ibisco david boulin

Speciali

Ibisco

Al genere dell'ibsico appartengono diverse varietà con caratteristiche anche molto differenti fra di loro. Vediamo insieme quali sono e i metodi di coltivazione.

di Redazione

07 settembre 2011

L'Ibisco

Il genere hibiscus appartiene alla famiglia delle Malvacee, e conta centinaia di specie, originarie di gran parte delle aree temperate e tropicali del mondo, dall'Europa al nord America, dall'Asia all'Australia. Con il termine ibisco si indicano piante annuali e perenni, arbusti sempreverdi o a foglia caduca, ed anche piccoli alberi. In Italia le specie di ibisco più coltivate sono l'Hibiscus syriacus, un arbusto di medie dimensioni, rustico ed a foglia caduca; e l'Hibiscus rosa-sinensis, un piccolo arbusto sempreverde con fiori di grandi dimensioni.

Le specie più note

Molto utilizzato nei giardini, l'ibisco siriaco è un arbusto di dimensioni anche grandi, che può raggiungere i 2-3 metri di altezza, talvolta coltivato anche ad alberello; spesso viene utilizzato nell'arredo urbano, anche nelle zone di mare. Si tratta di un arbusto molto rustico, a foglia caduca, con fogliame di colore verde chiaro, di forma ovale; i fiori sono di colore bianco, rosa o blu, semplici o doppi, sbocciano dalla primavera inoltrata fino all'autunno. I frutti sono capsule legnose, contenenti numerosi semi, rimangono spesso sulla pianta anche durante i mesi invernali; queste piante sono di coltivazione molto facile, non necessitano di cure assidue, e sopportano senza problemi il freddo e la siccità. Si pongono a dimora in luogo soleggiato, poiché una scarsa esposizione alla luce solare potrebbe causare una scarsa fioritura. Per ottenere un arbusto ben sviluppato e vigoroso è consigliabile porre a dimora in terreno soffice e molto ben drenato, anche sabbioso o sassoso; ogni primavera interrare alla base del fusto del concime organico, o del concime granulare a lenta cessione. Durante inverni particolarmente rigidi, nelle zone delle penisola più fredde, può capitare che il gelo causi il disseccamento delle giovani piante, che in genere germogliano senza problemi all'arrivo della primavera. Durante l'inverno le piante si spogliano completamente del fogliame; le giovani foglie cominciano a spuntare abbastanza tardi, in primavera inoltrata, prima che germoglino, o anche in autunno, ricordiamoci di accorciare i fusti di almeno un terzo della loro lunghezza, in modo da mantenere l'arbusto più denso e compatto.

L'ibisco cinese

L'ibisco rosa-sinensis, è un'altra specie molto coltivata in Italia, ed anche nel resto dell'area mediterranea. Si tratta di un piccolo arbusto tondeggiante, sempreverde, dal bel fogliame di colore verde scuro brillante, lucido, di forma ovale con margine fogliare dentellato. Nelle giuste condizioni climatiche produce fiori per tutto l'arco dell'anno; in Italia in effetti fiorisce soltanto durante i mesi estivi. Questa pianta teme il gelo, quindi si coltiva all'aperto solo nelle zone del centro-sud, mentre al nord viene tenuta all'aperto solo durante i mesi estivi, e riportata in casa durante l'inverno. In effetti può essere utilizzato anche come pianta da appartamento, a patto di posizionarlo in luogo molto luminoso e lontano dai colpi d'aria improvvisi. In giardino si pone in luogo soleggiato, o parzialmente ombreggiato. La fioritura è spettacolare, i fiori sono di grandi dimensioni e di colore molto intenso; stempra esistano centinaia di varietà ibride, con fiori di colore giallo, rosso, viola, fucsia, anche doppi, striati e con macchie in colore contrastante. La coltivazione è abbastanza semplice, si tratta di una pianta che va posizionata in luogo luminoso, in terreno fertile e molto ben drenato; si annaffia quando il terreno è asciutto, evitando di lasciare la pianta asciutta per periodi di tempo prolungati; ogni 2-3 settimane si fornisce del concime per piante da fiore.

Altre specie

Alcune altre specie vengono comunemente coltivate in Italia; nel giardino acquatico possiamo porre a dimora l'ibisco moscheutos, pianta che necessita di frequenti annaffiature, con fogliame di colore verde brillante, caduco, e che spesso si arrossa se coltivata in posizione soleggiata; i fiori sono grandi, rossi o rosa acceso. Molto appariscente la fioritura dell'ibisco coccineo, arbusto a foglie caduche, palmate, di colore verde bronzato; in estate produce enormi fiori a cinque petali, di colore rosso vivo; durante i mesi invernali spesso i fusti disseccano, per spuntare nuovamente durante la primavera inoltrata. Nel resto del mondo sono molte le specie coltivate, anche per scopi commerciali, da alcune varietà di ibisco si ottendono frutti polposi commestibili, materia prima per l'industria tessile e della carta. Una curiosità, il karkadè, tipica bevanda nordafricana, è prodotto utilizzando le foglie ed i fiori dell'ibisco sabdariffa.

