orchidea Dendrobium

Orchidee

Dendrobium

I Dendrobium sono il genere di Orchidee più diffuse nella coltivazione casalinga. Molto eleganti, sono perfette per dare fascino e particolarità ad ogni ambiente.

di Redazione

31 ottobre 2016

Come e quando annaffiare Dendrobium

Pianta di origine tropicale, vive in un clima particolarmente umido, che sarà possibile ricreare vaporizzando abbondantemente dell'acqua sulla parte più alta della pianta, cercando di evitare i fiori. La frequenza sarà a giorni alterni nei mesi estivi (anche giornaliere in caso di forte caldo), e andranno diradate via via che scende la temperatura esterna. La bagnatura radicale, invece, dovrà essere più ridotta e controllata: piccole quantità d'acqua tre volte la settimana nel periodo estivo, preferibilmente dispensate la mattina presto. Anche queste andranno ridotte con l'arrivo dell'autunno, fino ad essere quasi inesistenti durante l'inverno. In caso le irrigazioni siano insufficienti oppure il clima troppo secco, potrete notare che l'apparato radicale presenta una distinta sfumatura grigio argentea. In questo caso, potrete ricorrere all'innaffiatura per immersione, ponendo la pianta in un recipiente pieno d'acqua, in modo che il vaso sia coperto di liquido fino a metà circa. Lasciate riposare mezz'ora, dopodichè ponetela in un recipiente vuoto per qualche ora, in modo che il liquido in eccesso possa defluire e non crei pericolosi ristagni.

Come coltivare orchidee Dendrobium

Il Dendrobium preferisce una temperatura medio alta in fase vegetativa (circa 24° gradi in estate) e bassa in inverno (10°). Inoltre, pur prosperando in zone molto luminose, teme l'esposizione diretta ai raggi solari, responsabili di bruciature sulle foglie. Fate dunque particolare attenzione a porte e finestre da cui penetra luce diretta: potrebbe essere eccessiva per la pianta. Per stabilirlo, potete svolgere questo semplice test: avvicinate la mano al vetro, e osservate in che modo si proietta l'ombra nella zona prescelta. Se i contorni sono netti, la luce è troppo diretta, se invece i contorni dell'ombra risultano sfocati, la zona risulta luminosa ma riparata, e sarà perfetta per il vostro Dendrobium.La potatura di foglie e fiori non è necessaria, poiché la pianta provvede ad eliminare le parti secche da sola. Uno sfoltimento delle radici può essere necessario, magari durante le operazioni di rinvaso. Maneggiate con molta cura la pianta, controllate l'apparato radicale tagliando solo le parti secche e svuotate. Pulitela con attenzione dal terriccio precedente, e rinvasatela, avendo cura di evitare per una settimana le innaffiature, per scongiurare lo sviluppo di muffe.

Concimazione dell'orchidea Dendobrium

Dal momento che la pianta predilige un terreno molto areato e secco, solitamente formato per la maggior parte da ghiaia o corteccia, la concimazione diventa imprescindibile. Questo tipo di terreno, infatti, non apporta la quantità sufficiente di nutrienti alla pianta, che faticherà in particolar modo a rifiorire.É necessaria una fertilizzazione mesile, preferibilmente aggiungendo all'acqua di irrigazione un prodotto commerciale apposito, ovvero uno specifico e bilanciato concime per orchidee, reperibile presso fiorai oppure garden center.Conseguentemente alla diradazione delle irrigazioni con l'abbassarsi della temperatura, verranno limitate anche le fertilizzazioni. Riprenderanno in primavera e, nel caso si intenda dare un maggiore impulso alla fioritura, dovrà essere utilizzato un preparato specifico, con maggiori dosi di fosforo e potassio.

Malattie Dendrobium

In caso di malattia del Dendrobium, saranno le foglie a darne le prime avvisaglie. Arricciamenti, macchie e colore alterato sono la spia d'allarme di un alterazione nello stato di salute della pianta. I principali parassiti che attaccano le orchidee sono ragnetti rossi, afidi e cocciniglie, che la privano della linfa vitale. I trattamenti antiparassitari non sono ben tollerati dalle orchidee, per tal motivo si consiglia di ricorrere a piccole misure preventive, quali la bagnatura fogliare, o l'eliminazione meccanica di ospiti indesiderati, fermo restando che nei casi più gravi sarà comunque necessario l'intervento di un insetticida adeguato.Anche alcuni errori colturali possono portare allo sviluppo di affezioni: funghi, infezioni batteriche e virali attaccheranno le foglie e le radici. Ciò accade in special modo quando sono presenti ristagni, e dunque l'acqua in eccesso non è libera di defluire, oppure se per le operazioni di potatura non sono stati utilizzati attrezzi puliti. Tali infezioni, sebbene latenti per anni, quando compaiono sono spesso incurabili. É dunque opportuno utilizzare per la potatura solamente attrezzi puliti con alcol, e assicurare un adeguato drenaggio con l'impiego di uno strato d'argilla espansa.

