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Domande e Risposte piante appartamento

rinvaso orchidee

La maggior parte delle orchidee, in linea generale, vengono rinvasate subito dopo la fioritura, o quando il terriccio è infestato da parassiti

di Redazione

30 aprile 2012

Domanda: quando si rinvasano le orchidee?

buongiorno vorrei sapere quando e come procedere per il rinvaso delle mie orchidee ringrazio e saluto

Risposta: il rinvaso delle rochidee

Gentile Anna, il mondo delle orchidee è molto ampio e variegato, ne esistono tante specie e varietà, ognuna con esigenze particolari; in ogni caso la maggior parte delle orchidee coltivate in appartamento sono in natura epifite, ovvero le loro radici non affondano nel terreno, ma in resti di foglie o altro materiale in decomposizione, che si insinua nelle fessure dei tronchi o tra i rami di alti alberi. Quindi, più o meno, la maggior parte delle orchidee necessita di un terriccio similare, e si rinvasa dopo la fioritura, quando tutti i boccioli sono appassiti; se oltre a cambiare il terricci, devi anche cambiare il vaso, ti consiglio di scegliere un contenitore simile a quello in cui hai acquistato la tua orchidea: molte orchidee hanno radici aeree, che devono vivere a contatto con l’aria e con la luce; per questo motivo spesso vediamo le orchidee coltivate in vasi trasparenti. Quindi, prima di tutto, se la tua orchidea sta stretta nel contenitore in cui si trova, cercane uno un poco più grande (non troppo) e di colore similare. Anche per il terriccio segui la stessa regola, se hai acquistato un’orchidea che veniva coltivata in un terriccio scuro e sottile, simile al terriccio universale, utilizza un terriccio simile anche per il rinvaso; se invece la tua orchidea era coltivata in un terriccio del tutto incoerente, costituito da pezzetti di corteccia o polistirolo, cercane uno similare. In commercio esistono miscele già pronte di terriccio per orchidee, che in genere sono una via di mezzo tra le due citate sopra, ovvero si tratta di terriccio universale, con aggiunta di corteccia o pezzetti di torba; tali terricci spesso non vanno bene né per le orchidee epifite, né per le orchidee terricole. Quindi ti consiglio di preparare da sola una miscela ideale; se hai un’orchidea terricola prendi il terriccio per orchidee e miscelalo con una pari dose di terriccio universale non concimato (chiedi in vivaio); se hai un’orchidea epifita (come le phalaenopsis) prendi il terriccio per orchidee e miscelalo a una pari dose di pezzetti di corteccia, o di polistirolo, o di sfagno, in modo da ottenere un composto che trattenga l’umidità, ma che non si inzuppi mai di acqua. Una volta preparati contenitore e terriccio, annaffia bene la tua pianta, in modo da poterla estrarre più facilmente dal vaso; svasala con delicatezza, per evitare di rompere le radici; pota le parti di radice secche o rovinate, e spolverizza i monconi con del fungicida (chiedi in vivaio, spiegando per cosa ti serve, ovvero per evitare che le radici vengano attaccate da funghi nei punti in cui le hai tagliate). Elimina tutto il terriccio vecchio, quindi riposiziona la pianta nel nuovo vaso, con il terriccio fresco.

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Domande frequenti

  • Quando è il momento giusto per rinvasare un'orchidea?
    La maggior parte delle orchidee, specialmente quelle epifite comuni come le Phalaenopsis, va rinvasata subito dopo la fine della fioritura, attendendo che tutti i boccioli siano appassiti. Questo periodo permette alla pianta di recuperare dallo stress della fioritura e adattarsi rapidamente al nuovo substrato. Evita di rinvasare durante la produzione di nuovi fiori o germogli, poiché potresti danneggiare le strutture vegetative sensibili. Un'altra ragione urgente per rinvasare è la presenza di parassiti nel terriccio vecchio o il deterioramento del substrato, che compromette la salute radicale.
  • Come devo scegliere il vaso e il terriccio giusti?
    Scegli un vaso leggermente più grande del precedente, preferibilmente trasparente per permettere alle radici aeree di ricevere luce e ossigenazione, fondamentali per le orchidee epifite. Il terriccio deve rispecchiare l'esigenza della pianta: per le epifite usa miscele a base di corteccia, sfagno o polistirolo espanso che garantiscano ottimo drenaggio e aerazione. Per le orchidee terricole, mescola terriccio specifico per orchidee con terriccio universale non concimato. Evita i terricci universali puri o quelli commerciali pre-misti generici, che tendono a compattarsi e causare marciumi radicali.
  • Quali passaggi seguire per estrarre l'orchidea dal vaso vecchio?
    Inizia innaffiando abbondantemente la pianta qualche ora prima del rinvaso: il substrato umido facilita l'estrazione e riduce il rischio di rottura delle radici fragili. Estrai delicatamente la pianta dal vaso, cercando di non strappare le radici. Rimuovi con cura tutto il vecchio substrato, scuotendo dolcemente le radici. Ispeziona attentamente l'apparato radicale: taglia con strumenti disinfettati tutte le parti secche, marroni o marce. Disinfetta immediatamente le ferite con un fungicida in polvere per prevenire infezioni batteriche o fungine nei punti di taglio.
  • Come preparare il substrato ideale per un'orchidea epifita?
    Per un'orchidea epifita, come la Phalaenopsis, l'obiettivo è creare un mix che trattiene umidità senza inzupparsi d'acqua. Prendi il terriccio specifico per orchidee e miscelalo in parti uguali con pezzi di corteccia di pino, sfagno o piccoli frammenti di polistirolo. Questa combinazione assicura una struttura porosa che favorisce il passaggio dell'aria alle radici, simulando l'habitat naturale dove queste piante crescono sugli alberi. Il substrato deve rimanere umido ma mai zuppo, permettendo alle radici aeree di respirare efficacemente.

Scheda Tecnica

FamigliaOrchidaceae
Tipo di piantaEpifita o Terricola
OrigineAsia, Americhe, Africa tropicale
EsposizioneLuce diffusa, indiretta
TerrenoMiscela drenante (corteccia, sfagno, perlite)
IrrigazioneModerata, evitando ristagni idrici
FiorituraVariabile in base alla specie
AltezzaVariabile
ConcimazioneLeggera durante la crescita attiva
PotaturaAsportazione fiori appassiti e radici secche
MoltiplicazioneDivisione dei cespi o keiki
Malattie e parassitiFunghi radicali, cocciniglia, afidi
Difficoltà di coltivazioneMedia