Dendrobium

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Esperimenti orchidee

Il materiale incoerente che riempie i vasi di orchidee è vario, e comprende anche pezzetti di cortecce lavate e pulite, senza succo di limone

di Redazione

09 ottobre 2013

Domanda : Esperimenti orchidee

Salve, in casa mia dimorano ormai 12 orchidee, di cui 10 phalaenopsis, 1 cymbidium e 1 dendrobium. La più vecchia avrà 3 anni, l'ultima arrivata qualcosa come 6 mesi. Si trovano bene, tanto che hanno messo foglie, steli e fiori nuovi, benché io non le abbia mai concimate fino ad oggi (ho finito dieci minuti fa, tipo). Qualche tempo fa, ne ho rinvasata una che era cresciuta a dismisura e nel suo vasetto non entrava più. Per fare ciò, vivendo in campagna, ho usato la corteccia dei pini della pinetina sotto casa mia: ho messo i pezzi di corteccia ammollo con acqua e del succo di limone (visto che sono acidofile...) e il risultato è stato ottimo. Un po' di questo "bark fatto in casa" avanzò e quindi mi venne un'idea: lo scolai, lo misi in dei barattoli di vetro (tipo quelli della marmellata) e conservai il tutto. Ora che necessito a breve di rinvasarne un'altra sono indecisa se usare il mio bark o meno. Ho riaperto uno dei vasetti e come immaginavo il pino ha fermentato: ha un odore sulfureo ma non di marcio... non ho idea delle reazioni chimiche che possono essere avvenute e che possono aver coinvolto le sostanze nella corteccia del pino, quindi mi affido al vostro giudizio. Scusate la stranezza della domanda ma adoro fare questo tipo di esperimenti. Grazie in anticipo, Isa.

Risposta : Esperimenti orchidee

Gentile Isabella, nella coltivazione di orchidee epifite si utilizzano composti molto incoerenti, costituiti da vari materiali che, pur trattenendo abbastanza bene l’umidità, tendono a non compattarsi ed a lasciare le radici delle piante ben aerate; questo perché in natura le tue orchidee non affondano le loro radici nel terreno, ma le appoggiano tra i tronchi degli alberi, o negli avvallamenti tra le rocce, dove c’è un poco di materiale organico, qualche sasso e niente di più. Nel tentativo di simulare queste condizioni di sviluppo uno dei materiali preferiti dai coltivatori di orchidee sono le cortecce, sminuzzate in pezzetti abbastanza piccoli; tipicamente si tratta di cortecce non eccessivamente resinose, e di per sé già a ph acido; non è assolutamente necessario quindi lavare le cortecce in succo di limone, anche perché questa azione non fa altro che introdurre nel substrato una sostanza che con grande facilità ammuffirà, e quindi attirerà funghi e batteri che potrebbero attaccare anche le radici delle piante. Soprattutto ora che le cortecce sono state conservate, e hanno fermentato, è proprio il caso di gettare tutto, evitando accuratamente di utilizzare tale composto marcescente alle tue belle piante sane. In ogni caso, piuttosto che utilizzare un composto costituito soltanto da cortecce, prova a mescolare al substrato anche pezzetti di polistirolo, o di sfagno, o anche della fibra di cosso. Non è facile trovare in vivaio un terriccio per orchidee ottimo, di solito sono costituiti per più della metà da torba, che trattiene molto l’umidità, piuttosto aggiungi un po’ di cortecce sminuzzate (senza succo di limone) ad un composto già pronto, in modo da renderlo più soffice e libero. Per quanto riguarda la concimazione, anche le orchidee necessitano di fertilizzante, ma ricordati che le loro radici non tollerano gli eccessi di Sali nel terreno; per questo motivo si fornisce del fertilizzante sul terreno già umido, e si scelgono concimi specifici per orchidee, che tendono a non tornare a formare cristalli, una volta che sono stati sciolti in acqua, e non creano quindi depositi all’interno del substrato. Le dosi devono essere minime, e si forniscono ogni mese, o anche meno spesso, evitando il periodo di riposo invernale.

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Domande frequenti

  • Posso usare la corteccia di pino raccolta in natura per rinvasare le mie orchidee?
    Sì, la corteccia di pino è un substrato eccellente per le orchidee epifite perché garantisce ottima aerazione e drenaggio, simulando l'habitat naturale. Tuttavia, prima dell'uso deve essere accuratamente lavata per rimuovere impurità e resine. È fondamentale non trattarla con succhi acidi come quello di limone: questa pratica introduce sostanze organiche che favoriscono la fermentazione e la muffa, rischiando di danneggiare le radici. Utilizza solo corteccia sana, sminuzzata e asciutta, eventualmente mescolandola a sfagno o polistirolo per migliorare la struttura del vaso.
  • Ho conservato la corteccia usata in barattoli chiusi e ora odora di zolfo: posso riutilizzarla?
    No, devi assolutamente scartare quel substrato. L'odore sulfureo indica una forte fermentazione anaerobica causata dalla conservazione in ambiente chiuso e umido. Questo processo ha creato un ambiente ideale per la proliferazione di funghi patogeni e batteri nocivi. Utilizzare questo materiale 'marcio' sulle radici delle orchidee sane provocherebbe quasi certamente infezioni radicali e il deperimento della pianta. Acquista sempre nuovo substrato specifico per orchidee o prepara nuova corteccia fresca e sterilizzata.
  • Come devo concimare le orchidee per evitare danni alle radici?
    Le orchidee hanno radici sensibili agli accumuli di sali minerali. Per concimarle correttamente, usa esclusivamente fertilizzanti specifici per orchidee, che riducono la formazione di cristalli. Applica il concime solo quando il substrato è già umido per prevenire bruciature. Le dosi devono essere molto basse, inferiori a quelle indicate per altre piante, e somministrare ogni mese o meno frequentemente durante il periodo vegetativo. Evita completamente la concimazione nel periodo di riposo invernale, quando la pianta rallenta il suo metabolismo.
  • Qual è il miglior substrato per le orchidee da appartamento?
    Il substrato ideale deve essere poroso, leggero e garantire un'ottima circolazione dell'aria attorno alle radici, poiché le orchidee da appartamento sono spesso epifite. I componenti migliori sono la corteccia di pino sminuzzata, lo sfagno e frammenti di polistirolo o fibra di cocco. Molti terricci commerciali contengono troppa torba, che trattiene troppo acqua e può causare marciumi. Una buona strategia è acquistare un substrato base per orchidee e aggiungere manualmente pezzi di corteccia per renderlo più soffice e drenante, evitando il compattamento.

Scheda Tecnica

FamigliaOrchidaceae
Tipo di piantaEpifita
OrigineAsia, Americhe, Africa tropicale
EsposizioneLuce diffusa, no sole diretto
TerrenoSubstrato poroso (corteccia, sfagno)
IrrigazioneModerata, evitare ristagni
FiorituraVariabile in base alla specie
AltezzaVariabile
ConcimazioneSpecifica, diluita, mensile
PotaturaTagliare steli secchi dopo la fioritura
MoltiplicazioneDivisione dei cespi, keiki
Malattie e parassitiFunghi batterici da ristagno, cocciniglia
Difficoltà di coltivazioneMedia-Alta (richiede attenzione all'umidità)