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Domande frequenti

  • Come capire se il mio Dendrobium ha bisogno di acqua?
    Puoi osservare l'aspetto delle radici: se assumono una sfumatura grigio argentea, significa che la pianta soffre di disidratazione e necessita di irrigazione. In alternativa, verifica l'umidità del substrato prima di annaffiare. Durante l'estate, le irrigazioni devono essere più frequenti (anche quotidiane in caso di caldo intenso), mentre in autunno e inverno vanno drasticamente ridotte, arrivando quasi a zero in inverno per evitare marciumi radicali dovuti al freddo e all'eccesso di umidità.
  • Qual è il metodo corretto per annaffiare un Dendrobium?
    È fondamentale distinguere tra vaporizzazione e irrigazione radicale. Vaporizza abbondantemente la parte alta della pianta (evitando i fiori) per ricreare l'ambiente tropicale umido. Per l'acqua alle radici, usa piccole quantità tre volte a settimana in estate, preferibilmente al mattino presto. Se la pianta è disidratata, puoi praticare l'annaffiamento per immersione: immergi il vaso nell'acqua per mezz'ora, poi lascialo asciugare bene in un altro recipiente per evitare ristagni pericolosi.
  • Quale posizione e luce deve avere il Dendrobium?
    Il Dendrobium prospera in zone molto luminose ma teme assolutamente i raggi solari diretti, che causano bruciature sulle foglie. Per verificare se la luce è adatta, fai il 'test dell'ombra': avvicina la mano al vetro della finestra. Se l'ombra ha contorni netti, la luce è troppo diretta e devi spostare la pianta. Se i contorni sono sfocati, la zona è luminosa ma filtrata, quindi perfetta per la coltivazione.
  • Come e quando concimare il Dendrobium?
    Poiché cresce in substrati poveri di nutrienti (come corteccia o ghiaia), la concimazione è essenziale. Somministra un concime specifico per orchidee mesilmente, miscelandolo all'acqua di irrigazione. Riduci o sospendi la concimazione in autunno/inverno insieme alle annaffiature. In primavera, riprendi la somministrazione; se desideri stimolare la fioritura, utilizza un fertilizzante specifico ricco di fosforo e potassio.
  • Cosa fare se il Dendrobium viene attaccato da parassiti?
    I principali nemici sono ragnetti rossi, afidi e cocciniglie, che succhiano la linfa. Le foglie mostreranno arricciamenti, macchie o colorazioni anomale. Poiché le orchidee tollerano male i prodotti chimici aggressivi, agisci preventivamente aumentando l'umidità ambientale (vaporizzazioni) ed eliminando manualmente i parassiti visibili. Nei casi gravi, intervieni con insetticidi specifici e delicati. Assicurati sempre che gli attrezzi usati per la potatura siano sterilizzati con alcol per prevenire infezioni secondarie.

Scheda Tecnica

FamigliaOrchidaceae
Tipo di piantaOrchidea epifita tropicale
OrigineAsia e Oceania (zone tropicali)
EsposizioneLuminosa ma indiretta (evitare sole diretto)
Temperatura minima10°C
TerrenoSubstrato molto areato (ghiaia, corteccia)
IrrigazioneAbbondante in estate, ridotta in inverno; umidità ambientale elevata tramite vaporizzazione
FiorituraPrimavera/Estate (varia in base alla specie)
ConcimazioneMensile con concime specifico per orchidee; aumentare fosforo/potassio per favorire la fioritura
PotaturaNon necessaria per foglie/fiori (la pianta elimina le parti secche); eventale sfoltimento radicali durante il rinvaso
Malattie e parassitiRagnetto rosso, afidi, cocciniglie, funghi, infezioni batteriche/virali (spesso da ristagni idrici)
Difficoltà di coltivazioneMedia