Begonia

Piante da interno

Begonia

La begonia è una pianta fiorifera nota per la bellezza dei suoi fiori, evidente simbolo delle sue virtù decorative. Scopri come coltivarla e crescerla al meglio!

di Redazione

08 aprile 2016

Begonia

Nel mondo vegetale il genere begonia è scientificamente classificato nella famiglia delle begoniacee, ordine cucurbitales, classe magnoliopsida, divisione magnoliophyta, regno delle piante. Il loro nome è un omaggio ad un personaggio storico e precisamente Michel Bégon. L'uomo fu governatore di Saint Domingue. La loro classificazione si effettua sulla base della tipologia delle radici. Si dividono infatti in begonie tuberose, a radici fascicolate e rizomatose. Le begonie vengono definite monoiche, cioè piante che presentano fiori di sesso maschile e anche fiori di sesso feminile sul medesimo organismo vegetale. Come dimora, le begonie prediligono terriccio umido, ma soffice. Temono gli effetti del freddo. Molti i loro sistemi riproduttivi che possono avvenire mediante taleazione (metodo semplice e alla portata di tutti), per seme e, in alcuni casi, anche mediante divisione tra tuberi e rizomi.

Varietà di begonia

Le begonie rizomatose, piante sempreverdi, sono particolarmente apprezzate dai coltivatori per la bellezza del loro fogliame. Vengono infatti utilizzate con notevole successo per finalità ornamentali. Presentano un rizoma (dal quale deriva il loro nome) al posto della radice, vale a dire un fusto sotterraneo. Le begonie tuberose sono invece famose per la bellezza dei fiori che generano. Mostrano diversi portamenti. I loro fiori si aprono su steli che possono anche raggiungere la lunghezza di 40 cm. La radice è formata da un tubero particolarmente robusto di colore nerastro. Anche le begonie dette "a radice fascicolata" riscuotono notevole successo per i loro fiori. Vengono infatti usate specialmente per la realizzazione di aiuole nei giardini oppure per decorare i balconi, configurandosi quale valida alternativa ai classici gerani. Le loro radici sono affastellate, cioè quelle secondarie crescono più o meno come la radice principale. Generano fiori a pannocchia. Tutte e tre le categorie presentano foglie asimmetriche, le quali si alternano lungo il tipico fusto carnoso di queste piante. Da precisare che le begonie rizomatose si suddividono poi in rex, masoniane e versicolor. Quelle tuberose possono differenziarsi in begonie clarkei, pearcei, socotrane e evansiane. Le begonie fascicolate possono invece essere: metalliche, semperflorentes o venose.

Coltivazione begonie

Nel caso delle rizomatose la temperatura ideale di coltivazione è sui 15 gradi. Temono il sole diretto, ma necessitano comunque della giusta dose di luce per mantenere i propri equilibri vitali. Per quanto riguarda le tuberose, in autunno-inverno possono restare in vaso a temperature sugli 8-10 gradi. Quando arriva la primavera, invece, il loro tubero deve essere messo a dimora in una miscela di terra d'erica e torba, piantandolo con la parte concava rivolta verso l'alto (questo serve a lasciare scoperte le gemme della begonia). Le fascicolate vanno coltivate a una temperatura sui 15 gradi per tutto l'anno. Oltre i 20 gradi bisogna infatti spostare le piante in zone ombreggiate. L'umidità produce effetti benefici su di loro, per cui è opportuno sistemare i vasi sopra uno strato di ghiaia. Foglie e fiori appassiti devono essere tempestivamente eliminati per evitare il contagio delle parti sane. Le indispensabili operazioni di potatura devono essere effettuate nel mese di febbraio, per restituire vigore alla pianta, che in questo modo riceve meglio il fondamentale elemento nutritivo del sole. I fiori femminili delle begonie hanno un ovario. Una volta fecondato, esso produce un frutto denominato capsula.

Regole per la manutenzione

Nemici dichiarati delle begonie sono i funghi. L'ambiente deve quindi essere sì mantenuto umido, ma è necessario garantire costantemente un certo ricambio dell'aria. Il rinvaso si effettua nel mese di aprile. Il terriccio deve essere formato di sabbia grossolana e torba. Vanno concimate d'estate, ogni 15-20 giorni, con agenti con alto contenuto di potassio, dato che si tratta di piante che sono solite produrre fiori in abbondanza. Oltre al Potassio il concime deve avere Ferro, Rame, Manganese, Boro, Zinco e Molibdeno. Per ciò che concerne le operazioni di potatura, va subito chiarito che una delle particolarità di questo tipo di pianta è proprio che non si deve potare. Bisogna quindi limitarsi alle operazioni essenziali di manutenzione, cioè alla rimozione delle foglie secche che, se lasciate a lungo sopra le pianta di begonia, causano l'insorgenza di fenomeni parassitari che possono compromettere lo stato di salute dell'organismo vegetale. L'attrezzo usato per tagliare deve essere correttamente disinfettato con la fiamma. Se le foglie appaiono bruciate vuol dire che sono state danneggiate da un'esposizione diretta al sole e quindi le piante vanno subito spostate in una zona più favorevole. Se invece la pianta si affloscia vuol dire che è stata annaffiata in misura eccessiva.

