud Italia ciò compare di solito nel mese di maggio (a partire dalle zone più calde), prosegue in giugno e, dopo una sosta nel periodo estivo, riprende ancora con buona incidenza nel periodo autunnale.

No alla lotta chimica

E' difficile contrastare gli adulti ricorrendo agli insetticidi, soprattutto in casi di attacchi gravi, in quanto la fase di attività di questo insetto è molto lunga (al minimo 4 mesi: maggio-giugno e settembre-ottobre) e alcune volte più specie sono presenti contemporaneamente. Perciò si dovrebbe ricorrere ad irrorazioni ripetute (per almeno 15 giorni) e con prodotti assai tossici (fosforganici) in un periodo di attività anche di pronubi ed impollinatori. La lotta biologica, invece, viene attuata da molto tempo e con notevole successo.

Lotta biologica

Raccolta manuale degli adulti nelle ore notturne: si attua scuotendo i rami e sistemando sotto le piante dei larghi teloni, gli insetti caduti e raccolti andranno bruciati. Può essere usata anche della paglia alla base degli alberi, dove gli adulti passano la notte: anche in questo caso la paglia andrà poi bruciata; Sbarramenti ad anello lungo il tronco degli alberi: servono ad impedire le risalite notturne degli adulti, tramite fasce disposte sul tronco da piazzare subito all'apparire delle prime erosioni, eliminando spesso gli insetti catturati. I metodi qui consigliati sono di facile applicazione anche come "fai da te": una fascia di cartone, va fissata a 30-40 cm da terra sul tronco, legandola stretta con filo di ferro e spennellata con vischio naturale. Queste fasce vanno controllate periodicamente, in quanto la forza adesiva viene vanificata da polvere e terreno. Ci sono in commercio delle fasce con sostanze che sostituiscono validamente il vischio (per es. TERMOSTICK e TERMOOCID della KOLLANT), sostanze atossiche, inodori e inalterabili disponibili in tubetto e in barattolo a seconda dell'uso che se ne deve fare. Purtroppo queste fasce non sono selettive ovvero colpiscono indiscriminatamente tutti gli insetti, buoni o cattivi, che si trovino a passare sul tronco. Si consiglia quindi di lasciarle solo il tempo necessario per contrastare la specie dannosa; Le FASCE di RESINATO di LANA (materiale per imbottiture usato dai tappezzieri), ostacolano le zampe dell'insetto grazie alla particolare struttura della lana sintetica; gli insetti vengono catturati in massa. Si suggerisce di usare fasce di almeno 15 cm di larghezza, con superficie esterna smarginata, per ostacolare maggiormente la risalita, legandole al tronco e ai paletti tutori con lacci elastici per evitare strozzature. Il costo è veramente molto basso (Lit. 10.000/kg) e con 1 kg è possibile trattare circa 100 piante giovani. Questa tecnica si può usare sia per i fruttiferi che per le ornamentali. Questo per quanto riguarda gli ADULTI. Per le LARVE, vivendo nel terreno, il discorso è completamente diverso: si ricorre, soprattutto per le colture intensive, a prodotti a base di NEMATODI (Steinernema carpocapsae oppure Heterorhabditis megidis ed Heterorhabditis heliothidis). Questi nematodi (ad es. LARVANEM) uccidono le larve nel terreno, soprattutto se è sabbioso o di medio impasto (lo spostamento dei nematodi in terreno argilloso risulta piuttosto difficile). Agiscono con temperature tra i 15 e 30°C, in condizioni di elevata umidità del suolo. I trattamenti possono essere effettuati con le normali attrezzature per l'irrorazione ma anche con la fertirrigazione, di prima mattina o nel pomeriggio avanzato per limitare al massimo l'esposizione dei nematodi ai raggi ultravioletti.

Domande frequenti

  • Come riconoscere i danni causati dall'oziorrinco sulle foglie?
    I danni sugli adulti si manifestano come erosioni a forma di mezzaluna sui margini delle foglie giovani. È importante ispezionare le piante al crepuscolo o all'alba, quando gli insetti sono attivi. Inoltre, le larve vivono nel terreno e attaccano le radici, causando un generale indebolimento della pianta, rallentamento della crescita e difficoltà nella formazione della chioma. L'aspetto caratteristico delle larve è il corpo bianco, carnoso, con capo giallastro e forma a 'C'. Non confondere questi segni con quelli di altri parassiti masticatori.
  • È efficace usare insetticidi chimici contro l'oziorrinco?
    Generalmente no, ed è sconsigliato. L'attività dell'oziorrinco è prolungata (da maggio a ottobre) e richiede irrorazioni ripetute per almeno 15 giorni. L'uso di prodotti tossici come i fosforganici durante questo periodo danneggia gravemente pronubi e impollinatori, rendendo il metodo inefficace dal punto di vista ambientale e spesso pratico. La lotta chimica diretta agli adulti è complessa da gestire correttamente senza creare squilibri nell'ecosistema del giardino. È preferibile affidarsi a metodi meccanici e biologici.
  • Come funziona la raccolta manuale degli adulti?
    La raccolta manuale sfrutta il comportamento notturno dell'insetto. Dopo il tramonto, scuoti delicatamente i rami delle piante infestate mentre hai posizionato sotto di esse grandi teloni puliti. Gli adulti, spaventati dalla vibrazione, cadranno sui teloni. Raccogli gli insetti e bruciali immediatamente per eliminarli definitivamente. Un metodo alternativo consiste nel posare della paglia alla base degli alberi: gli insetti vi si nascondono di notte e possono essere raccolti e distrutti la mattina seguente. Questo metodo è semplice e totalmente ecologico.
  • Come realizzare una fascia adesiva fai-da-te per bloccare l'oziorrinco?
    Prendi una striscia di cartone larga sufficientemente da coprire il tronco e fissala a 30-40 cm da terra usando del filo di ferro. Spennella il cartone con vischio naturale fresco. La colla deve essere appiccicosa per intrappolare gli insetti mentre cercano di risalire. Controlla periodicamente la fascia: polvere e sporco riducono l'efficacia adesiva, quindi ripuliscila o rinnova il trattamento se necessario. Assicurati che la fasciatura sia stretta ma non strozzi il tronco. Questo metodo crea una barriera fisica efficace contro la risalia degli adulti notturni.
  • Quali sono le alternative commerciali alle fasce di vischio?
    In commercio esistono fasce pretrattate con sostanze atossiche, inodori e resistenti alle intemperie, come i prodotti TERMOSTICK o TERMOOCID della KOLLANT. Queste offrono una soluzione pratica e duratura rispetto al vischio artigianale. Tuttavia, tieni presente che tali fasce non sono selettive: catturano qualsiasi insetto che passi, inclusi quelli utili come api e coccinelle. Utilizzale solo nel periodo strettamente necessario per contrastare l'oziorrinco e rimuovile subito dopo per proteggere la fauna benefica del giardino.
  • Come combattere le larve di oziorrinco nel terreno?
    Per le larve, vive nel suolo, si utilizzano nematodi benefici specifici come Steinernema carpocapsae o Heterorhabditis. Questi microrganismi parassiti uccidono le larve mangiandole dall'interno. Sono efficaci principalmente in terreni sabbiosi o di medio impasto, poiché faticano a muoversi in terreni argillosi. L'applicazione richiede temperature tra 15 e 30°C e alta umidità del suolo. Irriga con i nematodi la sera o al mattino presto per evitare che i raggi UV li uccidano. Puoi usarli tramite irrigazione tradizionale o fertirrigazione.