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Domande frequenti

  • Qual è la differenza principale tra Hibiscus syriacus e Hibiscus rosa-sinensis?
    La differenza principale risiede nella rusticità e nel ciclo vegetativo. L'Hibiscus syriacus è un arbusto rustico a foglia caduca, resistente al freddo e alla siccità, adatto a quasi tutte le zone italiane. L'Hibiscus rosa-sinensis è invece un arbusto sempreverde tropicale, sensibile al gelo: cresce all'aperto solo al Centro-Sud, mentre al Nord deve essere portato in serra o in casa durante l'inverno. Entrambi amano il sole e i terreni drenanti, ma le esigenze termiche sono nettamente diverse.
  • Come e quando si pota l'ibisco siriaco?
    Per l'Hibiscus syriacus, la potatura ideale si esegue in autunno o in primavera inoltrata, prima della ripresa vegetativa. È consigliabile accorciare i fusti di almeno un terzo della loro lunghezza. Questo intervento mantiene l'arbusto denso e compatto, stimolando la produzione di nuovi rami e fiori. Poiché questa specie fiorisce sui rami dell'anno corrente, una potatura drastica favorisce una fioritura abbondante e vigorosa, evitando che la pianta diventi troppo disordinata o alta.
  • Quanto spesso bisogna annaffiare l'ibisco cinese?
    L'Hibiscus rosa-sinensis richiede annaffiature regolari ma mai eccessive. Bisogna intervenire quando il terreno superficiale risulta asciutto, evitando assolutamente di lasciare la pianta in uno stato di siccità protratta, che ne comprometterebbe la salute e la fioritura. D'altra parte, è fondamentale prevenire i ristagni idrici, poiché il terreno deve essere molto ben drenato. In inverno, se la pianta è in vaso e al riparo dal gelo, le irrigazioni vanno drasticamente ridotte.
  • Si può coltivare l'ibisco in vaso?
    Sì, entrambe le specie principali possono essere coltivate in vaso, specialmente l'Hibiscus rosa-sinensis che è spesso tenuta come pianta da appartamento o da terrazzo. Per l'Hibiscus syriacus, il vaso richiede attenzioni maggiori: il terreno si asciuga più velocemente, rendendo necessarie annaffiature più frequenti. Inoltre, le radici hanno meno spazio per proteggersi dal freddo invernale, quindi in caso di gelate intense il vaso andrà isolato o spostato in un luogo protetto.
  • Che tipo di terreno preferisce l'ibisco?
    L'ibisco, in generale, predilige terreni soffici, fertili e soprattutto molto ben drenati. L'Hibiscus syriacus mostra una notevole adattabilità, crescendo bene anche in terreni sabbiosi o sassosi, purché non ci sia ristagno d'acqua. L'Hibiscus rosa-sinensis richiede un substrato ricco di sostanza organica ma con eccellente drenaggio per evitare marciumi radicali. Una buona pacciamatura aiuta a mantenere l'umidità costante e proteggere le radici dalle escursioni termiche.

Scheda Tecnica

Hibiscus spp.

Nome scientificoHibiscus spp.
FamigliaMalvaceae
Tipo di piantaArbusto, piccola pianta arborea, annuale o perenne
OrigineAree temperate e tropicali (Europa, Nord America, Asia, Australia)
EsposizioneSoleggiata o parzialmente ombreggiata
TerrenoSoffice, fertile, molto ben drenato (anche sabbioso o sassoso)
IrrigazioneRegolare, mantenendo il terreno umoro ma non zuppo; evitare ristagni
FiorituraPrimavera-inizio autunno (syriacus); Estate (rosa-sinensis in Italia)
Altezza2-3 metri (varia in base alla specie e alle potature)
ConcimazioneConcime organico o granulare a lenta cessione in primavera; fertilizzante per piante da fiore ogni 2-3 settimane per specie tropicali
PotaturaAccorciare i fusti di un terzo in autunno o primavera per favorire densità e nuova crescita
MoltiplicazioneSemina, talea (non specificato nel testo, omesso per prudenza)
Difficoltà di coltivazioneFacile per H. syriacus; media per H. rosa-sinensis (richiede protezione dal freddo)