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Domande frequenti

  • Come devo annaffiare le begonie per evitare marciumi?
    Le begonie temono i ristagni idrici che causano marciumi radicali. Annaffia quando il terreno è leggermente asciutto in superficie, assicurandoti che l'acqua non ristagni nel sottovaso. Un trucco efficace per mantenere l'umidità ambientale necessaria senza bagnare le foglie (prevenendo funghi) è posizionare il vaso su un piattino pieno di ghiaia e acqua, facendo sì che il fondo del vaso non tocchi direttamente l'acqua. In estate, aumenta la frequenza ma verifica sempre l'umidità del substrato.
  • Qual è la differenza tra begonie tuberose, rizomatose e a radice fascicolata?
    La distinzione dipende dal tipo di apparato radicale e dall'uso ornamentale. Le begonie tuberose hanno un tubero nero e robusto, producono fiori grandi e sontuosi su steli alti, e vanno messe a dimora in primavera. Le rizomatose possiedono un fusto sotterraneo (rizoma), sono spesso sempreverdi e coltivate principalmente per il fogliage decorativo (come le Rex). Quelle a radice fascicolata hanno radici simili a fibre e sono ideali per aiuole e balconi, producendo fiori più piccoli e numerosi, simili a quelli dei gerani.
  • Quando e come si potano le begonie?
    Le begonie richiedono una potatura minima, limitata principalmente all'eliminazione tempestiva di fiori appassiti e foglie secche per prevenire malattie fungine. Una potatura strutturale può essere effettuata a fine inverno (febbraio) per stimolare la crescita primaverile e rimuovere i rami deboli. È fondamentale usare cesoie disinfettate (ad esempio con la fiamma) per evitare infezioni. Non potare mai durante la fioritura attiva per non stressare la pianta e ridurre la produzione di fiori.
  • Quale concime usare per le begonie e quando?
    Durante il periodo di fioritura estiva, somministra un concime liquido specifico per piante fiorite ogni 15-20 settimane. Il concime deve essere ricco di potassio per favorire la produzione floreale e contenere microelementi come ferro, rame, manganese, boro, zinco e molibdeno. Evita concimi troppo azotati in estate, poiché favorirebbero la crescita delle foglie a scapito dei fiori. Sospendi la concimazione in inverno, soprattutto per le varietà tuberose che entrano in dormienza.
  • Perché le foglie delle mie begonie appassiscono o sembrano bruciate?
    Se le foglie appaiono secche, marroni o 'bruciate', la causa è quasi certamente un'eccessiva esposizione al sole diretto, che le begonie non tollerano. Sposta immediatamente la pianta in una zona più luminosa ma ombreggiata. Se invece la pianta si affloscia completamente e le foglie sono molli, il problema è probabilmente un'eccessiva irrigazione che ha causato il marciume radicale. Controlla il drenaggio del vaso e riduci drasticamente le annaffiature fino a quando il terreno non si asciuga superficialmente.

Scheda Tecnica

FamigliaBegoniaceae
Tipo di piantaEracea, tuberosa, rizomatosa o fascicolata
OrigineAmerica tropicale/subtropicale, Africa, Asia
EsposizioneLuce diffusa, no sole diretto, preferibilmente ombra/semombra
Temperatura minima8-10°C (tuberose inverno), 15°C (altre)
TerrenoSciolto, ricco di torba, ben drenato, umido ma non zuppo
IrrigazioneAbbondante ma moderata, evitare ristagni, alta umidità ambientale
FiorituraPrimavera-Estate (varia in base alla varietà)
AltezzaVariabile (da pochi cm a oltre 40 cm per i fiori)
ConcimazioneOgni 15-20 giorni in estate, ricca di potassio e microelementi
PotaturaLimitata alla rimozione foglie/fiori secchi e sfoltimento febbrile
MoltiplicazioneTalea, seme, divisione di tuberi/rizomi
Malattie e parassitiFunghi (per eccesso umidità/stagnazione aria), afidi, cocciniglia
Difficoltà di coltivazioneMedia, richiede controllo umidità e temperatura

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